Era da molto tempo che volevo visitare alcune grandi città dell’Emilia Romagna a cominciare proprio dalla protagonista di questo articolo, Parma, Capitale della Cultura 2020-2021 e “ad honorem” anche del 2021-2022 a causa del COVID-19. La capitale del turismo gastronomico, della buona forchetta, dell’arte e dell’amore per e della cucina, una città che incarna lo spirito godereccio dell’Emilia ma anche la bellezza e l’unicità delle terre del Centro Italia, tra pianure, aziende agricole, prodotti DOC e DOP, il trionfo del gusto.
Ci ero stato tanti anni fa, quando non avevo ancora 16 anni e non posso dire di ricordarmela bene: in occasione del nostro quarto anniversario da piccioncini viaggiatori innamorati abbiamo deciso dunque, io e il Pirata, di partire verso questa meta per farci stregare dai profumi, dai sapori e dall’arte.
Parma Capitale della Cultura 2020-2021
Parma e dintorni
3 Settembre 2021 – 5 Settembre 2021
Budget: 500 euro in due (circa).
Vaccinazioni: nessuna obbligatoria.
Visti: nessun visto obbligatorio, dato che siamo in Italia.
Viaggiare Sicuri: dalla Farnesina non risultano esserci problematiche relative a un viaggio in Italia in senso lato nonostante l’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici al chiuso e all’interno dei locali quando non si consuma. Per ulteriori informazioni, visitate il Sito ufficiale.
Perché ho scelto di fare questo viaggio: l’Emilia Romagna è la regione che più ho frequentato fino a oggi oltre alla Lombardia, la mia regione natia: sia per la sua vicinanza (Piacenza è solo a un’ora da Pavia) sia perché da piccola trascorrevo molto tempo in Romagna durante le vacanze estive. Oltre a ciò non è affatto da trascurare l’anno e mezzo trascorso tra Pavia e Bologna durante la storia a distanza intrapresa col Pirata: lui viveva a Bologna da studente fuori sede a quel tempo e ogni venerdì, quando non era il contrario, saltavo su di un treno e mi dirigevo verso una delle città che amo di più in assoluto (tanto da averle dedicato un’intera rubrica che punto ad ampliare, “I Weekend a Bologna“). Grazie alla sua posizione comoda è facile da raggiungere e da visitare: le innumerevoli città d’arte, i castelli, le rocche, tutto è davvero particolare ed esperienziale in Emilia Romagna.
Perché proprio Parma però? Era da un po’ di tempo, facciamo due annetti buoni, che mi balenava in testa l’idea di visitare questa città, sia perché non la ricordavo come avrei voluto, sia perché il Pirata non ci era mai stato: e cosa c’è di meglio che festeggiare il proprio anniversario con un viaggetto lento e di prossimità? Detto fatto, in men che non si dica ho deciso l’itinerario e l’alloggio e così il 3 settembre siano partiti, direzione Parma!
La scelta dell’Hotel: come al solito ho consultato il mio portale preferito, Booking; ho cercato un bed & breakfast nella periferia di Parma in modo da potermi spostare con i mezzi pubblici e a piedi, riducendo il nostro impatto ambientale; del resto Parma ha un’eccellente rete di autobus di linea, perché non approfittarne? La scelta è ricaduta sul B&B Campus, un B&B composto da un ampio e funzionale appartamento situato in un quartiere tranquillo della città, non lontano dall’uscita dalla tangenziale e da una fermata dell’autobus che porta fino in centro (Linea 7).
La scelta del mezzo: per questo viaggio ho deciso di raggiungere Parma con l’automobile.
Itinerario: Arrivando verso il primo pomeriggio il primo giorno è stato dedicato al “prendere le misure” e a visitare i monumenti più celebri come Piazza Duomo, il Duomo stesso e il Battistero. Oltre a ciò abbiamo visitato l’interessante e per nulla scontato Museo Glauco Lombardi, dedicato alla figura di Maria Luigia Bonaparte, la seconda moglie di Napoleone. Dal secondo giorno ci siamo letteralmente sbizzarriti con i musei e i luoghi di cultura visitando il Complesso Museale della Pilotta, il Monastero di San Paolo e il Teatro Regio. Il giorno del rientro, prima di rincasare, abbiamo fatto rotta verso la Rocca di Sala Baganza per scoprire questo luogo storico non distante da Parma e tre musei davvero singolari: quello del vino, quello della pasta e quello del pomodoro. Infine il viaggio si è concluso con la visita del Labirinto della Masone e del suo museo: un’esperienza unica!
Cosa portare in valigia: dato che l’estate ancora non ci aveva abbandonato per lasciar spazio all’autunno abbiamo optato per un abbigliamento fresco ed equo solidale e bio con numerose magliette i cotone biologico e lino, funzionali e casual, perfette per un viaggio informale. Scarpe comode e pantaloncini completano i nostri outfit estivi, all’insegna del colore e della briosità.
Prima di partire: Mi sono assicurata che l’automobile fosse pronta per affrontare questo viaggio. Ho inoltre controllato se i musei e i luoghi che volevamo visitare vigesse l’obbligo di prenotazione. Il nostro Green Pass ci ha poi consentito di entrare all’interno dei musei e dei luoghi di cultura senza alcun problema, come da normativa vigente.

