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Pianificazione del viaggio: Giappone in Love 2025

Ebbene sì, eccoci giunti al momento fatidico, quello della pubblicazione dell’articolo dedicato alla Pianificazione del viaggio: Giappone in Love 2025, ovvero il viaggio di nozze mio e di Uomo Moribondo! Lo abbiamo sognato, pianificato nei minimi dettagli, immaginato più e più volte e finalmente ora questo immenso sogno si sta per avverare: siete pronti a scoprire con me questo incredibile tour nipponico?

Pianificazione del viaggio: Giappone in Love 2025

19 Giugno – 10 Luglio 2025

Pianificazione del viaggio: Giappone in Love 2025 – Foto di Tianshu Liu su Unsplash

Budget

Viaggio in compagnia di Uomo Moribondo (ovviamente). Per questo viaggio il budget è di 5000 euro in due.

Vaccinazioni

Nessuna obbligatoria.

Visti

Per i cittadini italiani in visita per turismo per un periodo inferiore a 90 giorni non è richiesto alcun visto. Per altre categorie come studio, lavoro ecc. vi consiglio di consultare la scheda dedicata della Farnesina. É necessario essere in possesso anche del biglietto aereo del viaggio di ritorno al momento della partenza. All’arrivo sono previsti controlli doganali: per facilitare le operazioni è possibile compilare la documentazione online al seguente sito.

Viaggiare sicuri

Dal sito della Farnesina non risultano esserci problematiche relative a un viaggio in Giappone. Dato che si tratta di un Paese altamente sismico si consiglia di salvare il numero per le emergenze (polizia) 110. Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

Perché ho scelto questo viaggio

Se vi dicessi che è da tutta la vita che sogno di visitare il Giappone mi credereste? E che è da tutta la vita che cerco di stendere la Pianificazone del viaggio: Giappone in Love 2025? (Vero che il viaggio di nozze in questo Paese è ormai diventato mainstream ma per noi è qualcosa di davvero incredibile). Ecco, è proprio così. Fin da bambina, nonostante la tenerissima età, sapevo che il Paese del Sol Levante fosse una meta lontanissima ma non irraggiungibile: complici gli anime e i manga, la pellicola “Memorie di una Geisha“, la passione per la sua enigmatica cultura e la sua intricata storia, i molti punti di contatto con la lingua italiana, insomma tutto mi ispirava e mi ammaliava di questo Paese.

Oggi, con uno sguardo più consapevole, so che in Giappone non è “tutto rose e fiori” dato che vi risiedono importanti contraddizioni: il ruolo della donna e i suoi diritti, l’ossessione per l’etica lavorativa, lo stacanovismo che porta all’autodistruzione, il rapporto conflittuale con l’onore e il dovere, gli hikikomori… Insomma non voglio fare un elenco di tutti i nipponici problemi ma è giusto non pensare che questo sia il paradiso.

Per chi è cresciuto, come me, a pane e Dragon Ball e ha trovato nel cosplay un rifugio nel corso dell’adolescenza, è difficile pensare che in Giappone vi sia qualcosa di “sbagliato”, ma è comunque importante che un viaggiatore ponga l’accento sugli aspetti positivi ma non trascuri quelli negativi (e per quanto riguarda ciò vi invito a leggere la guida The Passenger Giappone). Mettiamoci che pure Uomo Moribondo (o dovrei chiamarlo Marito Moribondo ora, che ne dite?) è un Nerd senza speranza come me e allora non potevamo scegliere altra meta per il nostro viaggio di nozze!

La scelta degli alloggi

Come spesso capita nei viaggi fai da te che organizzo mi sono affidata al portale di prenotazioni online Booking: prenotando a quasi un anno di distanza ho trovato una buona scelta di hotel moderni e tradizionali, le cosiddette locande o Ryokan, in cui volevamo assolutamente alloggiare almeno una volta. É così che abbiamo prediletto luoghi vicini alle stazioni della metropolitana o dei treni in modo tale da velocizzare gli spostamenti, ma non per questo ci siamo privati di diversi comfort. Di seguito vi lascio l’elenco delle strutture da noi scelte:

  1. Tokyo 20 Giugno: lyf Ginza Tokyo
  2. Kyoto 21-26 Giugno: Travelodge Kyoto Shijo Kawaramachi
  3. Nara 26-28 Giugno: Hotobil B&B 潤 An inn that enjoys breakfast
  4. Hiroshima 28 Giugno – 1 Luglio: Daiwa Roynet Hotel Hiroshima
  5. Tokyo 1-7 Luglio: APA Hotel Asakusa Tawaramachi Ekimae
  6. Hakone 8-10 Luglio: Tsukinoya

Abbiamo cercato di scegliere strutture ecofriendly e/o a conduzione famigliare, che rispettassero l’ambiente e che avessero stanze tradizionali o comunque funzionali al nostro soggiorno: silenziose e comode, perfette per noi viaggiatori intraprendenti e che si adattano a qualunque condizione (a patto di dormire la notte, questo deve essere fondamentale).

