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Vagabondiary: Venezia sulle orme del Tiepolo 2024

Sono rientrata da poco (12 Luglio 2024, NdR) da un viaggio a Venezia davvero spettacolare che mi ha permesso di conoscere una Serenissima autentica, poco frequentata e nascosta, una Venezia diversa e assai interessante, sulle orme di uno dei più grandi artisti della sua epoca: Giambattista Tiepolo.

Un itinerario fatto di chiese e di musei, ma anche di calli strette e caratteristiche, senza dimenticare l’autentica cucina veneziana fatta di cicchetti profumati e tanto buon pesce.

Pronti a scoprire il Vagabondiary di Venezia sulle orme del Tiepolo 2024?

Venezia, Mirano, Mira

8-12 Luglio 2024
71154 passi – 63,13 km percorsi

Scoprite l’articolo dedicato alla Pianificazione di questo viaggio!

Giorno 1 – Pavia – Venezia

Automobile di proprietà – vaporetto (mezzo pubblico) – a piedi

Presidio Militare Esercito – Circolo Unificato a Venezia

Il primo giorno inizia prestissimo: si parte da Pavia alla buonissima ora per non trovare traffico lungo la strada e per raggiungere Venezia in tempo per visitare i luoghi previsti dal ricco itinerario. Il viaggio è tutto sommato tranquillo, il traffico è moderato e scorrevole e alle 11 circa raggiungiamo il Parcheggio San Giuliano – Marive dove lasceremo la nostra autovettura: comodo e pratico, già utilizzato nel 2021 con la stessa formula “all inclusive”, ci ha permesso di parceggiare in maniera custodita l’automobile e di usufruire del servizio traghetto A/R da San Giuliano a Fondamente Nove.

Una volta raggiunta Fondamente Nove ci attende il traghetto 4.1 per raggiungere San Marco – San Zaccaria, lì dove si trova la nostra foresteria: in tutto, da San Giuliano a San Marco, il viaggio dura circa un’ora ed è molto comodo, soprattutto per noi che abbiamo i bagagli.

Lasciate le valigie presso il nostro alloggio ci dirigiamo subito alla scoperta della Serenissima: fa caldo (ma non così caldo come nei giorni successivi) e la Riva degli Schiavoni brulica di gente, soprattutto stranieri: i tour guidati incanalano centinaia di visitatori provenienti soprattutto dall’Oriente e dalla Francia.

La prima tappa del nostro itinerario è la Chiesa della Pietà – Santa Maria della Visitazione, proprio adiacente alla nostra foresteria: benché sia una chiesa a due passi da San Marco, tra l’altro molto suggestiva, le persone faticano a entrare e questo lo noteremo per tutto il nostro soggiorno (dato che le chiese saranno i nostri luoghi privilegiati dove poter osservare le opere del grande Maestro Giambattista Tiepolo): la maggior parte è a pagamento (molte fanno parte del circuito “Chorus” e si possono visitare con un biglietto cumulativo della durata di un anno), ma non credo sia tanto questo a scoraggiare i visitatori quanto piuttosto una forma di “frenesia” che impedisce quasi di soffermarsi per qualche istante ad ammirare i gioielli nascosti che custodiscono. Si tira dunque dritto, possibilmente verso San Marco o Rialto, i due fulcri della città: credetemi, se uscite un momento dai due fuochi dell’ellissi scoprirete una Venezia incredibilmente suggestiva e mai come in questo viaggio ne abbiamo avuto la riconferma.

Si procede poi verso il Complesso dell’Ospedaletto dove sono custodite le primissime opere di Tiepolo: a causa della presenza della Biennale, però, le opere non sono visibili in quanto sono presenti altre installazioni che non ne permettono l’osservazione. Un vero peccato!

Dato che l’itinerario è in continuo mutamento decidiamo di fermarci anche in altri luoghi inizialmente non previsti dato che la nostra voglia di esplorare è davvero sconfinata! E così raggiungiamo la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, un vero capolavoro con opere del Tintoretto e del Piazzetta (ma non solo) e la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli dove acquistiamo il nostro abbonamento “Chorus“: molte chiese che ospitano opere del Tiepolo fanno infatti parte di questo circuito quindi perché non approfittarne?

