Donna Vagabonda è sempre disponibile a collaborazioni e a ospitare guestpost, soprattutto se si tratta di realtà dedicate al turismo sostenibile e lento come la realtà di Rendez vous Fantasia, specializzata in tour sulla Riviera del Brenta in houseboat: ecco l’articolo dedicato a questa interessante realtà.
Buona lettura!
Per orientarsi
C’è un modo di viaggiare che non ha a che fare con la velocità, ma con lo sguardo. Un mondo fatto di scorci che si aprono lentamente, di ville che emergono tra gli alberi, di silenzi interrotti solo dallo sciabordio dell’acqua.
Questa è la Riviera del Brenta in houseboat: lungo le sue rive, da secoli, si affacciano eleganti dimore estive, giardini nascosti, borghi fermi nel tempo. Navigare qui è come sfogliare un libro illustrato del Settecento, dove ogni curva racconta una storia diversa.
Riviera del Brenta in houseboat: Piazza San Marco a Venezia
Navigare lungo il Brenta significa concedersi il lusso della lentezza. È osservare una villa palladiana che si specchia nell’acqua, ascoltare il suono delle chiuse che si aprono, fermarsi in un borgo per un pranzo all’aperto o un bicchiere di vino.
È un modo diverso di viaggiare, che unisce natura, arte e libertà, in uno dei percorsi fluviali più suggestivi d’Italia. Abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio per rallentare dalla vita frenetica di tutti i giorni, goderci il silenzio, l’acqua e quei momenti in cui ci si sente davvero lontani da tutto. Una vacanza diversa, tutta da vivere… E da raccontare.
E oggi questa esperienza unica è alla portata di tutti, anche di chi non ha mai guidato una barca. Siamo incappati nel sito charterboat.it quasi per caso e abbiamo scoperto Rendez Vous Fantasia, società specializzata nel noleggio di houseboat: vere e proprie case galleggianti, dotate di tutto ciò che serve per una vacanza fuori dal comune. Gli interni sono spaziosi, gli esterni ideali per rilassarsi, e dalla postazione di comando o dal flying bridge si gode una vista privilegiata sul paesaggio circostante.
Dettaglio non da poco: non serve la patente nautica, né alcuna esperienza! Prima della partenza viene fornita una spiegazione tecnica e una prova pratica: bastano poche indicazioni per prendere confidenza e partire.
Prima di salpare
La partenza è da Chioggia, città di mare e canali, vivace e sincera, da cui inizia un viaggio indimenticabile lungo itinerari pensati per valorizzare i luoghi più belli del territorio: dalla laguna Veneta al Naviglio del Brenta, fino a Padova.
Un viaggio che non è solo una vacanza, ma un’esperienza da portare dentro a lungo — come il profumo dell’acqua e il riflesso del sole tra le foglie.
Dopo il check-in e una breve formazione su come condurre la barca, si salpa nel primo pomeriggio. L’aria si fa più calma e il paesaggio si apre lentamente davanti agli occhi, mentre ci si lascia alle spalle la terraferma e il frastuono della strada.
Pellestrina: prima tappa
La prima tappa è Pellestrina, isola sottile e poco conosciuta, fatta di case colorate, reti da pesca e silenzi quasi tangibili. Qui il tempo si ferma davvero: passeggiate lungo i Murazzi, tuffi nelle spiagge libere e una cena a base di pesce fresco completano una giornata di autentica scoperta.
Riviera del Brenta in houseboat: Pellestrina
Ville venete, chiuse e ponti mobili: architettura e ingegno
Il secondo giorno si attraversa il Bacino di Malamocco e si entra nel canale che porta a Fusina, porta d’accesso al Naviglio del Brenta. Il paesaggio cambia, si fa più verde e raccolto, mentre lungo le rive si susseguono ville storiche e borghi tranquilli. Subito dopo la chiusa di Moranzani, si incontra la celebre Villa Foscari, detta “La Malcontenta”, capolavoro di architettura palladiana riflessa sull’acqua. Più avanti, tra Mira, Dolo e Stra, si scoprono angoli nascosti e altre dimore antiche, come la maestosa Villa Pisani, con il suo parco e il celebre labirinto.
La Riviera del Brenta in houseboat: Villa Foscari “La Malcontenta”
Una sorpresa affascinante è stato il passaggio attraverso chiuse e ponti mobili: sistemi ingegnosi che regolano il livello dell’acqua e permettono la continuità del viaggio. All’inizio un po’ di timore, poi la scoperta: la chiusa funziona come un piccolo ascensore d’acqua, mentre i ponti si alzano per lasciarci passare come sipari che si aprono su un nuovo paesaggio. Emozionante, divertente, unico.
Padova: città d’arte e di vita
Il terzo giorno si naviga lungo il Canale Piovego verso Padova, città riconoscibile dalle sue antiche mura e dal suo fascino senza tempo. L’ormeggio ideale è a Porta Portello, punto perfetto per esplorare la città a piedi o in bici. Padova sorprende con le sue piazze, i mercati, le chiese ricche di storia e le osterie dove assaggiare i sapori locali. Una giornata all’insegna della cultura, dell’arte e della vita autentica.
Veduta di Prato della Valle a Padova
Il rientro: tra Venezia e la laguna
Per chiudere in bellezza, abbiamo deciso di non rientrare a Chioggia lungo lo stesso tragitto, ma di concederci il lusso di passare davanti a Piazza San Marco. Una navigazione emozionante lungo il Canale della Giudecca, poi via verso sud, attraversando la laguna con uno sguardo nuovo: più attento, più consapevole, più grato.
Nel tardo pomeriggio si rientra alla base nautica Rendez Vous Fantasia, con ancora il tempo per una passeggiata tra le calli del centro storico di Chioggia, una visita alla Torre di Sant’Andrea, o magari un ultimo tuffo a Sottomarina.
Chiudiamo la serata con un aperitivo e cicchetti in un bacaro, e poi l’ultima notte a bordo, cullati dal silenzio della laguna e dalle luci riflesse nell’acqua.
Venezia vista dal canale della Giudecca
Un’esperienza da vivere (e ricordare)
Navigare sul Brenta in houseboat è più di una vacanza: è un invito a riscoprire il piacere del viaggio lento, a lasciarsi sorprendere da un territorio ricco di storia, natura e autenticità. È una vacanza accessibile a tutti, anche a chi non ha mai messo mano al timone.
È un modo di viaggiare che insegna a rallentare, a osservare e ad ascoltare. E quando si torna a terra, si ha la sensazione di aver vissuto qualcosa di raro, un ricordo che resta dentro… E che spinge già a pensare alla prossima partenza.
Perché chi ha navigato il Brenta lo sa: quella corrente sa sempre dove portarti.
E voi avete mai fatto un’esperienza simile? Raccontamelo nei commenti!
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