La scelta del mezzo

Abbiamo atteso a lungo che la compagnia di bandiera giapponese, ovvero la ANA, programmasse voli diretti per il Giappone e non poteva andarci meglio di così: con un volo A/R diretto per Tokyo Haneda ci “dimentichiamo” dell’ansia degli scali e della perdita di bagagli, insidia che tanto ci spaventa e che non vorremmo riprovare. É vero, il costo è sicuramente maggiore ma siamo disposti a spendere qualcosa in più al fine di poter contare sulla presenza del nostro bagaglio (sia all’andata che al ritorno) piuttosto che dover poi tribolare alla ricerca delle valigie (è già successo in Madagascar e mi è bastato).

Tra le varie città ci sposteremo con il treno, spesso il famoso treno proiettile Shinkansen (che è il nome della rete ferroviaria e non del treno ma ormai lo conosciamo tutti così), o con altri treni di linea. In città utilizzeremo soprattutto le nostre gambe (Marito Moribondo non è ancora pronto psicologicamente alle marce della morte e mai lo sarà) e i mezzi pubblici per coprire le distanze maggiori.

Abbiamo scelto di non acquistare il JRPass in quanto ci sarebbe costato molto di più rispetto alle singole corse che comunque prenoteremo per tempo. Inoltre da un luogo all’altro chiederemo che i nostri bagagli vengano spediti in modo da non ingombrare i treni ed essere più agili negli spostamenti.

Itinerario

L’itinerario è stato studiato nei minimi dettagli calcolando anche i tempi di spostamento: non nascondo di provare una discreta “ansia di vedere tutto” dato che il Giappone non è di certo dietro l’angolo, ma nell’ultimo periodo sto maturando la consapevolezza che ciò che vedremo andrà benissimo e che non dovremo per forza scapicollarci da un punto all’altro “ingurgitando” templi e mete.

Vogliamo prenderci i nostri tempi, soprattutto fotografici, per apprezzare a pieno la bellezza e non vogliamo di certo far parte di quella massa informe che visita un luogo senza nemmeno sapere come si chiama. Per questo, in ogni meta, abbiamo inserito sia luoghi da vedere e immortalare sia esperienze che ci possano permettere di assaporare il vero Giappone: ispirati dal mitico James May e dal suo programma “Our Man in Japan” abbiamo scelto luoghi ed esperienze assolutamente da provare, come la Cerimonia del tè o la danza tradizionale delle Geisha. Grande spazio poi sarà lasciato ai templi e ai luoghi storici del Paese del Sol Levante: la dimensione religiosa e mistica avvolge la vita quotidiana di ogni giapponese ed è giusto viverla con grande rispetto.

Ultimo ma non ultimo l’aspetto gatto: a Nara si svolgerà il Nyaramachi Neko Art Festival e noi, ovviamente, non possiamo farci scappare l’opportunità di celebrare il nostro animale preferito. Sarà una splendida occasione per visitare la città e in particolare la zona di Nyaramachi, il tutto con uno spirito diverso!

Cosa portare in valigia

Grazie al volo acquistato che ci permette di portare ben 2 bagagli da stiva e 4 bagagli a mano a testa (di cui due zaini) potremo distribuire al meglio ciò che ci servirà in queste lunghe settimane di viaggio: siamo intenzionati a portare il meno possibile (infatti non è detto che porteremo tutti e 4 i bagagli) e soprattutto meno vestiti possibili. In ogni hotel o quasi in cui alloggeremo ci sarà il servizio lavanderia incluso e comunque non sarà difficile per noi lavare gli indumenti quindi non intendiamo sprecare spazio per portare con noi troppe magliette o troppi pantaloni. Lo spazio nei bagagli sarà riservato ai nostri hobbies e alle action figures che, ovviamente, acquisteremo.

In ogni caso non mancheranno magliette a maniche corte traspiranti e agevoli, pantaloncini e pantaloni a pinocchietto ma anche un paio di felpe leggere in caso in cui le temperature scendano a causa delle piogge (e Giugno è il mese più piovoso dell’anno). Inoltre non mancheranno le sempre presenti scarpe Skechers, sia chiuse che aperte, che ci permetteranno di compiere le nostre marce della morte senza vesciche.

Un cappellino, crema solare e medicinali saranno sempre presenti: il governo giapponese è infatti molto restrittivo e prima di partire ho contattato il Ministero della Sanità nipponico (Kiyakuji – kiyakuji@mhlw.go.jp) per chiedere informazioni circa le mie terapie. Nessun problema per i farmaci, basta portare con sé la prescrizione medica valida e la dose corretta per evitare problemi alla dogana. Per avere la certezza di non compiere nulla di illegale vi consiglio di scrivere all’indirizzo mail che vi ho indicato, soprattutto se come me dovete assumere farmaci e terapie periodiche.

Prima di partire

Oltre a contare ogni minuto e ogni secondo prima di questa partenza è buona norma controllare che tutto sia in ordine e pronto, in particolare:

Mi auguro che queste indicazioni possano essere utili anche a voi per la pianificazione del vostro viaggio in Giappone!

Vi lascio la mia diretta su Instagram dedicata alla pianificazione di questo viaggio: qui troverete alcune informazioni utili quali guide di viaggio, itinerario e consigli per la vostra pianificazione di viaggio!

E voi siete mai stati in Giappone? Fatemelo sapere nei commenti e scoprite altri articoli dedicati a questo meraviglioso Paese con questo carosello di articoli!

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