Torniamo virtualmente in Giappone con questo articolo dedicato al buon cibo e alle ricette nipponiche ma, soprattutto, ai ristoranti che abbiamo amato di più durante il nostro incredibile soggiorno a Kyoto, la prima città che abbiamo avuto modo di assaporare e di esplorare!
Come sapete quando la vostra Donna Vagabonda viaggia non lo fa solo per scoprire luoghi eccezionali e provare emozioni irripetibili, ma anche per scoprire un luogo attraverso la sua cultura culinaria e i suoi piatti tipici, scegliendo sempre locali dove le materie prime vengono esaltate con cura e tutto viene cucinato con passione e amore. Dunque scopriamo insieme l’articolo dedicato ai migliori luoghi dove mangiare a Kyoto!
Itadakimasu!
Cosa troverete in questo articolo
Per orientarsi
Nishiki Market
Nakagyo Ward, Kyoto, 604-8055, Giappone
La tappa preferita per gli amanti dello street food di Kyoto è senza dubbio il Nishiki Market: questa via commerciale coperta offre la possibilità di assaggiare interessanti piatti della cucina della zona e tipicità nipponiche. Qui è possibile infatti scegliere tra pietanze dolci o salate, da consumare in loco o da portar via: celebri sono gli spiedini chiamati Kushiyaki (串焼き) che possono essere di manzo, maiale, pesce o tofu, mentre quelli prettamente di pollo vengono indicati come Yakitori (焼き鳥), tra i più celebri cibi di strada di tutto il Giappone.
L’insegna del Nishiki Market
Una specialità del Nishiki Market è il Tako kushiyaki (たこ串焼き) ovvero spiedini di polpo grigliato serviti con salsa dolce o wasabi: qui ne esiste una variante, chiamata baby tako, ripieni di uovo di quaglia, qualcosa di davvero bizzarro e particolare!
Preparazione dei Warabi Mochi al Nishiki Market
Al Nishiki Market è davvero possibile trovare tutto ciò che desiderate dallo street food e qualche chicca particolare: non mancano infatti gli spiedini del rinomatissimo manzo Kobe chiamati Kōbe gyū kushiyaki (神戸牛串焼き). Si tratta di una delle prelibatezze più lussuose (e care) del mercato a causa dell’elevato grado di marezzatura della carne che la rende irresistibilmente succosa e saporita. É sicuramente un’alternativa valida al costosissimo filetto (che può facilmente arrivare a 300 euro) anche se si tratta di una piccolissima porzione: io l’ho provata e posso dire di leccarmi ancora le dita ora, era davvero squisita!
Essendo un luogo così vario, il Nishiki Market è soprannominato anche “dispensa di Kyoto” e non è difficile comprenderne il motivo: oltre al cibo di strada sono presenti numerosi stand dedicati agli attrezzi da cucina, ai sottaceti e ad altre prelibatezze da cucinare.
I negozi sono aperti dalle 9 alle 17 mentre alcuni stand di street food si possono trovare aperti fino alle 20: il mio consiglio è quello di dirigervi abbastanza presto per cena o meglio ancora per pranzo. Attenzione perché il mercoledì e il sabato molti negozi osservano un giorno di chiusura.
I migliori luoghi dove mangiare a Kyoto secondo Donna Vagabonda – la nostra opinione sul Nishiki Market
Olu Burger
10-23 Kankijicho, Shimogyo Ward, Kyoto, 600-8835, Giappone
Se cercate un localino intimo ma giovanile dove poter gustare succulenti hamburger con carne 100% Wagyu allora Olu Burger è ciò che fa per voi!
Olu Burger a Kyoto
Situato non lontano dal Parco Umeokoji, a Kojinguchi, questo piccolo ristorante specializzato in hamburger offre la possibilità di scegliere tra un’ampia varietà di panini a base di manzo Hirai stagionata e manzo Kuroge Wagyu, sempre fresca e mai congelata. Le ricette sono innovative e mixano ingredienti locali e sapori esotici per offrire gusti sempre nuovi ed entusiasmanti.
Con la formula self service, in cui l’avventore ordina direttamente in cassa e ritira il piatto una volta pronto, e con uno staff giovane e gentile, l’Olu Burger è stato classificato come il primo ristorante gourmet di Kyoto dedicato all’hamburger.
I nostri hamburger con vera carne Wagyu!
La nostra esperienza è stata davvero ottima: ci siamo capitati per puro caso, cercavamo un ristorante dove poter pranzare dopo aver visitato il Palazzo Imperiale Sento e alle 14 nella zona la scelta non era così varia. Così, cercando tra i suggerimenti di Google, siamo incappati in questo quartiere tranquillo e silenzioso di Kyoto, dove sono presenti molte abitazioni, scuole, palestre: un luogo a misura d’uomo. Lì, immerso nella pace e lontano dal frastuono del centro, ci aspettava Olu Burger: l’accoglienza calorosa delle simpatiche cameriere ci ha fatto capire subito che eravamo nel posto giusto.
