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L’Orto Botanico di Brera

A fine luglio 2020 mi sono diretta a Milano per scoprire questa città da viaggiatrice: Milano mi conosce, mi ha visto come studentessa grazie al corso di operatore agrituristico, ma anche come appassionata d’arte e fotografia. In quell’occasione ho voluto scoprire Milano come se non ci fossi mai stata, come viaggiatrice con gli occhi all’insù. Ho già scritto due articoli, uno inerente il Duomo di Milano e l’altro riferito alla Pinacoteca di Brera: con questo nuovo racconto vi porto invece all’Orto Botanico di Brera.

Storia dell’Orto Botanico di Brera

L’Orto Botanico di Brera, conosciuto anche come Hortus Botanicus Braidensis, fu voluto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria, sovrana illuminata, e costruito nel 1775 insieme all’osservatorio astronomico (anche l’Orto Botanico di Pavia fu costruito per volere di Maria Teresa).

In breve tempo l’orto divenne un luogo di studio e di scienza anche se, con l’arrivo di Napoleone, si arricchirà più di essenze esotiche e ornamentali che di specie didattiche. Dal 1935 viene annesso all’Università degli Studi di Milano e visse poi un periodo di abbandono a causa di diverse vicende.

Nel 1998, dopo un’imponente restauro, l’Orto Botanico di Brera venne aperto al pubblico. Al 2001 risale un altro importante restauro e dal 2005 fa parte del Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera, struttura della Statale e Museo riconosciuto dalla Regione Lombardia.

Targa dell’Orto Botanico di Brera

Le essenze dell’Orto Botanico di Brera

Oggi l’Orto Botanico conserva ancora l’impianto originario in cui si riconoscono 3 settori divisi da due vasche ellittiche: i primi due sono occupati da una serie di aiuole, il terzo invece ospita l’arboreto che conta anche essenze secolari. Attraversando i settori si incontrano:

Degni di nota sono gli esemplari di Acer pseudoplatanus, Magnolia grandiflora, Celtis australis, Platanus hybrida, Juglans nigra, Tilia tomentosa, Diospyros kaki, Ilex cornuta, Pterocarya fraxinifolia, Firmiana platanifolia, Ginkgo biloba.

L’Orto Botanico di Brera ha collaborato con il Centro internazionale dei bulbi da fiore di Hillegom in uno studio sulla funzione estetica delle piante erbacee nell’abbellimento delle aiuole dedicate alla contivazione dei bulbi. Tra i molti bulbi sono presenti varie cultivar come Hyacinthus, Narcissus, Tulipa, Leucojum, in particolare Allium ursinum, Leucojum aestivum, Muscari comosum, Muscari armeniacum, Tulipa clusiana, Scilla sibirica, Tulipa linifolia, Tulipa turkestanica.

Oltre alle specie botaniche uno sguardo non si può non volgere alle architetture dell’Orto, in particolare alla serra attribuita a Giuseppe Piermarini e alla vasca settecentesca in cui crescono iris e ninfee.

La mia visita all’Orto Botanico di Brera

Ho visitato l’Orto Botanico di Brera a fine luglio del 2020, in una girnata calda e afosa insieme al Pirata: dopo aver goduto della vista più bella di Milano, quella dal Duomo, ci siamo diretti alla scoperta della Pinacoteca di Brera, ma prima di entrarvi abbiamo fatto un bel tour all’interno dell’Orto. Situato proprio accanto alla Pinacoteca (attenzione però, non si accede dalla Pinacoteca ma da Via Gabba 10), è un angolo verde nascosto tra i grandi palazzi sontuosi del quartiere di Brera.

Entrati ci si è aperto un mondo di pace e di tranquillità, un mondo verde, senza barriere architettoniche, fresco e ombreggiato, perfetto per concedersi un momento di pace dalla canicola ma anche come luogo di ritrovo, di meditazione e di lettura: qui infatti abbiamo incontrato un pubblico eterogeneo e vario, attratta sia dalle finalità scientifiche del luogo sia dalla sua tranquillità.

Le dimensioni non sono grandissime ma questo Orto svolge bene la sua funzione: tutte le essenze sono ben curate e identificate con cartellini di riconoscimento. All’interno di questo giardino ci sono delle panchine dove ristorarsi e i percorsi non presentano ostacoli: ottima dunque la fruibilità da parte di tutti. L’ingresso libero poi stimola chiunque a scoprire questo luogo. La bellezza dell’Orto sta anche nella ricchezza delle specie custodite e ospitate: la moltitudine di varietà consente di vedere l’orto fiorito quasi sempre da aprile a settembre e la particolarità delle essenze lo rende davvero unico.

Mi sono sentita a casa, tra piante, fiori, alberi ed essenze officinali: subito mi è saltato in mente l’Orto Botanico di Lucca e quello di Pavia, il mio Orto, dove ho vissuto la mia intera carriera universitaria e che rivisito sempre con grande piacere.

Se capitate a Milano, e in particolare nella zona di Brera, non perdetevi la possibilità di visitare l’Orto Botanico!

Informazioni utili

L’Orto Botanico di Brera si trova in Via Gabba 10, Milano

L’ingresso è gratuito.

Per gli orari di apertura e ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale.

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