Proseguiamo fino alla Chiesa dei Santi Apostoli dove è conservato uno dei più autentici capolavori del Tiepolo, “L’Ultima Comunione di Santa Lucia“, un’opera potente e maestosa, forse un po’ defilata ma che, una volta illuminata, mostra tutta la bravura del Maestro e la sua attenzione per i motivi sacri.

Passando da Rialto e procedendo verso San Marco decidiamo di prenotare un tavolo per la cena al 1000 Gourmet di Venezia: ci eravamo già stati durante il nostro precedente viaggio e avevamo assaggiato davvero una pizza di qualità. E se te lo confermano poi dei vicini di tavolo napoletani D.O.C. che la pizza è strepitosa beh, allora abbiamo proprio azzeccato!

Spese per questo giorno (conteggiate per due come per tutto il viaggio)

Foresteria 180 euro

Parcheggio Marive + Traghetto 55 euro

Vaporetto Fondamente Nove – San Marco 19 euro

Ingresso Chiesa della Pietà 6,00 euro

Ingresso Basilica dei SS. Giovanni e Paolo 7,00 euro

Pranzo 8,20 euro

Biglietto cumulativo Chorus 28,00 euro

Libri e acquisti 42,00 euro

Cena 1000 Gourmet 54,00 euro

Totale 330,20 euro

La Fortezza e la Pace – Giambattista Tiepolo – dettaglio – Chiesa della Pietà

Giorno 2 – Venezia

Continua il viaggio alla scoperta dei luoghi iconici del Tiepolo ma anche di quelli meno conosciuti di Venezia: questa giornata è dedicata infatti al sestriere Dorsoduro e alla Giudecca, la parte meridionale della Serenissima.

Dopo una golosa colazione alla Pasticceria Alla Bragora, non distante da dove alloggiamo, ci dirigiamo verso le Gallerie dell’Accademia, facendo tappa a San Marco e alla Chiesa di San Moisé. Le Gallerie costituiscono uno dei musei più intriganti della città ed esaltano delle opere già di per sé magnifiche di Tintoretto, Canova, Tiepolo, Carracci, Canaletto, Hayez (giusto per elencare alcuni nomi, ma in realtà la collezione è davvero vastissima). Un museo che non avevo avuto ancora l’occasione di visitare ma che, a oggi, considero uno dei luoghi imperdibili di Venezia!

Proseguiamo poi verso la Parrocchia di Santa Maria del Rosario (Gesuati) alle Zattere e iniziamo a conoscere una zona della Serenissima di cui abbiamo finito per innamorarci: qui i turisti sono pochissimi, forse per via del fatto che, come noi, non conoscono la bellezza di queste calle e del Sestriere. Le vie si intrecciano strette e le piazzette si palesano silenziose e discrete: se pensiamo alla vivacità di San Marco o di Rialto nulla potrebbe apparire così lontano. Qui si trovano ancora botteghe autentiche, piccoli negozi che propongono artigianato locale d’eccellenza e architetture più sobrie che non sul Canal Grande. Un lato di Venezia che ci piace eccome!

In cerca di un pranzo tipico veneziano incrociamo sul nostro cammino un’autentica chicca: lo Squero di San Trovaso. Si tratta di uno dei pochi squeri rimasti a Venezia, ovvero i luoghi dove vengono riparate gondole e altre piccole imbarcazioni prive di motore. Un laboratorio artigiano dove ancora ci si avvale dell’antica sapienza per restaurare dei capolavori unici e proprio di fronte a un simile gioiello troviamo la piccola Osteria Al Squero che propone i cicchetti più buoni mangiati qui a Venezia: in un ambiente curato e sobrio gustiamo un pranzo autentico e sfizioso, assaporando non solo i gusti decisi dei cicchetti ma anche l’atmosfera veneziana che da tre anni volevo tornare a respirare!

