Site icon Donna Vagabonda

I Giardini Botanici di Villa Taranto

Durante il mese di giugno del 2021 ho potuto visitare alcuni luoghi della mia regione e di quelle vicine: grazie al termine delle lezioni a scuola e il dilatarsi degli impegni scolastici su giorni diversi ho potuto fare più escursioni e più gite fuori porta. É così che in occasione di una di queste giornate sono partita alla volta di Verbania per scoprire i Giardini Botanici di Villa Taranto in compagnia dei miei genitori e di un ospita d’eccezione: la mia cara Nonna, 83 anni e un’anima da viaggiatrice e amante dei giardini!

Dove: Via Vittorio Veneto 111, 28922 Verbania Pallanza (VB) – Piemonte

storia dei Giardini Botanici di Villa Taranto

I Giardini Botanici di Villa Taranto, siti a Pallanza, frazione di Verbania, sono un orto botanico situato presso l’omonima villa.

Il complesso monumentale nacque dall’idea di Neil Boyd Mc Eacharn, figlio di armatori facoltosi e amante di botanica: nel 1931 acquistò la proprietà di villa “La Crocetta” edificata nel 1870 dal conte Orsetti. Leggendo per caso dell’annuncio di vendita della proprietà, il capitano Mc Eacharn decise di visionarla e comprese immediatamente il suo potenziale: da tempo aveva il desiderio di creare un giardino botanico con piante provenienti da tutto il mondo e questa occasione non poteva essere sprecata.

La villa, collocata nel punto più elevato a circa 350 metri sul livello del mare e 100 metri dal livello del lago, era un edificio a tre piani con tetto mansardato e una torretta centrale con una guglia: inoltre era circondata da un giardino all’italiana con numerose statue e da un enorme prato incolto, perfetto per essere personalizzato.

Villa Taranto, oggi sede della Prefettura

Mc Eacharn iniziò subito la ristrutturazione della villa che venne rinominata Villa Taranto, in memoria di un suo antenato, Étienne Jacques Joseph Alexandre Macdonald, che aveva ricevuto da Napoleone Bonaparte il titolo di Duca di Taranto. Con il tempo l’appassionato di botanica acquisì ulteriori terreni confinanti fino a ottenere una proprietà complessiva di ben 16 ettari. Mc Eacharn si avvalse della collaborazione di Henry Cocker, esperto giardiniere e autore di alcuni testi sul giardinaggio che curò ogni aspetto botanico del parco per decenni fino alla sua apertura al pubblico che risale al 1952. L’appassionato scozzese non perse tempo durante i lavori di costruzione e intesse una fitta rete di relazioni proficue con moltissimi orti botanici universitari di tutto il mondo per scambiare semi e nozioni.

Nel 1962 Neil Mc Eacharn donò il complesso allo Stato Italiano con vincolo di donazione a scopi culturali mantenendo l’usufrutto fino alla sua morte, avvenuta il 18 aprile 1964.

Dal 1995 la Villa è sede della Prefettura del Verbano-Cusio-Ossola.

Nella notte del 25 agosto del 2012 accadde una vera e propria disgrazia: una violentissima tromba d’aria si abbatté sulla zona e colpì duramente i Giardini, in particolare il promontorio della Castagnola: il bilancio è stato di 300 piante sradicate o abbattute, attrezzature distrutte, alberi irrecuperabili e spazzati via. A causa di questa catastrofe naturale il giardino chiuse i battenti fino al suo completo ripristino e la riapertura avvenne solo nel marzo del 2013.

Struttura dei Giardini Botanici di Villa Taranto

I Giardini Botanici di Villa Taranto hanno una struttura davvero unica: i 16 ettari sono stati tutti impiegati nella creazione e nella valorizzazione di spazi particolari e diversi tra loro. Questi giardini mixano sapientemente zone boscose ad aiuole a serre, alternando vari stili come quello all’italiana, in stile giapponese e all’inglese. Per bellezza e ricchezza di specie è sono considerati l’arboreto più importate in Italia. Già nel parcheggio si può intuire la magnificenza di questo parco grazie alla presenza di un prezioso esemplare di Quercus coccinea varietà Splendens che dà il benvenuto agli ospiti: qui si trovano anche il punto di ristoro con bar-ristorante, la biglietteria, i bagni e un piccolo negozio di souvenir.

