Gita breve ma molto intensa: New York in una settimana, una città dai mille volti che accosta frenesia a senso di pace.
Con il mio volo Emirates, parto il 27 giugno, alla sera, così da dormire un pochino durante il viaggio. Arrivo che il tempo è completamente diverso: a Pavia faceva molto caldo, a New York piove, e la pioggia la porteremo dietro per quasi tutto il viaggio (un classico ormai, ogni volta che mi muovo piove o nevica).
Arrivati al JFK i controlli sono serratissimi, per la paura del terrorismo, ma per fortuna non trovano niente di strano quindi mi avvio a prendere la metro verso il mio hotel a TriBeCa, il Cosmopolitan. Non è mai facile orientarsi quando si arriva in una grande metropoli, infatti si sbaglia la metro almeno 3 o 4 volte, e così accade, soprattutto di notte.
Stanchissima arrivo e mi butto sotto le coperte, ma alle 9:00 già la sveglia suona, il jet-leg è tremendo, e un gran mal di testa mi accompagnerà imperterrito nelle mie avventure. Come prima cosa decido di fare una bella colazione americana con Pancakes e sciroppo d’acero: che dire, troppo buoni.
Pancakes, che bontà!
Dopodichè mi dirigo verso la famosa 5th Avenue, la via dello shopping e della ricchezza. Non può mancare una visita alla Saint Thomas Church e quindi entro a scattare qualche foto. Vicino a tutti quei grattacieli, non si può non notare questa chiesa! Proseguo, con il naso all’insù, i palazzi sono altissimi, mai vista una cosa del genere! Continuo, sbirciando nei negozi di lusso e guardandomi attorno: di fianco a me, i taxi sfrecciano e il fumo esce dai tombini. Devo ancora capire dove sono esattamente, non sono abituata a tutta questa grandezza, in Europa non c’è nulla di tutto ciò, almeno, che io abbia visto.
Dato che sono sulla Quinta, voi penserete che faccia un giro da Tiffany o all’Apple Store.
Sbagliato.
Qui, proprio vicino alla 5th si trova un negozio gigantesco di minerali e di fossili, e che me lo faccio scappare?
Risposta esatta.
Benvenuti dunque da Astro Gallery of Gems dove i miei occhi iniziano a brillare, e ovviamente mi faccio subito riconoscere perchè inizio a chiedere al commesso, che scopro essere poi uno dei proprietari, se hanno alcune specie di minerali: benitoite, demantoide, tormaline e via così. Sono fortunata solo per l’ultima, ma i prezzi sono alle stelle perchè i pezzi sono favolosi. Me lo aspettavo, ma solo vederli è una meraviglia. Mi intrattengo per più di un’ora a parlare con lui e mi mostra pezzi che personalmente ha trovato, come le famose acquemarine del Monte Antero, e poi fluoriti, apofilliti… Insomma, una manna. Gli racconto anche della mia esperienza, è molto cordiale e incuriosito ma purtroppo per me non ha demantoidi da farmi vedere e mi dice: “greatest demantoids are from Italy, I know”.
Orgoglio italiano, almeno un merito mineralogico lo abbiamo.
Dopo una bella chiacchierata e a mani vuote, purtroppo, esco e mi trovo davanti uno spettacolo incredibile: proprio quel giorno la 5th viene letteralmente chiusa per il Gay Pride: non ho mai visto tanta felicità e tanta gioia in una manifestazione. Attivissima per i diritti, soprattutto degli omosessuali e delle donne quale sono, compro una bella bandierina arcobaleno e rimango davanti alle transenne: i ranger, i poliziotti, gli attori, tutti ci sono per far sentire la loro voce. E poi maschere, costumi, stelle filanti e musica. Un party a cielo aperto!
Sempre, sempre lottare per i diritti! Uniti, anche a NY!
Dopo l’immersione nel colore decido di andare a Times Square: gli schermi colorati sono il passaporto di questa famosissima piazza. Un giretto da Toys R non può mancare, un enorme negozio pieno dei più svariati giocattoli, con le giostre dentro anche! Compro qualche bel pelouche e poi via, verso Fashion Avenue da Midtown Comics, dove acquisto il Funkpop di Cersei Lannister, la mia regina preferita della serie “Il Trono di Spade”.
L’interno del secondo piano di Toys R, con i due Jedi Obi-Wan Kenobi e Anakin Skywalker
Un giretto a Rockfeller Center e poi ancora a Times Square. Tra una cosa e l’altra è già passata una giornata, il tempo vola e non me ne accorgo!
Via verso un bel ristorante americano, a mangiare ali di pollo in salsa!
Domani ci sono cose nuove da scoprire!
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