Procediamo poi verso la Basilica di Santa Maria della Salute dove vale davvero la pena di fare una visita alla sacrestia: qui infatti sono custodite opere di Tiziano, Tintoretto, Padovanino e Palma il Giovane. Da non sottovalutare poi come ci si trovi di fronte a uno dei simboli della Serenissima, presente in migliaia di fotografie e cartoline: non ci si può non soffermare presso questo autentico gioiello!

Raggiungiamo dunque la punta della Dogana ovvero l’inizio (e la fine) del Canal Grande: da qui si gode di una splendida vista della città oltre che di una pace e di una serenità unica. Facciamo caso alla presenza di molti veneziani che qui sono venuti per cercare un po’ di ristoro dal caldo afoso che ci accompagnerà fino alla fine del nostro viaggio.

Dopo esserci ristorati un poco puntiamo verso la Giudecca per visitare la Chiesa del Santissimo Redentore: qui acquistiamo il biglietto valido tre giorni per il vaporetto al fine di poterne usufruire anche gli ultimi due giorni per raggiungere Burano e ritornare a Fondamente Nove prima della ripartenza. Altra tappa imperdibile la Chiesa del Santissimo Redentore che, nuovamente, custodisce una sacrestia davvero eccezionale con reliquie e reliquiari realizzati con il vetro di Murano: autentiche opere d’arte!

Terminiamo questa intensa giornata alla scoperta della Basilica di San Giorgio, altro simbolo dello “skyline” della città: con il suo iconico campanile è uno dei primissimi luoghi osservabili entrando a Venezia. Dalla sommità di quest’ultimo si può inoltre godere di un panorama eccezionale sulla Laguna e sulla città: uno sguardo sulla Serenissima emozionante e appassionante che non può non far innamorare qualunque visitatore.

Per cena abbiamo deciso di scegliere un ristorantino vicino alla nostra foresteria e qui ho mangiato il miglior piatto di pasta allo scoglio di tutto il viaggio: l’Osteria alla Bandiera! Menzione d’onore per la simpatia dei camerieri e per l’attenzione che riservano ai clienti, davvero impagabile!

Spese per questo giorno

Colazione 11,50 euro

Gallerie dell’Accademia 15,00 euro (un biglietto intero, gratuità per i docenti)

Pranzo Osteria Al Squero 22,00 euro

Ingresso Sacrestia Basilica di Santa Maria della Salute 8,00 euro

Gelato 8,00 euro

Biglietto trasporto pubblico vaporetto per tre giorni 90,00 euro

Salita Campanile di San Giorgio 16,00 euro

Cena all’Osteria alla Bandiera 68,70 euro

Totale 238,50 euro

Donna Vagabonda alle Gallerie dell’Accademia

Giorno 3 – Venezia

Siamo entrati nel vivo di questo incredibile viaggio a Venezia: ormai siamo totalmente ammaliati dall’atmosferica unica che si respira qui e che continua a regalarci immense emozioni!

Prosegue il nostro itinerario sulle orme del Tiepolo che questa mattina inizia di buonora alla Libreria Acqua Alta dove riesco ad immortalare senza particolari difficoltà lo splendido micione bianco e rosso di come Coco e gli interni del negozio: alle 9:00, infatti, c’è relativamente poca gente rispetto al pomeriggio e quindi è anche facile trovare dei buoni libri da acquistare (ovviamente sul Tiepolo).

Procediamo prima verso Rialto, poi verso la Chiesa di San Silvestro, infine verso la Chiesa di San Polo che dà il nome al Sestriere omonimo: qui l’opera del Giò. Batta è affiancata da quelle del figlio Giandomenico che si trovano all’interno dell’Oratorio del Crocifisso (da cui si accede dall’interno della chiesa): una splendida Via Crucis e altre opere sono qui custodite.

La vera chicca di questi viaggio sta per arrivare: la prossima tappa è infatti Palazzo Sandi, un luogo abitualmente chiuso della Serenissima in quanto sede di uffici privati!