Il parco si può dividere in alcune zone significative:

  1. Il Viale delle conifere
  2. La Valletta delle felci
  3. La fontana dei putti
  4. Il giardino ribassato
  5. Il labirinto
  6. La serra tropicale
  7. Viale degli aceri
  8. Serra dei rododendri
  9. Bosco delle magnolie
  10. Cappella
  11. La valletta
  12. La villa
  13. Giardini terrazzati
  14. Vasca dei loto
  15. Giardino blu
  16. Giardino palustre
  17. Viale delle personalità
  18. Giardino delle eriche
  19. Giardino d’inverno
  20. Tempietto, scala delle anfore e belvedere
  21. Erbario

La mia visita ai Giardini Botanici di Villa Taranto

Ho visitato questi splendidi giardini durante il mese di giugno del 2021 in un giorno infrasettimanale, in compagnia dei miei genitori e della mia amata nonna, innamorata come me dei giardini e dei fiori: penso proprio che la passione per le ville storiche, per i castelli e per i giardini sia nata da lei, inguaribile romantica che spesso si perde tra storie e racconti di cavalieri senza macchia e damigelle coraggiose. Con questo gruppo assai eterogeneo mi sono messa in viaggio da Pavia fino a Verbania per visitare un luogo la cui fama lo precede letteralmente.

Giunta alla biglietteria e accreditata come blogger ho iniziato il mio tour all’interno di un vero e proprio parco delle meraviglie: ci sono talmente tanti angoli unici, scorci, simmetrie e punti di luce che l’occhio fa fatica a focalizzarsi su di un unico elemento. Vengo subito rapita e catturata dalla bellezza del Viale delle conifere, così imponenti, maestose: quasi mi sento in difetto al cospetto di questi giganti ma appena mi fermo e li scruto capisco le loro intenzioni benevoli e non giudicatrici. I giardini sono un luogo dove si chiede rispetto e si pretende: non si esce dal sentiero se non dove possibile, non si raccolgono fiori e non si urla.

I giardini non sono solo un posto dove ammirare la bellezza delle piante ma anche un luogo dove ritrovare serenità e felicità, un luogo quasi di meditazione alla ricerca del bello nel bello.

Ciò che mi ha colpito di più dei Giardini Botanici di Villa Taranto è l’armonia con cui tanti stili e tante essenze così diverse vengono miscelate tra loro: si passa dall’aridità delle aiuole delle cactacee, così suggestive per me, alla sovrabbondanza delle piante tropicali, che crescono così rigogliose e con foglie che sembrano lenzuola, dai giardini all’italiana, simmetrici e perfetti, a quello all’inglese con numerosi prati sfalciati e fiori che crescono senza un apparente ordine.

La mia felicità si vede eh? 🙂

E poi l’acqua: l’elemento che più mi dona serenità.

Fontane, giochi, rivoli che si intrecciano formando vasche e piscine: io sono diventata letteralmente matta ad ammirare tutto ciò. Sapete già come l’acqua all’interno dei giardini sia per me qualcosa d’indiscutibile (leggete il mio articolo su Parco Villa Gregoriana per farvene un’idea) e la presenza di tutta un’area dedicata a essa mi ha reso talmente euforica da dovermi quasi far portare via dai miei compagni di viaggio.

Penso che i Giardini Botanici di Villa Taranto siano tra i giardini più spettacolari da visitare in Italia e nel mondo e che la loro bellezza sia davvero indiscutibile. Questi giardini sanno davvero ammaliare anche chi non è appassionato di ville e giardini storici e poco male se la Villa Taranto non è visitabile: il parco saprà ben ricompensarvi di questa “mancanza”.