E così abbiamo ordinato due piatti davvero ricchi: io l’hamburger di Wagyu con salsa teriyaki (per cui ho una vera e propria adorazione) e pepe yuzu, mentre Marito Moribondo ha optato per quello con radice di loto fritta e cipolle verdi. Accostamenti audaci ma sinceri che ci hanno convinto fin dal loro profumo!
Frequentato più dai locali che dai turisti, è stata una vera sorpresa non solo per il sapore di quell’hamburger che ricorderò per tutta la vita ma pure per il conto: poco più 20 euro per due piatti ricchi e succosi, con l’acqua sempre presente nel coperto come dappertutto in Giappone!
Se volete assaggiare l’autentica carne Wagyu esaltata e valorizzata e cercate un ambiente amichevole (anche LGBTQI+ Friendly) e informale, Olu Burger fa al caso vostro!
I migliori luoghi dove mangiare a Kyoto secondo Donna Vagabonda – la nostra opinione su Olu Burger
Tendon Makino Kyoto Teramachi
〒604-8047 Kyoto, Nakagyo Ward, Nakasujicho, 481-3, Giappone
Amanti della tempura… Unitevi! Se volete gustarne una ricca, succosa e in posizione centrale allora Tendon Makino Kyoto Teramachi è il posto giusto!
Gli interni del Tendon Makino Kyoto Teramachi
Situato presso il centralissimo Teramachi-dori, lungo una delle vie dello shopping dove potrete trovare molti negozi dedicati alla carta e al mondo dell’arte, questo locale specializzato in tendon, un piatto tipico giapponese preparato in una ciotola con base di riso e con uovo, tempura di verdure e/o scampi, serve varie proposte con menù fisso: in ognuna è presente un tendon arricchito con ingredienti stagionali e tipici.
La preparazione del tendon
Le porzioni sono, a dir poco, generose e tutto viene preparato davanti all’avventore che può scegliere di sedersi al bancone o presso la saletta distaccata. Il servizio è attento e puntuale, i cuochi preparano le pietanze con rigore e mantenendo la cucina pulita e ordinata, inoltre sono disponibili a dare spiegazioni in inglese (o meglio inglegiappo, come lo abbiamo soprannominato noi, ovvero un misto tra inglese e giapponese) in modo tale che anche chi non ha mai assaggiato il tendon possa gustarlo al meglio.
Il menù con l’aggiunta dell’uovo fritto
A parte la mia figuraccia epocale dove, credendo fosse un intingolo, ho aggiunto il té al tendon, scena che ha regalato una risata a tutti, compresa la sottoscritta, la mia esperienza è stata oltremodo positiva: i prezzi sono leggermente più alti della media se pensiamo che il tendon è un piatto facile da preparare ma le porzioni abbondanti giustificano li giustificano assolutamente (circa 12-15 euro per menù). La tempura è fritta ottimamente, non è unta ma saporita, la varietà di verdure/crostacei è buona e il riso è cotto alla perfezione. Per ogni menù è possibile aggiungere l’uovo fritto con un piccolo sovrapprezzo, per gustare ancora meglio il riso.
I vostri Vagabondi pronti per il pranzo: itadakimasu!
Siamo capitati per caso e siamo usciti dal ristorante più che soddisfatti ma, soprattutto, rotolanti: le nostre pance assomigliavano molto al tamago, ovvero all’uovo, aggiunto al tendon! La possibilità dell’orario continuato, dalle 11:00 alle 21:30 permette anche ai turisti di poter pranzare e cenare in orari più elastici rispetto ad altri locali nipponici che spesso chiudono la cucina intorno alle 21:00.
Se cercate tempura e tendon da leccarvi i baffi, allora il Tendon Makino Kyoto Teramachi è il luogo perfetto!
I migliori luoghi dove mangiare a Kyoto secondo Donna Vagabonda – la nostra opinione su Tendon Makino Kyoto Teramachi
Ajiroman Ishigamatei
Amanti delle cene romantiche? Cosa c’è di più dolce che cenare presso il quartiere di Saitocho su di una terrazza affacciati sul fiume Kamo? Se cercate un luogo intimo con una proposta variegata dove poter assaporare anche dell’ottima anatra locale allora recatevi presso Ajiroman Ishigamatei.
Dall’apertura del locale il titolare ha scelto di introdurre nel nome la parola “Ajiroman” (味ロマン) che possiamo tradurre con “armonia di sapori”: è questa infatti la filosofia di questo elegante ristorante dove lo chef lascia ampio spazio al suo estro creativo e propone piatti stagionali e ricercati accostamenti.
