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Il Museo del Mese di Aprile: il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova

Durante il mio viaggio a Padova di Aprile (2024, NdR) ho avuto l’occasione di scoprire non solo i luoghi più simbolici di questa magnifica città, tramite il tour guidato “Discover Padova”, ma anche i suoi musei più particolari ed emozionanti. É proprio di uno di questi luoghi di cultura che vi voglio parlare in questo articolo: il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova! Pronti a scoprirlo con me?

Il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova

Il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova è costituito da una pinacoteca che ospita circa 3000 dipinti datati dal 1300 al 1800 e da una collezione di sculture e di frammenti decorativi e architettonici. Inserito all’interno dei Musei Civici (chiamati anche Musei Eremitani), è uno dei più ricchi e importanti luoghi di cultura della città e del Veneto.

Il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova

Fondata per volere dell’Imperatore Francesco Giuseppe, qui in visita nel 1857, la pinacoteca accolse in un primo momento le opere provenienti dalle corporazioni religiose soppresse e in seguito si arricchì grazie ad alcuni acquisti e a lasciti privati: particolarmente importante è la Collezione Emo Capodilista entrata a far parte delle raccolte nel 1864 e comprendente più di 540 dipinti tra cui le opere di Giovanni Bellini, Giorgione e Tiziano oltre che quelle di arte fiamminga e olandese.

Le opere sono esposte secondo il criterio cronologico: si inizia con alcune opere scultoree del 1200 situate al piano terra per poi proseguire al piano superiore con i dipinti del XIV secolo fino al termine del percorso con la pittura ottocentesca.

Vincenzo da Treviso – La Presentazione di Gesù al tempio

La pinacoteca ospita inoltre due arazzi, alcune sculture di Antonio Canova e dei bronzetti realizzati, tra gli altri, da Andrea Briosco detto il Riccio e Tiziano Aspetti.

Ampio spazio è poi dedicato alle mostre temporanee, allestite sempre al piano superiore e spesso dedicate ai monumenti e ai luoghi della città del Santo: quando ho visitato questo luogo ho potuto ammirare una splendida esposizione dedicata alla fotografia tra l’800 e il ‘900 della Cappella degli Scrovegni dal titolo “Lo scatto di Giotto“.

Le collezioni del Museo

Il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova ospita dunque numerose opere di artisti italiani e non solo, coprendo un arco temporale di circa 600 anni, mostrando l’evoluzione della pittura in questi secoli, risaltando con un’esposizione sobria ma dettagliata i dipinti qui esposti.

Il primo piano costituisce il cuore del museo: ampio spazio è dedicato alle tavole di Giotto, con il Crocefisso e il Padre Eterno, e a quelle di Guariento di Arpo con gli angeli, date le testimonianze artistiche di questi due grandi geni presenti in città (pensiamo alla Cappella degli Scrovegni o alla Chiesa degli Eremitani, adiacenti, tra l’altro, proprio alla pinacoteca).

Alcune opere conservate al Museo

Notevole è la sezione dedicata al XVI secolo che pone l’accento sull’arte sacra: spiccano la Pala di Santa Giustina del Romanino e i dipinti del Veronese che quest’ultimo realizzò per i Benedettini di Santa Giustina e di Praglia. Da non trascurare anche le opere del Tintoretto e dei Bassano.

Si prosegue con le opere del XVII secolo dove spiccano quelle di Pietro Damini e del Padovanino, tra i volti più importanti della pittura padovana dell’epoca. Non si può poi non porre l’attenzione sul ritratto di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo, e proprio qui a Padova.

La sezione settecentesca è caratterizzata dalla presenza di opere di importanti artisti veneti come Giambattista Piazzetta, Giambattista Tiepolo (sì, proprio il “mio” Tiepolo) e suo figlio Giandomenico Tiepolo. In particolare, i primi due sono qui rappresentati dalle opere “La cena in Emmaus” e “San Patrizio vescovo d’Irlanda“.

Scoprite l’articolo dedicato alla pianificazione del viaggio a Padova!

La mia visita al Museo

Ho visitato il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova durante il primo giorno di viaggio: io e Uomo Moribondo avevamo deciso di dedicare la giornata del nostro arrivo ai musei della città e, dopo la Cappella degli Scrovegni, non potevamo non visitare questo luogo, una sua “naturale prosecuzione” viste le splendide opere qui custodite.

Abbiamo dedicato gran parte del pomeriggio a questo museo: siamo rimasti davvero estasiati dalle opere esposte e dal magnetismo che queste esercitano sui visitatori. Il numero di dipinti è impressionante e non basterebbe una giornata intera per dedicare loro la giusta attenzione: nonostante la grande mole, le opere sono esposte senza affaticare la visita dello spettatore che sceglierà su cosa concentrarsi maggiormente.

Opere quattrocentesche esposte al Museo d’Arte di Padova

Le ampie sale offrono un’esperienza immersiva che permette al visitatore di poter ammirare da molto vicino le opere dei grandi maestri dell’arte.

Quando ci siamo stati, inoltre, non abbiamo trovato molte altre persone e questo ci ha permesso di goderci a pieno l’esperienza, dedicando il giusto tempo a ogni dipinto: il mio sguardo, in particolare, si è concentrato sulla pittura del Settecento e dell’Ottocento, i periodi storici che preferisco. Ovviamente non potevo non rimanere letteralmente in estasi davanti alle opere del “mio” adorato Maestro “Giò Batta Tiepolo” e alle sue vivide opere d’arte: sono contenta di sapere che anche Padova, questa incredibile città, custodisce alcuni capolavori dell’artista veneziano e che li valorizzi esponendoli in tal modo.

La possibilità di visitare questo museo e Palazzo Zuckermann unitamente alla Cappella degli Scrovegni si è rivelata davvero vincente: difatti il biglietto per questi tre luoghi particolari è unico e permettere di visitarli con calma e con facilità visto che sono tutti e tre molto vicini (Palazzo Zuckermann si trova praticamente di fronte a Piazza degli Eremitani, in Corso Garibaldi 33, mentre il Museo d’Arte è proprio nello stesso edificio che ospita la Cappella degli Scrovegni e vi si accede o dal chiostro dell’antico convento o dalla biglietteria stessa).

Giambattista Tiepolo – Cristo nell’Orto degli Ulivi

Questo museo è solo uno dei luoghi meravigliosi che la città offre e che è possibile scoprire dato che è ricchissima di monumenti, piazze e luoghi storici che vale la pena di esplorare, magari con un tour guidato “Discover Padova” organizzato da IAT Pedrocchi e Padova Convention Bureau che ringrazio nuovamente per l’ospitalità ricevuta.

Scoprite l’articolo dedicato al mio viaggio a Padova!

Il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova è un luogo di cultura interessante e coinvolgente, capace di estasiare gli occhi del visitatore con opere d’arte di spessore, qui ancor più valorizzate.

Informazioni utili

Il Museo di Arte Medioevale e Moderna si trova in Piazza Eremitani numero 8 a Padova.

Il Museo è aperto dal lunedì alla domenica dalle ore 9:00 alle 19:00 con orario continuato.

Inoltre è chiuso nei giorni 1 Maggio, 25 e 26 Dicembre, 1 Gennaio.

Il biglietto permette di visitare anche la Cappella degli Scrovegni e Palazzo Zuckermann.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

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