Dopo aver fatto richiesta tramite mail di poter accedere per ammirare il maestoso affresco di Tiepolo “Il Trionfo dell’Eloquenza” finalmente è giunto il momento di coronare questo grande sogno: e così, insieme a #PapàVagabondo, abbiamo varcato la soglia di questo luogo eccezionale, oggi sede dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili e Affini di Venezia. Non vi posso descrivere in poche righe l’emozione provata ad ammirare questa opera immensa, tra l’altro recentemente restaurata, ma si rimane davvero estasiati di fronte alla sua magnificenza (motivo ulteriore per cui in futuro potrete leggere un articolo interamente dedicato).

Terminata la visita ci dirigiamo nuovamente verso Dorsoduro per un pranzo abbondante a base di cicchetti presso Le Cantine del Vino già Schiavi, uno dei bacari migliori della città dove si possono acquistare anche ottimi vini, non solo veneti ma provenienti da tutta Italia.

Nel pomeriggio ci dirigiamo al Museo del ‘700 – Ca’ Rezzonico, già visitato in precedenza ma curiosi di vedere l’allestimento della nuova pinacoteca (oltre che ansiosi di riammirare il nostro Giò. Batta), e in seguito eccoci giungere al luogo che più ha catturato la mia attenzione nel corso di questo viaggio: la Scuola Grande dei Carmini!

Scoprite l’articolo dedicato al Museo del Settecento – Ca’ Rezzonico!

Qui l’arte, la bellezza, lo stupore sono ai massimi livelli e i capolavori qui ospitati sono davvero eccezionali: non solo Tiepolo ma anche Piazzetta, Zanchi, Padovanino, il tutto inserito in una cornice non solo suggestiva ma anche elegante e trionfante.

Con l’adiacente Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Carmelo (Carmini) si conclude questa incredibile giornata alla scoperta del Tiepolo a Venezia: non resta che cenare presso la Trattoria Ca’ Foscari Al Canton per concludere in bellezza una giornata densa di emozioni!

Spese per questo giorno

Colazione 11,50 euro

Pranzo Cantine del Vino già Schiavi 19,00 euro

Libri 80,70 euro

Ingressi Museo del ‘700 Ca’ Rezzonico 20,00 euro

Ingressi Scuola Grande dei Carmini (ridotto Chorus) 10,00 euro

Cena alla Trattoria Ca’ Foscari Al Canton 42,50 euro

Totale 183,7 euro

Donna Vagabonda alla Libreria Acqua Alta

Giorno 4 – Venezia – Mazzorbo – Burano – Murano – Venezia

Ultimo giorno a Venezia dedicato al Tiepolo e non solo: di buona lena questa mattina siamo partiti in direzione Mazzorbo per esplorare le isole della Laguna! Abbiamo scelto di fermarci prima a Mazzorbo e non a Burano per ammirare uno dei pochissimi vitigni autoctoni della Laguna coltivate alla Tenuta Venissia, il vitigno Dorona! Qui infatti si può ammirare un’autentica vigna murata, cioè racchiusa tra le mura (un tempo medioevali e poi ricostruite nel 1727).

Tramite il Ponte Longo abbiamo poi raggiunto Burano e ci siamo totalmente fatti conquistare dalle sue architetture colorate e allegrissime! Come accade per Venezia il grosso dei turisti si riversano solo in un punto, ovvero sulla Fondamenta S.Mauro e sulla Fondamenta degli Assassini, ma la “vera” Burano va ricercata e quindi vi consiglio vivamente di “uscire” dalle vie principali e di tracciare una vostra rotta attraverso le strette e pittoresche calli, senza dimenticarvi di passare “In Pescaria Vecia” per un po’ di cicchetti!