L’anatra Kyougamo ordinata da Ishigamatei
La protagonista assoluta è l’anatra “Kyougamo”, ovvero una varietà di anatra allevata secondo altissimi standard che permettono alla carne di rimanere saporita, tenera e di essere consumata cruda, classificata come “qualità sashimi”, oppure cotta con metodo shabu shabu o come base per altre preparazioni. La carne viene acquistata direttamente dall’allevatore senza intermediari e vengono scelti soltanto i tagli più pregiati: una specialità del luogo è la zuppa Kyougamo Shabu-shabu con la bollitura della pelle per diverse ore.
La terrazza dell’Ishigamatei
Questa cucina spazia dalla carne al pesce, privilegiando ingredienti di stagione freschi e poco convenzionali: eccezionale è il sashimi di pagro maggiore, tagliato perfettamente, dal gusto intenso ed emozionante.
Sashimi di pagro maggiore all’Ishigamatei
Il ristorante è disposto su due piani e permette, grazie alla terrazza, di godere di una strepitosa vista sul fiume Kamo, un paesaggio romantico ideale per una cena di classe e raffinata. All’interno è anche possibile scegliere tra le sale private e le sale con tatami. La cucina è a vista ed è possibile osservare lo chef e la sua brigata sperimentare con accostamenti delicati ma dal gusto inconfondibile.
Situato nella caratteristica zona di Saitocho, vicina a Pontocho e non lontana da Gion, il ristorante è arredato con buon gusto e il personale è cordiale e molto disponibile: se poi deciderete di lasciare mano libera allo chef, come abbiamo fatto noi per il sashimi, allora il successo della vostra cena è garantito!
Se cercate un ambiente riservato e di classe dove gustare una cena tipica a Kyoto allora Ajiroman Ishigamatei è la scelta giusta per la vostra esperienza!
I migliori luoghi dove mangiare a Kyoto secondo Donna Vagabonda – la nostra opinione su Ajiroman Ishigamatei
Matt Restaurant 2.0
368 Gokuishicho, Shimogyo-Ku Kitasaka Bldg. B1F, Kyoto 600-8429 Prefettura di Kyoto, Giappone
A Kyoto c’è un ristorante che vuole totalmente rinnovare la tipica idea di cucina giapponese proponendo un vero connubio tra vini locali e sapori ricercati: è il Matt Restaurant 2.0, situato a Gokuishicho, uno dei quartieri più eleganti della città.
Il Matt Restaurant 2.0 di Kyoto
La visione del giovane e intraprendente proprietario Toshiki Kuraoka è quella di rivoluzionare l’idea che la cucina nipponica sia statica e proponga pochi piatti a base di pesce: la sua piccola ma dinamica azienda vitivinicola produce eccellenti vini che vogliono imporsi sul panorama nazionale e internazionale, e dalla ricerca di un gusto sempre più intenso e avvolgente è nata l’idea di creare un ristorante dove il vino non sia solo un gradevole accompagnamento ma un protagonista assoluto.
Il Sichuan King Oyster Carpaccio al Matt Restaurant 2.0
Con soli venti posti a sedere, il Matt Restaurant 2.0 attinge ai sapori nipponici e mixa profumi e suggestioni con le ricette internazionali, mantenendo però uno stile ben preciso e un’identità definita: si tratta dunque di creare una nuova narrazione per la cultura giapponese che abbracci influenze globali e che esalti le tradizioni locali.
Gentilmente invitati dal proprietario, abbiamo assaporato una cena dedicata solo a noi, con due piatti davvero eccezionali, ovvero il Sichuan King Oyster Carpaccio e il Kyostyle Risotto, quest’ultimo non presente nel menù tradizionalmente proposto.
La preparazione del Kyostyle risotto
La prima portata era una zuppa con funghi ostrica reali (Pleurotus ostreatus), razuji, pepe sansho e scalogno: un’esplosione di sapori umami ispirati alla cucina cinese. Il Kyostyle Risotto è invece una rivisitazione del risotto italiano con elementi giapponesi come la spuma di dashi, sesamo, tè e filetto di pesce cotto in stile tataki: il riso era perfettamente al dente e l’abbinamento col pesce lo rendeva delicato ed equilibrato.
Sono rimasta ammaliata dalle tecniche di cottura e dalla precisione che lo chef ha messo nei suoi piatti: si respirava tecnica, amore, ricerca di stupire senza però essere esosi e il risultato è stato a dir poco eccezionale.
Il tutto è stato accompagnato da una degustazione di vini giapponesi: il Grace Koshu, il Tao Caprice e il Samurai Sauvignon, quest’ultimo prodotto dal proprietario da una varietà locale dell’Hokkaido.
Il Matt Restaurant 2.0 è quindi un luogo dove armonia e voglia di sperimentare si fondono creando abbinamenti azzeccati e sapori autentici che vi faranno apprezzare una cucina diversamente nipponica.
I migliori luoghi dove mangiare a Kyoto secondo Donna Vagabonda – la nostra opinione su Matt Restaurant 2.0

