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Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa

Sono rientrata da pochissimo dal mio ultimo viaggio in Africa (Agosto 2025, NdR) e non vedo l’ora di scrivere, raccontare, sognare nuovamente quei luoghi, riviverli grazie al blog e a voi lettori: sono in pieno Mal d’Africa, quella nostalgia fatta di gioia e tristezza ma anche di lunghe attese. Qual è il miglior rimedio a questa condizione? Ovviamente tornarvici ma, se non potete, anche raccontare il vostro viaggio è un’ottima medicina.

Ho deciso dunque di narrarvi dell’Uganda partendo dai suoi parchi nazionali e dalle sue aree protette: luoghi di infinita bellezza, territori dove la protezione della fauna e della flora si attuano grazie all’impegno quotidiano di donne e uomini, i ranger, che pattugliano le strade sterrate e seguono con le trasmittenti i grandi felini dotati di radiocollari. Il primo di cui vi racconto è il Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa, ovvero il Ziwa Rhino Sanctuary, l’unico luogo in cui è possibile osservare i rinoceronti in Uganda. Siete pronti a ritornare con me nella Perla d’Africa? Twende!

Per orientarsi

Uganda 8-28 Agosto 2025
Un viaggio di gruppo con Albrieux Africa Tour

Ziwa Rhino Sanctuary

Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa è un’area naturale protetta entrata in attività nel 2005 e gestita dalla ONG Rhino Fund Uganda, in collaborazione con la Uganda Wildlife Authority e Ziwa Ranchers, ed è l’unica in cui è possibile osservare i rinoceronti in Uganda: qui sono presenti circa 30 esemplari di rinoceronte bianco meridionale (Ceratotherium simum simum) che vivono in uno stato semi-selvatico a causa della presenza di una recinzione elettrificata che serve a proteggerli dai cacciatori di frodo. Per quanto non siano le condizioni ottimali la protezione di questi esemplari è la priorità dato che si tratta di una specie classificata dalla IUCN come “prossima alla minaccia” (di estinzione). I rinoceronti non vengono comunque alimentati o toccati né dai ranger né dai visitatori e sono monitorati costantemente da circa 80 ranger e guardie oltre che dagli addetti alla sicurezza in attività 24 ore su 24 che tengono a distanza dai visitatori gli animali ed evitano contatti impropri.

Il Ziwa Rhino Sanctuary

Il santuario si sviluppa su di una superficie di 70 chilometri quadrati e il progetto di conservazione è iniziato tra il 2005 e il 2006 con sei rinoceronti di cui quattro provenienti dalla riserva Solio Ranch in Kenya e due donati dal Disney’s Animal Kingdom di Orlando. In un ambiente privo di predatori naturali i rinoceronti hanno prosperato e si sono riprodotti, premiando gli sforzi di conservazione da parte della Rhino Fund Uganda e tracciando una via luminosa per la protezione di questa specie così gravemente minacciata.

Oltre ai rinoceronti il Santuario dei rinoceronti di Ziwa ospita numerose altre specie animali come il kob dell’Uganda (Kobus kob thomasi), il cobo (Kobus ellipsiprymnus), il leopardo (Panthera pardus) e l’elusivo becco a scarpa (Balaeniceps rex).

Tragelafo settentrionale ssp. bor maschio

All’interno del parco, accessibile previo il pagamento di un biglietto di entrata, è possibile svolgere safari a piedi, in barca e in automobile, sempre accompagnati dai ranger che preparano i visitatori all’incontro con la fauna grazie a un breve ma esaustivo briefing. Presso il campo base sono stati costruiti dei lodge pratici e confortevoli che ricavano energia dai pannelli solari, una piccola area ristoro e un negozio che propone gadget dedicati al parco e che consente ai visitatori di sostenere il santuario.

La mia esperienza al Ziwa Rhino Sanctuary

Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa è stata la prima area protetta che ho visitato grazie al mio viaggio di gruppo in Uganda organizzato da Albrieux Africa Tours: sono giunta qui carica di emozione perché non ho mai osservato i rinoceronti in Natura, ma solo nei parchi faunistici. Sono animali incredibili, docili ma al contempo sempre guardinghi, curiosi e con… un appetito smisurato che li porta a brucare per circa 12-14 ore al giorno e nutrirsi di un quantitativo variabile di vegetali (soprattutto erba) che può arrivare ai 40-60 chilogrammi al giorno!

Profilo di rinoceronte bianco meridionale maschio al Ziwa Rhino Sanctuary

Dopo essermi registrata (è obbligatoria la registrazione di ogni visitatore) e aver “sfasciato” le mie scarpe da trekking (ebbene sì, sono scesa dall’auto e le ho trovate completamente distrutte, non chiedetemi come abbia fatto…) ho ascoltato con interesse l’incontro informativo con il ranger Senold che mi ha illustrato le modalità di approccio con i rinoceronti: bisogna infatti mantenere sempre una distanza di sicurezza, non urlare o muoversi con movimenti inconsulti, correre o schiamazzare. L’incontro avviene sempre con la presenza dei ranger che danno indicazioni ai visitatori: gli stessi sono armati per ogni evenienza, anche se gli attacchi non sono assolutamente comuni, anzi. Ricordiamoci, però, che si tratta di animali selvatici e che potrebbero innervosirsi a causa di suoni, odori o nostri comportamenti: è giusto dunque tutelare la sicurezza sia dei visitatori che degli animali stessi.

