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Le mostre più belle: Manet e la Parigi moderna

Da grande appassionata di arte, soprattutto della pittura impressionistica, e da grande amante di Manet (che ricordo sempre non essere un’impressionista, nonostante sia vissuto durante la nascita di questo movimento), non potevo perdermi la mostra “Manet e la Parigi moderna” che si è tenuta a Milano, a Palazzo Reale, dall’ 8 marzo a 2 luglio 2017.

Questa grande esposizione intendeva ripercorrere la storia del grande pittore, dagli inizi alla fine della sua carriera molto intensa (430 dipinti in totale). Oltre alla figura di Manet vengono menzionati, attraverso l’eposizione delle loro opere, altri pittori suoi contemporanei, come Tissot, Signac, Gaugin e il suo grande amico Monet.

Con Manet, l’arte moderna si rivoluziona, assume tratti completamente diversi dai canoni prestabiliti dal celebre Salon e inizia un percorso assolutamete innovativo. Rifiutato dai critici contemporanei perchè troppo fuori dagli schemi, il pittore non si scoraggia e continua seguendo la sua linea di pensiero, creando opere d’arte ineguagliabili.

Le opere presenti in mostra arrivano dalla collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti – di cui 17 di Manet e 40 di grandi maestri coevi. Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

Il simbolo della mostra: Edouard Manet
Il pifferaio, 1866
Olio su tela – Parigi, Musée d’Orsay

La mostra è stata assolutamente una chicca per chi ama la pittura, in particolare quella del maestro Manet. Purtroppo non è stata riproposta in altre città ed il tempo di permanenza non è stato forse sufficiente per tutti, soprattutto per chi venisse da fuori Milano.

 

Pro

Contro

Le fotografie di questo articolo sono state prese liberamente da internet, in quanto non era possibile scattarne all’interno della mostra.

Per maggiori informazioni sulla mostra, visitate il sito ufficiale.

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