Si sa, con la Primavera e il tepore delle soleggiate giornate torna la voglia di viaggiare, di esplorare e di scoprire: per quanto mi riguarda è il periodo migliore per scoprire città d’arte, musei e ville storiche. É così che il 28 Marzo 2024 sono partita, insieme a Uomo Moribondo, alla scoperta di una città magnifica e di alcune ville venete non distanti: Padova!
Pronti a scoprire il Vagabondiary: Padova e le sue ville 2024? Partiamo!
Padova, Stra, Massanzago, Mira, Dolo, Sona
28 Marzo – 1 Aprile 2024
Scoprite l’articolo dedicato alla pianificazione di questo viaggio!
Giorno 1 – Pavia – Padova
Automobile di proprietà e a piedi
Circolo Unificato dell’Esercito di Palazzo Zacco – Armeni
Lasciata di buon’ora Pavia siamo giunti a Padova molto presto non trovando particolare traffico: qui una scrosciante pioggia (che non ci avrebbe mai veramente lasciati) ci ha accolti con tutto il suo fragore. Ormai è diventata un’abitudine, pare, che io viaggi con la pioggia (a Torino e dintorni così come a Perugia è stato difficile, se non quasi impossibile, che io vedessi il sole).
Giunti e avendo preso appuntamento per la visita alla Cappella degli Scrovegni per le 14:00 abbiamo deciso di visitare alcuni dei luoghi più iconici della “Città dei tre senza” iniziando proprio con uno dei “senza”: la Basilica di Sant’Antonio e la Basilica di Santa Giustina. Terminata la visita siamo giunti alla Cappella degli Scrovegni dove abbiamo incontrato Xhesi Loka del Padova Convention & Visitors Bureau conosciuta grazie alla mia richiesta di supporto all’Ufficio del Turismo della città di Padova: abbiamo avviato immediatamente una collaborazione che ci ha concesso di conoscere la città attraverso eventi anche organizzati ad hoc per noi. É sempre un grande onore per i vostri Vagabondi poter collaborare con chi conosce bene un territorio perché lo vive quotidianamente, un vero pilastro per chi vuole approfondire la storia, gli usi e i costumi di un determinato luogo, nonché un must per chi, come me, ha puntato sul turismo di prossimità.
Salutata Xhesi ci siamo fatti davvero estasiare dalla Cappella degli Scrovegni e dai Musei affiliati quali i Civici Musei Eremitani e Palazzo Zuckermann: un tripudio di bellezza, magnificenza e stupore che solo luoghi come questi sanno far provare. Non potevamo farci sfuggire anche la possibilità di visitare la Chiesa degli Eremitani con gli affreschi di Mantegna e Altichiero.
Da qui siamo rientrati verso il nostro alloggio approfittando di un timido sole che ha illuminato Prato della Valle, un altro dei “senza” di Padova: una delle piazze più particolari al mondo, nonché la più estesa della città. Per cena ci siamo trovati molto bene al Ristorante Zairo che ci ha poi visto tornare altre volte nel corso del nostro soggiorno.
Spese per questo giorno (conteggiate per due persone)
Alloggio presso foresteria militare 202,00 euro
Pranzo 27,00 euro
Cena da Zairo 42,80 euro
Souvenir 13,00 euro
Totale 284,80 euro
Donna Vagabonda a Prato della Valle
Giorno 2 – Padova – Stra – Padova
Automobile di proprietà e a piedi
Durante il secondo giorno di viaggio abbiamo deciso di visitare due luoghi moto particolari non lontani da Padova ma già facenti parte della Provincia di Venezia: Villa Pisani e Villa Foscarini Rossi a Stra. Dato che il nostro viaggio avrebbe previsto la visita di alcune ville storiche percorrendo le tracce del mitico Tiepolo non potevamo farci scappare l’occasione di poter visitare la maestosa Villa Pisani: qui infatti il Maestro ha realizzato il suo ultimo affresco prima di lasciare per sempre l’Italia alla volta di Madrid. Dato che poi amiamo particolarmente le ville storiche ci siamo apprestati anche a visitare Villa Foscarini Rossi al fine di scoprire una delle più peculiari Ville Venete, ospitante il Museo della Calzatura.
Da qui siamo rientrati a Padova e abbiamo fatto tappa all’Orto Botanico: da buona naturalista se c’è un orto botanico in città non posso farmelo sfuggire e così abbiamo dedicato gran parte del nostro primo pomeriggio alla scoperta di questo straordinario Patrimonio UNESCO. Da qui poi abbiamo fatto tappa all’Oratorio di San Giorgio e poi ci siamo diretti nel cuore pulsante della città: Piazza delle Erbe. Non poteva ovviamente mancare una visita a Palazzo della Ragione, l’antica sede dei tribunali.
La sera abbiamo preso parte a un’esperienza davvero sensazionale: un aperitivo allo storico Caffè Pedrocchi. Cicchetti fantasiosi e ottimo vino ci hanno fatto vivere una serata davvero indimenticabile in un luogo dove si è davvero fatta la storia. La materia prima eccellente e l’attentissimo servizio hanno reso il nostro aperitivo incredibilmente unico!
