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Pianificazione del viaggio: Padova e le sue ville 2024

É iniziato davvero alla grandissima questo 2024 che mi ha portato alla scoperta di luoghi vicini e lontani davvero suggestivi: dalla Lombardia all’Umbria passando dalla Toscana sono già riuscita a visitare notevoli città d’arte come Perugia e Spello e luoghi suggestivi come Campello sul Clitunno e Foiano della Chiana. Per le vacanze Pasquali 2024 ho quindi deciso di volgere il mio sguardo al Veneto, regione che ha sempre saputo regalarmi grandi emozioni: sulla scia dei miei viaggi incentrati sulla figura del Tiepolo (che mi ha visto a Udine a Dicembre 2023 e che mi vedrà probabilmente a Venezia la prossima estate) ho deciso di visitare Padova e le sue ville. Pronti a partire con me e Uomo Moribondo?

Padova e le sue ville: dalla scienza all’arte

Budget

450 euro a testa (circa).

Vaccinazioni

Nessuna obbligatoria.

Visti

Nessun visto obbligatorio dato che siamo in Italia.

Viaggiare sicuri

Dalla Farnesina non risultano esserci problematiche relative a un viaggio in Italia. Per ulteriori informazioni, visitate il Sito ufficiale.

Perché ho scelto questo viaggio

Come ormai sapete quando decido di visitare un luogo faccio di tutto per poter esaudire questo mio desiderio: da due anni a questa parte ho iniziato ad approfondire la mia conoscenza sulla figura di Gianbattista Tiepolo, il mio pittore preferito in assoluto. Da quel momento ho cercato di visitare può luoghi possibili che abbiano visto come protagonista questo grande artista: essendo veneziano egli ha concentrato la sua produzione artistica in Veneto, ma non si è fatto mancare qualche “giretto” altrove (come a Milano, protagonista indiscusso degli affreschi di Palazzo Clerici). Ebbene, proprio nella mia spasmodica ricerca dei luoghi tiepoleschi mi sono imbattuta nel sito web della meravigliosa Villa Pisani che custodisce opere pregevoli del mio beniamino.

E non vuoi organizzare un viaggio nella vicina Padova per scoprire questa incredibile città?

Detto, fatto. Ho iniziato a informarmi su un possibile itinerario che comprendesse i suoi luoghi classici ma anche qualche chicca come l’Orto Botanico, visitato dalla sottoscritta anni fa quando era semplicemente un’impacciata studentessa del liceo.

Ritorno dunque a Padova a distanza di più di 10 anni con una consapevolezza nuova, una curiosità famelica di (ri)scoprire questo luogo così simbolico e ricco di edifici storici, culturali, religiosi e scientifici.

Non mancheranno poi alcune giornate dedicate alla visita delle ville storiche come Villa Pisani, Villa Baglioni e Villa Valmarana ai Nani.

La scelta dell’Hotel

Essendoci la possibilità di alloggiare presso la Foresteria Militare di Padova abbiamo optato per quest’ultima dato che si trova presso Palazzo Zocco, in posizione centralissima e a pochissima distanza da Prato della Valle. Come soci convenzionati io e Uomo Moribondo cerchiamo sempre di alloggiare presso i circoli militari in modo da conciliare le nostre esigenze e il nostro budget con la comodità di questi alloggi, spesso centralissimi.

La scelta del mezzo

Per questo viaggio ho deciso di raggiungere la meta con la mia automobile (la mitica Puffa) e poi di spostarmi con i mezzi pubblici e a piedi una volta raggiunta Padova.

Itinerario

Avendo a disposizione alcuni giorni per le vacanze di Pasqua ho deciso di organizzare un itinerario che tenesse conto del fatto che Uomo Moribondo non è mai stato a Padova: essendo una città d’arte molto ricca ci tenevo che lui scoprisse i “must see” come la Cappella degli Scrovegni, Prato della Valle, Palazzo della Ragione e Piazza dei Signori. Ho inserito poi alcune mete che vale davvero la pena di visitare, come ad esempio l’Orto Botanico e Palazzo Zuckermann.

Ampio spazio poi è stato dato anche ai dintorni di Padova e, in particolare, alle ville storiche tiepolesche (e non) come Villa Pisani, Villa Valmarana ai Nani e Villa Zileri Motterle: l’itinerario sarà piuttosto flessibile e dipenderà anche da clima e meteo.

Il filo conduttore è comunque quello storico-culturale, con particolare attenzione alle opere pittoriche ma anche all’arte sacra e alla natura urbana: ormai siamo davvero rodati nella visita delle ville storiche e ci siamo informati riguardo agli orari di apertura e a eventuali chiusure.

Sarà un viaggio ricchissimo di esperienze culturali, in una cornice magica non lontana da casa.

Cosa portare in valigia

Il periodo pasquale è sempre un vero terno al lotto: può essere tiepido e soleggiato come umido e piovoso. Insomma, non si è mai sicuri di cosa mettere in valigia! Dunque la preparazione di questa avverrà proprio a ridosso della partenza e dipenderà dalle previsioni meteorologiche: jeans e jeggins, felpe con cappuccio e giacchetta leggera saranno indispensabili, come pure la mia sciarpa in fibra di bamboo.

Dato che viaggeremo in auto non sarà un problema portare più calzature a seconda delle esigenze: porterò con me gli stivaletti impermeabili e le mie sneakers, compagne di mille avventure estive e non solo, adatte a macinare chilometri a piedi senza provocare dolori.

Prima di partire

Come sempre ho pianificato al meglio e nei minimi dettagli il mio viaggio: mi sono premurata di verificare che i luoghi che volessi visitare fossero aperti e con quali orari, anche contattando direttamente le strutture con una mail. Dove è stato possibile ho prenotato il biglietto in anticipo (come per la visita alla Cappella degli Scrovegni) in modo da evitare le eventuali code e avere tutto organizzato.

Ho poi controllato le condizioni delle strade che dovremo percorrere, cercando anche percorsi alternativi nel caso ci fosse traffico intenso o necessità di modificare l’itinerario. Gomme, motore, cambio… La Puffa deve essere sempre controllata e pronta per ogni evenienza!

E voi avete mai visitato Padova e le sue ville? Raccontatemelo nei commenti!

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