Sono appena rientrata dal mio viaggio a Mondovì e nel cuneese e subito mi è venuta la voglia di scrivere di questi territori che non conoscevo affatto ma che con piacere ho scoperto in un weekend di maggio quasi novembrino.
Era da tanto tempo che volevo visitare Mondovì, la città delle meridiane e delle mongolfiere, ma anche della ceramica: già, perché dal 1805 al 1984 questo ridente luogo è stato un punto di riferimento per la produzione della ceramica. Ed è proprio del Museo ad essa dedicata che vi voglio parlare: il Museo della Ceramica di Mondovì.
Il Museo della Ceramica di Mondovì
Il Museo della Ceramica di Mondovì è ospitato all’interno del settecentesco Palazzo Fauzone di Germagnano e si articola in 17 sale disposte su due piani. In questa ricca e meravigliosa location, il museo si propone di far conoscere la storia della produzione della ceramica nel territorio del Monte Regale, soprattutto a Mondovì e dintorni.
L’esposizione conta oltre seicento pezzi facenti parte sia della collezione del museo sia provenienti da mostre tematiche organizzate proprio all’interno di questo contesto didattico ed espositivo.
Le ceramiche provengono dalle collezioni di Marco Levi, ultimo proprietario e direttore della fabbrica “Vedova Besio e figlio” e di Carlo Baggioli: quest’ultima è la più ricca collezione di ceramiche del distretto monregalese.
Una delle ceramiche più rappresentative del museo
Il museo si propone di far conoscere la storia della produzione della ceramica, iniziata quando nei pressi di Mondovì fu scoperta la terraglia tenera, il materiale primario da cui si ricava la ceramica. Qui, nel 1805, giunsero alcuni maestri ceramisti dalla Liguria, in particolare da Savona e Albisola, e si iniziò la produzione di una ceramica “diversa”, non più elitaria e appannaggio solo dei nobili, ma accessibile anche alle masse. L’idea di fare della ceramica un “bene per i più” nacque però in Inghilterra: Josiah Wedgwood, autoproclamatosi “ceramista del regno”, riuscì a cogliere il meglio dalla terraglia tenera e iniziò la produzione di ceramica su scala industriale. Il successo fu tale che arrivò a Mondovì e in pochissimo tempo nacquero numerose realtà produttive che forgiarono la fortuna, seppur relativamente breve, di questo territorio.
Attraverso il percorso espositivo il visitatore ha quindi modo di scoprire le tecnologie, i metodi di produzione e di decorazione della ceramica, dall’argilla primordiale alle rifiniture delle decorazioni da parte di esperti artigiani che rimasero sempre anonimi, totalmente amalgamati all’interno del meccanismo industriale.
La presenza di pannelli tattili e di spiegazioni in Braille, oltre che in italiano e in inglese, permette di vivere un’esperienza immersiva all’interno di un allestimento chiaro ed esaustivo. Il museo è infatti adatto a tutti, grandi e piccini, esperti e neofiti che vogliono approcciarsi al mondo della ceramica come appassionati cultori o come semplici curiosi.
Un’installazione tattile animata permette poi attraverso brevi filmati di scoprire a livello visivo le fasi di lavorazione della ceramica di Mondovì, diventata famosa in tutto il mondo.
La mia visita al Museo della ceramica di Mondovì
Avevo letto alcuni articoli su blog di viaggio che parlavano di Mondovì e accennavano alla bellezza del Museo della Ceramica: inoltre questo luogo è segnalato da numerose guide e dal saccente Google quindi mi ero ripromessa di visitarlo in occasione della mia escursione proprio a Mondovì, il primo viaggio con pernottamento fuori casa da luglio 2020 (15-16 maggio 2021). Dato che il museo aveva da poco riaperto ho voluto sfruttare l’occasione di visitare la città e anche questo luogo, ispirata dalla bellezza delle ceramiche: non sono un’esperta di quest’arte, ma ne sono rimasta sempre molto colpita (scrivendo questo articolo mi tornano alla mente le meravigliose ceramiche del Palazzo Hofburg di Vienna), soprattutto per i metodi di decorazione.
All’interno di questo museo, per la prima volta, ho potuto assistere ad alcuni filmati che mi hanno mostrato le tecniche di pittura e di produzione della ceramica: non esiste solo la decorazione con pittura a mano libera. ma molte altre tecniche (alcune di esse anche piuttosto sofisticate) come la decorazione a merletto che consiste nell’imprimere il motivo di pizzo sulla ceramica attraverso un apposito panno e la pressione di esso sull’oggetto da decorare: in Veneto le ceramiche di questo tipo ad esempio vengono definite Buranelle, dal nome dell’antico e pregiato pizzo prodotto a Burano.
L’esperienza video-tattile è una delle cose che più mi ha colpito del museo: al primo piano, l’unico accessibile durante la mia visita a causa dell’allestimento di una mostra al piano superiore, è possibile interagire con un’installazione che permette di visionare i video di cui vi ho parlato in precedenza. Non vi svelo però come far avviare i video, lascio a voi il piacere della scoperta quando visiterete il museo.
Un valore aggiunto alla visita è sicuramente stata l’esaustiva spiegazione della storia della ceramica di Mondovì da parte di Giovanni, appassionato di storia della ceramica: con grande gentilezza e professionalità ci ha rivelato i segreti delle tecniche di produzione e ci ha raccontato vari aneddoti riferibili alle opere d’arte esposte al museo, come quella dell’artista olandese Bouke De Vries che ritrae l’Italia come un’unione di “cocci”, tutti diversi ma ugualmente bellissimi, ricavati dal riuso delle ceramiche rotte o danneggiate: secondo l’artista l’Italia non poteva che essere mostrata come l’insieme di tante e variopinte ceramiche che mostrano le differenze di ogni regione, differenze che però non allontanano ma uniscono, valorizzando le peculiarità di ogni tradizione regionale.
Mappa d’Italia – 2017 Bouke De Vries – opera realizzata con ceramiche realizzate nel territorio di Mondovì
Consiglio vivamente a tutti voi di visitare Mondovì e il suo Museo della Ceramica per scoprire una storia magica, quella di un territorio che sa davvero regalare emozioni!
Ringrazio sentitamente lo staff del Museo che ci ha ospitato offrendoci una visita davvero entusiasmante!
Informazioni utili
Il Museo delle Ceramiche di Mondovì si trova a Mondovì in Piazza Maggiore 1 presso il Palazzo Fauzone di Germagnano.
Il Museo è facilmente raggiungibile a piedi dopo essere giunti tramite la funicolare dal rione di Breo.
Per informazioni sui costi e sugli orari del museo vi invito a visitare il sito ufficiale e la pagina Facebook ufficiale.