Non potevamo lasciare Burano senza prima aver visitato la Chiesa di San Martino che accoglie “La Crocifissione” del Giò. Batta, unico suo capolavoro su quest’isola. Da qui poi abbiamo fatto rotta verso Murano per rimanere incantati dai mastri vetrai: nonostante sia la terza volta che la visiti non perde mai il suo splendore e in ogni occasione si trovano oggetti nuovi e meraviglie da acquistare! Prima di ritornare alla Vetreria Artistica Colleoni, già conosciuta dai vostri due vagabondi grazie ad una incredibile esperienza alla fabbrica del vetro nel 2021, abbiamo scoperto la vetreria Wave Murano Glass dove è possibile ammirare il lavoro giornaliero degli artisti gratuitamente (se volete potete lasciare una piccola offerta): qui ho realizzato davvero degli splendidi scatti e mi sono emozionata a osservare come la sapiente maestria degli artigiani diventa opera d’arte!

Scoprite l’articolo dedicato a Murano!

Rientrati in città ci attendeva una succulenta cena, presso l’Osteria Al Pozzo Roverso, un luogo davvero caratteristico che prende il nome dalla piazzetta in cui è situato: cibo gustoso, porzioni generose, atmosfera indimenticabile, tutto perfetto per la nostra ultima cena a Venezia!

Spese per questo giorno

Colazione 11,50 euro

Pranzo In Pescaria Vecia 34,00 euro

Saponi e prodotti biologici presso l’Officina del Sapone a Burano euro 39,50

Orecchini presso Vetreria Colleoni 20,00 euro

Cena alla Osteria Al Pozzo Roverso 50,40 euro

Totale 155,4 euro

Donna Vagabonda a Burano

Giorno 5 – Venezia – Mirano – Mira

Lasciamo con tanta malinconia Venezia augurandoci di riscoprirla prestissimo, magari non durante un’ondata di calore epocale (abbiamo più volte sforato i 32°), ma con i colori dell’autunno o della primavera: chi lo sa se entro la fine dell’anno riuscirò a tornarci? Io me lo auguro, magari questa volta con Uomo Moribondo.

Torniamo sulla terra ferma e recuperiamo l’automobile per dirigerci a Mirano, presso il Duomo di San Michele, dove Giulio e Guido ci stanno aspettando: sono i fautori del recentissimo (2024, NdR) restauro della tela del Giò. Batta “Il Miracolo di Sant’Antonio” ed entusiasti ci hanno accolto per mostrarci questa meraviglia. Siamo rimasti estasiati dalle loro spiegazioni e dal loro appassionante racconto incentrato sulla figura del pittore ma anche sulla storia rocambolesca del dipinto, che è stato anche rubato e poi ritrovato, per fortuna indenne. Viaggiare è anche questo: incontrare persone del luogo che hanno a cuore il loro territorio e scoprire insieme a loro le città, i luoghi e la storia che li circonda. Sono grata al mio blog che mi permette di vivere queste esperienze e incontrare persone uniche come Giulio e Guido!

Da Mirano ci spostiamo a Mira per visitare la splendida Villa Valmarana: un tesoro nascosto, un’autentica Villa Veneta sulla Brenta anch’essa decorata dalle industriose mani del nostro Tiepolo. Accolti con affetto da Barbara, Luca, la piccola Lucrezia e il beniamino Leopoldo (un Sacro di Birmania paffuto e coccoloso), abbiamo assaporato ogni angolo di questa maestosa residenza, accompagnati dalle interessanti spiegazioni dei nostri ospiti che ci hanno davvero fatto sentire come parte della loro famiglia.

Il nostro viaggio termina a Mirano presso l’Horteria, dove abbiamo gustato una cucina estrosa e prelibata, attenta alla sostenibilità e davvero di classe: un altro posticino vagabondo da frequentare se siete in zona!

Spese per questo giorno

Pranzo Horteria 51,80 euro

Totale 51,80 euro

Villa Valamarana – salone d’onore

Questo viaggio alla scoperta del Tiepolo e della sua città ci ha fatto scoprire una Venezia ancora più unica e magica, conoscere persone straordinarie e immergere nell’autentica atmosfera della Serenissima, fatta di contrasti e sinfonie.

E voi siete mai stati a Venezia? Conoscete tutti i luoghi di cui vi ho raccontato? Fatemelo sapere nei commenti!

Vi è piaciuto questo articolo? Scopritene altri su Venezia e il Veneto!

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