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L’Oasi Bosco di Montorfano

Dall’agosto del 2020 sono diventata volontaria per il WWF Sud Milano, un “ramo” della nota associazione nata per la salvaguardia e la tutela della fauna selvatica. Con grande piacere ho riscoperto la bellezza di tornare in campo e svolgere attività di censimento, ricerca, osservazione: tutte attività che avevo imparato all’università ma che poi non ho sono mai riuscita a sviluppare concretamente. Grazie agli amici e volontari del WWF Sud Milano ora posso dedicarmi anche a questa passione che mi ha portato ad essere referente anche di alcuni progetti come quello sul censimento delle libellule (odonati): è proprio per questo scopo che in un grigio sabato mi sono diretta all’Oasi Bosco di Montorfano, a Melegnano.

Dove: Via Giuseppe Verdi – Melegnano (MI)

Per la visita: l’oasi può essere visitata a piedi e in bicicletta senza uscire dai sentieri. É consentito l’accesso ai cani sempre al guinzaglio. All’interno dell’Oasi bisogna tenere un comportamento adeguato e rispettoso dell’ambiente: non si raccolgono fiori e il tono di voce deve essere basso per non infastidire gli animali.

Percorso: pianeggiante adatto a tutti.

L’Oasi Bosco di Montorfano

L’Oasi Bosco di Montorfano si trova a Melegnano, in Provincia di Milano, a pochi passi dal grande capoluogo. Questo luogo è stato ricavato da un ex incolto lungo il fiume Lambro e la roggia Vettabbia: da luogo abbandonato oggi è rinato come oasi cittadina fruibile a tutti.

Il Bosco di Montorfano si sviluppa in un’area di circa 4 ettari caratterizzata dalla presenza del fiume Lambro che segna i confini dell’Oasi da una parte e dal centro abitato dall’altra: nonostante alcune piene del Lambro l’oasi è rigogliosa e ben tenuta grazie al continuo monitoraggio dei volontari del WWF Sud Milano.

La sua struttura è molto peculiare: essa infatti si sviluppa lungo una delle rive del Lambro e presenta una forma stretta e irregolare. L’Oasi Bosco di Montorfano è caratterizzata dalla presenza di una vegetazione stratificata a più livelli: il più alto comprende piante ad alto fusto come pioppi neri (Populus nigra) e pioppi bianchi (Populus alba); lo strato mediano vede la presenza di carpini bianchi (Carpinus betulus), querce (Quercus robur), olmi (Ulmus sp.) mentre il livello più basso è caratterizzato da nocciolo (Corylus avellana) e il berretto del prete (Euonymus europaeus).

Una garzetta in volo all’Oasi Bosco di Montorfano

La fitta vegetazione consente alla fauna di trovare un ambiente favorevole e accogliente: numerose sono le specie di avifauna presenti come il martin pescatore (Alcedo atthis), la garzetta (Egretta garzetta), l’usignolo comune (Luscinia megarhynchos), il picchio rosso maggiore (Dendrocops major). Oltre all’avifauna è presente un consistente numero di specie di libellule come la splendente comune (Calopteryx splendens), la zampalarga comune (Platycnemis pennipes) e la specie protetta nella Direttiva Habitat gonfo serpentino (Ophiogomphus cecilia).

La mia visita all’Oasi Bosco di Montorfano

Mi sono diretta all’Oasi Bosco di Montorfano per la prima volta sabato 22 maggio 2021 per iniziare il monitoraggio delle libellule: da appassionata mi sono proposta di realizzare un censimento delle specie presenti nelle Oasi gestite dal WWF Sud Milano e così con la Puffa ho raggiunto Melegnano per iniziare l’osservazione. Oltre alla ricerca di odonati mi sono dedicata al mio amato birdwatching e ho registrato alcuni canti delle specie presenti.

Passeggiare all’interno dell’oasi è rilassante e rigenerante: la natura la fa da padrona e se si presta orecchio ad essa si scoprirà un universo fatto di suoni, rumori, canti, richiami, sibilii. La presenza delle numerose piante garantisce che la maggior parte del percorso sia all’ombra, ideale per chi vuole cercare ristoro dalla vampa estiva.

Durante la mia visita non sono mancati alcuni incontri sfuggenti e caratteristici: osservando in silenzio ho potuto fotografare una rana ibrida dei fossi (Pelophylax esculentus) e una garzetta, mentre proprio sul sentiero ho incrociato una “minilepre”, nome comune del silvilago (Silvilago floridanus), e un colombaccio (Columba palumbus). Una costante di tutta la mia visita è stata il canto di numerosi usignoli, arzigogolati e gorgheggianti, impossibili da confondere rispetto ad altri canti: se è molto facile sentirli al contrario non è per niente semplice osservare questi piccoli uccelli sfuggenti e assai meno caratteristici rispetto al loro canto.

Per quanto riguarda la mia “missione” ho potuto censire solo due specie di odonati: la già menzionata splendente comune e un esemplare di codazzurra comune (Ischnura elegans): la giornata è stata piuttosto sfortunata ma non vedo l’ora di poter tornare per avvistare qualche nuova libellula, ormai gli adulti sono sfarfallati e quindi è ora di sbizzarrirmi con le fotografie!

Proprio mentre stavo lasciando il Bosco di Montorfano un suono ha catturato la mia attenzione: si trattava del canto del rigogolo, una specie comune di uccello ma molto difficile da osservare. Nonostante non lo abbia vista con i miei occhi ho potuto comunque registrare il suo canto, perfettamente diagnostico. Curiosi di sentirlo? Eccolo per voi!

https://donnavagabonda.com/wp-content/uploads/2021/05/Rigogolo-per-articolo.wav

Riguardo alla presenza del rigogolo ho scritto anche un articolo pubblicato di recente proprio sul sito delle Oasi WWF Sud Milano, cliccate qui se avete voglia di approfondire!

L’Oasi Bosco di Montorfano è uno splendido universo di biodiversità nonostante le sue ridotte dimensioni e nuovi progetti di ampliamento presto la interesseranno per garantire una maggiore differenziazione per quanto riguarda gli ambienti presenti: a questo proposito verrà acquisita una nuova area che verrà mantenuta a prato per consentire l’insediamento di tutte le specie animali e botaniche tipiche del prato; sono sicura che questo porterà soltanto dei vantaggi!

Se anche a voi piacciono le oasi e i luoghi naturali allora una visita all’Oasi Bosco di Montorfano non può mancare!

Andar per Oasi vicino a Milano: al contrario di ciò che si pensa i dintorni di Milano ospitano oasi e zone protette assolutamente fondamentali per la salvaguardia della biodiversità. Sempre a Melegnano si trova l’Oasi di Parco Noci (di cui presto vi parlerò) e non distante da Melegnano, a San Giuliano Milanese, è situata l’Oasi più grande che il WWF Sud Milano gestisce: l’Oasi Levadina. Non perdetevi la possibilità di visitarle insieme ai volontari e di partecipare alle numerose attività organizzate! Per saperne di più seguite i profili social del WWF Sud Milano!

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