Il monumento al creatore dei giardini

La presenza dei numeri sui vari sentieri aiuta ancora di più il visitatore a orientarsi senza il rischio di perdere qualcosa: in effetti l’estensione è talmente ampia che senza una mappa e dei numeri posizionati presso i punti salienti dei sentieri sarebbe difficile visitare il tutto senza il rischio di escludere qualche pezzetto di giardino. Inoltre il percorso è pensato anche per le persone con ridotta mobilità: di fronte a salite e a gradoni sono stati pensati dei percorsi alternativi senza barriere per chi ha difficoltà o ha una carrozzina. Ancora una volta i Giardini Botanici di Villa Taranto si dimostrano dunque attenti a ogni esigenza del visitatore che in questo modo non si priverà di una davvero magica esperienza fatta di suoni, colori, profumi, sensazioni.

I giardini rialzati con i giochi d’acqua

Da segnalare in modo doveroso all’interno di questo articolo è la presenza dei bagni solo all’entrata dei Giardini Botanici, così come del punto ristoro che si trova all’entrata: assicuratevi dunque di usufruire di entrambi, nel caso ne aveste bisogno, prima della visita.

3 generazioni di viaggiatrici!

I Giardini Botanici di Villa Taranto sono un luogo speciale dove mente e corpo si affrancano e dove lo sguardo si perde davanti a tanta bellezza.

Per un’esperienza unica vi consiglio di visitarli tenendo conto di questa tabella delle fioriture:

Mese Fioritura
Aprile Cinerarie e calceolarie, violette, anemoni, primule, mughetti. Narcisi e crocus, magnolie cinesi e giapponesi, forsythie, cotogne del Giappone, viburnum, daphne, mimose, glicine, eriche. Camelie e rododendri, Davidia involucrata, ciliegi giapponesi. Tulipani olandesi (80 mila)
Maggio Azalee e grandi alberi paulownia. Boschi di rododendri. Caesalpina seviaria, Kalmia latifolia, Syringa. Hosta, eriche. Serenelle, Liriodentron tulipifera, geniste. Ippocastani indiani, magnolie. Philadelphus, Styrax, Cornus florida rubra.
Giugno Nelumbium (fiori di loto), Victoria cruziana, ninfee. Melia azedarach (albero sacro indiano). Rosa soulieana. Gigli, oleandri. Petunie. Callistemon (Australia). Ceanothus, lavanda, Spiraea, aranci, limoni, Cornus kousa.
Luglio Nelumbium (fiori di loto), Victoria cruziana, ninfee. Bulbi di Canna indica, gardenie. Petunie e salvie, Hibiscus. Piante annuali. Magnolia grandiflora. Aiuole di Coreopsis, Portulaca, Lobelia, Campanula, Monarda. Piante del caffè, del cotone, oleandri. Mostra di oltre 300 varietà di Dahlie (fine luglio).
Agosto Nelumbium (fiori di loto), Victoria cruziana, ninfee. Koelreuteria paniculata, Lagerstroemia indica. Fioritura di tuberose e gladioli, petunie, canne. Bordure di piante erbacee, zinnie, astri. Fioritura di ortensie (23 varietà). Mostra di oltre 300 varietà di Dahlie.
Settembre Victoria cruziana, ninfee. Pianta del Té. Tinte autunnali: Lagerstroemia indica, aceri, liquidambar, Cornus kousa, Enkianthus, Euonymus, ortensie, petunie, zinnie, astri, canne. Arbusti con bacche (Callicarpa, Berberis, Cotoneaster). Camelie invernali, mostra di oltre 300 varietà di Dahlie.

Se vi va di avere uno scorcio diverso di una parte dei giardini vi invito a guardare la mia diretta a riguardo!

Non mi resta che augurarvi buona visita ai Giardini Botanici di Villa Taranto!

Giardini e buon cibo: se visitate i giardini e decidete di gustarvi qualche prelibatezza del lago e non vi consiglio di fermarvi al Ristorante Pascale, proprio a due passi dai Giardini e sul Lungolago Giovanni Palatucci. Qui potrete davvero gustare piatti di mare, di terra e deliziose pizze a due passi dal lago e dai giardini. Consigliatissimo davvero!

Ti è piaciuto l’articolo? Allora pinnalo su Pinterest!

 

Exit mobile version