Dopo un breve tragitto con l’automobile abbiamo raggiunto il punto di incontro con i rinoceronti: il brevissimo trekking di circa 15 minuti ci ha condotto letteralmente davanti ai maestosi rinoceronti che, come ci hanno visto, hanno drizzato le loro buffe orecchie e ci hanno osservato per qualche minuto prima di… riprendere a brucare!

Esemplare femmina con piacpiac (Ptilostomus afer) sul dorso

L’incontro è fatto di rapidi sguardi e di osservazione reciproca: abbiamo la fortuna di osservare ben 17 esemplari e un maschio adulto che ha raggiunto il gruppo per l’accoppiamento. I maschi, infatti, sono in genere solitari e si uniscono al branco formato da femmine, piccoli e subadulti solo per accoppiarsi: è stato dunque per noi una vera fortuna poterlo osservare alla testa del gruppo e in atteggiamento curioso verso questi strani esseri bipedi che lo ammiravano.

Senold ci ha tenuti a una distanza di circa 5-10 metri dagli esemplari che si sono dimostrati sempre tranquilli e rilassati, talvolta incuriositi. Pian piano che i rinoceronti si avvicinavano noi ci spostavamo, in un gioco di equilibri continuo fatto di rispetto e attenzione: sembrava che ci seguissero con le loro teste chine pronte a divorare ogni singolo filo d’erba. Il loro possente respiro era percepibile anche da buona distanza e i loro occhi, piccoli ma profondi, ci scrutavano quasi con benevolenza.

Una bellissima rinoceronte intenta a brucare

L’incontro con i rinoceronti è stato senza dubbio uno dei più emozionanti e potenti di questo viaggio: questi erbivori mastodontici erano completamente a loro agio e sapevano di potersi fidare di noi e di Senold che con sicurezza e bravura ci ha raccontato curiosità e aneddoti sulla loro vita, le loro abitudini e sul progetto di conservazione.

È stato davvero sorprendente poterli rivedere mentre ero a cena al lodge: alcuni si sono avvicinati alla recinzione che separa l’area ristoro dal parco e hanno iniziato a “farsi il corno”, strofinandolo contro la superficie dura della staccionata. Un gesto semplice ma affascinante che serve a mantenerlo lucido e forte e che allo stesso tempo racconta storie di territorio e di segni lasciati nel mondo che li circonda.

Lo sguardo penetrante del rinoceronte: una femmina adulta ci scruta!

Vederli così vicini, senza alcuna paura o timore, è stato un momento di pura magia: da studentessa di scienze naturali sognavo spesso di recarmi in Africa per studiare e osservare i suoi animali, un sogno comune per chi, come me, ha vissuto il lato più romantico di questo corso di studi. Non è purtroppo stato possibile affrontare qualcosa di simile per varie ragioni ma ora, da blogger e fotografa naturalistica, sento di avere quella libertà che prima non avevo e di poter finalmente coronare questo sogno.

Facoceri comuni al Ziwa Rhino Sanctuary

Immortalare i rinoceronti, come pure tutti gli animali che abbiamo osservato in una sola mezza giornata qui, è stato a dir poco spettacolare: non è un caso che abbia scelto una mia fotografia, scattata proprio da Senold, presso il Santuario dei rinoceronti di Ziwa, come immagine del profilo dei miei canali social. Un modo per ricordare il mio primo safari a piedi in terra africana e in Uganda, ma anche il mio primo incontro proprio con questi giganti gentili.

Donna Vagabonda presso il Ziwa Rhino Sanctuary!

La magnifica giornata, iniziata solo dopo un’ora di sonno in quel di Entebbe, si è conclusa dopo un viaggio di quasi cinque ore proprio qui, allo Ziwa, presso il lodge di questo incredibile parco: la stanza, dotata di tutti i comfort, era grande e spaziosa, ospitante un letto matrimoniale, un letto da una piazza e mezzo e un lettino, fin troppo per me e #PapàVagabondo! A causa delle piogge che avevano interessato l’area da qualche giorno non è stato possibile avere l’acqua calda ma questo non ci ha recato alcun disturbo, anzi, ha reso l’esperienza più autentica!

La maggior parte degli ecolodge, ovvero dei lodge che vengono alimentati da energie sostenibili e praticano il riciclo dei rifiuti, basa la sua energia su quella solare. Di conseguenza se il tempo non è clemente non è garantita la produzione di acqua calda: un piccolo sacrificio necessario se si vuole viaggiare in maniera sostenibile!

Per cena abbiamo gustato piatti tipici ugandesi dove, come in Marocco, il pollo “la fa totalmente da padrone”, ma almeno è ben cucinato e arricchito con spezie davvero squisite: con il tenero chapati, le patate dolci, un poco di riso e il platano fritto tutto diventa ancor più buono!

Non dimenticherò mai quella cena con le luci spente e con i rinoceronti a pochi metri da noi intenti a sonnecchiare e a farsi il corno, come se fossimo stati parte di quel luogo da sempre. Le risate, la curiosità di conoscere il gruppo, la voglia di esplorare, l’incontro con i rinoceronti: la serata si è davvero conclusa in maniera stupenda.

Sotto le coperte ho chiuso gli occhi, sapendo che questo sarebbe stato solo il primo dei tantissimi meravigliosi incontri che l’Uganda mi avrebbe concesso.

Karibu tena Afrika, Eliana!

E voi siete mai stati in Uganda? Avete mai visto i rinoceronti in Natura come me? Raccontatemelo nei commenti!

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