Dopo il lockdown del 2020, e durante il periodo in cui ci si poteva spostare solo all’interno della propria regione di appartenenza, mi sono concentrata a scoprire luoghi che ancora non conoscevo della vasta e bellissima Lombardia. Dopo Sabbioneta, sono partita più volte in direzione di Varese e della sua Provincia: un giorno di inizio giugno mi sono dunque diretta verso il capoluogo, per scoprire il Sacro Monte. Purtroppo non ci sono riuscita (trovare il parcheggio è stato letteralmente impossibile) e così mi sono diretta al Parco di Villa Toeplitz, un vero gioiello del varesotto e non solo. Scopriamolo insieme!
Dove: Varese, Via Giambattista Vico
Quando: tutto l’anno
L’escursione in pillole
- Periodo di viaggio: giugno
- Durata: mezza giornata
- Difficoltà: 1/5
- Viaggio organizzato: no
- Adatto a famiglie e bambini: sì
Villa Toeplitz è una villa storica di Varese, sorta sulla collina a est di Sant’Ambrogio, ai piedi del Sacro Monte. Il nome della villa deriva da quello di uno dei suoi più importanti proprietari, Józef Toeplitz, italianizzato “Giuseppe Toeplitz”, illustre banchiere borghese di origini polacche.
Józef acquistò la villa nel 1914 mentre in precedenza fu utilizzata dalla famiglia tedesca Hannesen come residenza di campagna. Dal suo arrivo, con l’amata moglie Edvige, la villa e il parco subirono numerosi cambiamenti tutti migliorativi: Toeplitz decise di ingaggiare l’architetto Speroni per le modifiche alla villa che, a causa della Prima Guerra Mondiale, venne riaperta soltanto nel 1918. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la villa e il parco vennero venduti dal figlio Ludovico alla famiglia Mocchetti che poi donò il complesso al Comune di Varese nel 1972. Da allora la villa è sede distaccata dell’Università dell’Insubria e il Parco divenne pubblico.
Villa Toeplitz vista dal vialetto sottostante
L’intervento più importante della famiglia Toeplitz fu l’ingrandimento del parco che venne esteso a ben 8 ettari ed esso comprende la villa principale, la dépendance, l’alloggio del portiere. Inoltre venne fatta costruire una piccola chiesa all’interno del complesso. La villa principale fu definitivamente terminata alla fine degli anni ’20 e divenne un luogo culturale e di ritrovo per artisti, ballerini e attori invitati da Edvige, anch’essa teatrante. Fu proprio la moglie ad impostare secondo i suoi gusti l’attuale impianto del parco che conserva ricordi dei suoi numerosi viaggi (era un’appassionata viaggiatrice e in Russia scoprì un passo di montagna che ancora oggi porta il suo nome). Non mancano dunque riferimenti a culture straniere o a stili architettonici non italiani come all’architettura islamica, ben visibile grazie alle fontane o presso i giochi d’acqua. Sempre su volere della dotta Edvige venne costruito anche un’osservatorio dato che la signora era appassionata di astronomia.
Il complesso oggi
Una volta giunti all’ingresso del Parco si apre di fronte a voi un enorme giardino di circa quattro ettari caratterizzato da numerosi viali che portano alla parte alta, alla villa e al Museo Castiglioni (purtroppo non l’ho visitato a causa della chiusura straordinaria per il COVID). La villa non si può visitare in quanto sede dell’Università ma il parco è aperto al pubblico e saprà deliziarvi con le sue meravigliose fontane e non solo.
Il Parco è un perfetto hotspot di biodiversità. Per quanto concerne la flora si possono ammirare numerose specie arboree come tigli, castagni, frassini e betulle: questa varietà ha portato il luogo a popolarsi di fauna pregevole rappresentata da scoiattoli rossi (Sciurus vulgaris), picchi verdi (Picus viridis) ed altre specie molto importanti. Inoltre la presenza di laghetti e di giochi d’acqua ha favorito lo sviluppo di comunità biotiche prettamente acquatiche: tra gli esponenti di queste comunità non mancano la rana verde (Pelophylax esculentus), la rana di Lataste (Rana latastei) e almeno una trentina di salamandre pezzate (Salamandra salamandra). Nel 2019 la LIPU, Legambiente, le Guardie Ecologiche Volontarie, il Comune di Varese e altri hanno tenuto un meeting sull’importanza della preservazione degli anfibi e tutte le parti hanno concordato sul ruolo chiave del Parco Topelitz, in particolare per la mancanza di disturbo arrecato a queste specie così sensibili. Sulle rive del laghetto non manca dunque un cartello esplicativo che mostra l’importanza della protezione degli anfibi.
La maestosità dei giardini
Villa Toeplitz e il suo parco sono dunque punti di riferimento per la tutela della fauna selvatica (in particolare degli anfibi) e di particolare interesse storico e architettonico non solo per Varese ma per tutta la Lombardia. Passeggiare seguendo i vialetti è davvero rilassante e questa esperienza è garantita a tutti i visitatori, anche per passeggini e carrozzine in quasi la totalità del parco. I sentieri sono corredati da alcuni pannelli esplicativi che descrivono la storia della famiglia Toeplitz, la villa, alcune zone del parco, per una visione chiara e comprensibile. Il parco è ben manutenuto e questo lo porta ad essere una delle mete preferite per gli abitanti della città che cercano un po’ di calma e di frescura dalle afose giornate estive.
Parco Toeplitz è stato anche protagonista della finale de “Il Parco Più Bello“, concorso che mira a premiare ogni anno i parchi pubblici e privati valorizzando il patrimonio architettonico e paesaggistico d’Italia.
Visita a Parco Toeplitz
Consiglio vivamente di visitare Parco e Villa Toeplitz, anche solo dall’esterno, per godere di pace e serenità e per rimanere a contatto con la natura all’interno della “Città Giardino”.
Varese, la “Città Giardino”: Varese è una splendida città storica, capoluogo di Provincia, affacciata sull’omonimo lago. Questa posizione ha permesso all’aria di essere salubre e più fresca rispetto a quella delle città vicine e ha permesso lo sviluppo di meravigliosi giardini ancora oggi ben mantenuti. Molti di essi, assieme alle ville storiche, sono diventati luoghi pubblici e visitabili. Oltre al Parco di Villa Toeplitz vi consiglio di visitare il Parco di Villa Recalcati, il Parco di Villa Torelli Mylius, i Giardini Estensi e il Parco di Villa Mirabello, Villa e Collezione Panza (Bene del FAI aperto al pubblico). Un bell’itinerario alla scoperta della “città giardino”!
Per godersi a pieno la visita: Il Parco e la Villa Toeplitz si trovano in Via Giambattista Vico e sono ben collegate all’area urbana del centro con gli autobus C e Z. Il Parco è aperto dalle 8 alle 20 in primavera ed estate mentre in autunno e in inverno osserva l’orario dalle 8 alle 18. Visitate anche il Museo Castiglioni al suo interno (gli orari di apertura sono riportati sul sito internet ufficiale).
Non distante da Villa e Parco Toeplitz potrete trovare alcuni parcheggi gratuiti come in Via del Casluncio. Da qui potrete anche partire alla volta del Sacro Monte (la salita non è adatta a tutti). Il Parco è adatto a grandi e piccini ed è concesso l’accesso ai cani, purché tenuti al guinzaglio.
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