Spese per questo giorno (conteggiate per due persone)
Ingresso Villa Pisani 12,00 euro (solo per Gabriele)
Libri su Tiepolo 30,90 euro
Due ingressi per Villa Foscarini Rossi 10,00 euro
Pranzo 17,00 euro
Ingressi Orto Botanico di Padova 18,00 (1 intero e uno ridotto)
Ingresso Palazzo della Ragione 3,00 euro (ridotto)
Tazza Caffè Pedrocchi 18,00 euro
Totale 108,90 euro
Donna Vagabonda all’Orto Botanico di Padova
Giorno 3 – Padova – Massanzago – Padova
Automobile di proprietà e a piedi
Continuando sulle tracce del Tiepolo abbiamo deciso di dirigerci a Massanzago per scoprire gli affreschi del Maestro realizzati durante la sua primissima produzione artistica: Villa Baglioni a Massanzago è stata infatti la prima esperienza come frescante per una famiglia nobile del nostro “Giò Batta”. Qui si può ben ammirare il Tiepolo delle origini alla ricerca di un proprio stile: sono già ben evidenti alcune sue “firme” come la presenza del pappagallo o lo sguardo profondo dei personaggi (oltre a una ricerca continua verso la perfezione).
Da qui ci siamo poi spostati a Padova per partecipare all’interessante tour guidato “Discover Padova” che ci ha permesso di conoscere gli angoli più peculiari della città: abbiamo scoperto l’Università e il suo stretto rapporto con Gio Ponti, Piazza delle Frutte con il “Salone”, il cosiddetto mercato coperto della città, Piazza dei Signori e il suo orologio astronomico nonché il quartiere ebraico. Un tour divertente e istruttivo condotto dalla guida Tiziana, vera amante di Padova.
Per cena abbiamo deciso di gustare alcuni piatti tipici della tradizione padovana all’Officina al Bersagliere, non lontano da Prato della Valle e dal Santo.
Spese per questo giorno (conteggiate per due persone)
Pranzo da Zairo 35,00 euro
Souvenir 24,00 euro
Cena da Officina al Bersagliere 59,00 euro
Totale 108,00
Villa Baglioni con l’affresco di Tiepolo
Giorno 4 – Padova – Mira – Dolo – Padova
Automobile di proprietà e a piedi
A causa delle forti piogge abbiamo dovuto rinviare (a breve per fortuna) la visita alle ville tiepolesche di Vicenza, vale a dire Villa Valmarana ai Nani e Villa Zileri Motterle: addirittura quest’ultima è rimasta chiusa a causa del maltempo per precauzione quindi abbiamo proprio deciso di spostarci verso est, nella Provincia di Venezia, sperando nel bel tempo.
Abbiamo quindi optato per Villa Widmann Rezzonico Foscari, una delle più suggestive ville venete e Villa Foscari La Malcontenta, una delle ville palladiane più sensazionali al mondo, entrambe situate a Mira. Da qui poi abbiamo raggiunto il delizioso borgo di Dolo, con il suo mulino affacciato sul Brenta: una vera e propria sorpresa!
Nonostante la giornata uggiosa con la pioggia che ha continuato a tormentarci siamo riusciti a goderci delle splendide esperienze alla scoperta delle ville di delizia, ognuna con le sue caratteristiche particolari e la propria storia, sempre legata alle nobili famiglie veneziane. Si è poi presentata l’occasione di degustare un ottimo aperitivo a base di cicchetti veneziani a Dolo presso i Dò Mori Calici e Gusto: mi mancava proprio la cucina veneziana!
Siamo poi rientrati a Padova per un ultimo tour nel centro storico, rimanendo, ancora una volta, estasiati dalla bellezza di questa città.
Spese per questo giorno (conteggiate per due persone)
Ingressi Villa Widmann 12,00 euro (ridotti FAI)
Libro Ville Venete 10,00 euro
Aperitivo pranzo Dò Mori 41,00 euro
Ingressi Villa Foscari 24,00 euro
Cena da Zairo 31,30 euro
Totale 106,30
Donna Vagabonda a Villa Widmann
Giorno 5 – Padova – Sona – Pavia
Automobile di proprietà e a piedi
Prima di rientrare definitivamente a Pavia abbiamo deciso di fare una piccola e breve deviazione che ci ha portato alla scoperta della Big Bench numero 286 di Sona, in Provincia di Verona: è conosciuta come “La Grande Panchina dell’Unità d’Italia” dato che in queste zone si è fatta letteralmente la storia con le numerose vicende del Risorgimento come la battaglia di Custoza e l’Armistizio di Villafranca.
Un luogo così importante storicamente non poteva non essere celebrato se non con una Panchina Gigante immersa nei vigneti. Non si poteva far finta di nulla, giusto?
Donna Vagabonda alla Big Bench di Sona

