Torniamo insieme nel mio amato Giappone per un articolo dedicato agli alloggi in cui io e Marito Moribondo abbiamo soggiornato durante la nostra luna di miele: abbiamo scelto hotel e locande tradizionali che ci permettessero di scoprire i luoghi con comodità immergendoci nelle incantate atmosfere nipponiche.
Non ci resta che ripartire con il cuore e con la mente per scoprire dove dormire in Giappone!
Yappari!
Cosa troverete in questo articolo
Dove dormire in Giappone: hotel perfetti per un on the road – i nostri criteri di scelta
Per un viaggio così lungo e importante ho iniziato a pianificare il tutto circa un anno prima della partenza, tenendo conto che il Giappone è ormai da tempo “afflitto” dall’overtourism e che questo fenomeno colpisce soprattutto la capitale Tokyo e altre città molto conosciute come Kyoto, Osaka e Nara. Dunque per la nostra prima volta nel Paese del Sol Levante volevamo goderci un tour che ci permettesse nel lungo tempo a disposizione di poter visitare senza fretta il Kansai e la capitale. Essendoci l’Expo di Osaka abbiamo preferito evitare questa città, sia perché i costi erano, ovviamente, più alti del normale, sia perché non eravamo interessati alla manifestazione: dunque abbiamo aggiunto una notte in più a Kyoto e inserito nell’itinerario Hakone per gli ultimi giorni.
Per quanto concerne gli alloggi abbiamo scelto basandoci sui seguenti criteri:
- Posizione: l’alloggio doveva trovarsi in prossimità di una fermata dei mezzi pubblici, una stazione della metro o una fermata degli autobus, in modo da permetterci di spostarci con relativa facilità.
- Colazione inclusa e bagno privato: servizi per noi essenziali dato che saremmo stati all’esterno per buona parte della giornata e perché volevamo comunque avere la nostra privacy. Solo ad Hakone la colazione non era inclusa.
- Autenticità: per Nara e Hakone abbiamo scelto di alloggiare in un ryokan, ovvero una locanda ricavata da una casa tradizionale giapponese, una sorta di B&B occidentale ma con un’impronta storica.
- Possibilità di pagare con bancomat/carta di credito: essenziale dato che utilizziamo sempre questa forma di pagamento, soprattutto all’estero (solo ad Hakone non è stato possibile).
- Possibilità di spedizione dei bagagli: in tutti gli alloggi abbiamo usufruito del comodissimo servizio (a pagamento) del trasferimento dei bagagli. La reception si è occupata della spedizione delle nostre valigie presso le altre destinazioni, consentendoci di viaggiare leggeri e di non occupare posto all’interno dei treni o degli autobus.
- Camere standard: le dimensioni delle camere in Giapponese sono molto più piccole rispetto agli standard europei o italiani. Assicuratevi di leggere sempre bene le dimensioni per non incappare in inconvenienti spiacevoli.
Prenotando con anticipo abbiamo avuto buon margine di scelta: Hakone è stata la meta più difficile da organizzare dato che si tratta di una località molto amata anche dal turismo interno e dove gli alloggi sono spesso isolati rispetto al cuore della città. In ogni caso ci siamo trovati comunque molto bene e abbiamo apprezzato il silenzio e la tranquillità delle montagne dopo una settimana a Tokyo.
Tokyo 20-21 Giugno
lyf Ginza Tokyo
Dopo 15 ore di volo diretto non ce la sentivamo di dirigerci immediatamente a Kyoto e abbiamo, con ragione, alloggiato una notte presso lyf Ginza Tokyo, uno splendido hotel ubicato non molto distante dalla stazione dei treni di Tokyo, nel quartiere di Ginza.
L’ingresso del lyf Ginza Tokyo
Dalle linee moderne e giovanili, questo alloggio gestito da staff internazionale e LGBTQ+ friendly, ha un design accattivante, camere dotate di ogni comfort e abbastanza spaziose (considerando la media delle dimensioni di quelle di Tokyo o di Kyoto), con bagno privato e un servizio di palestra nello spazio comune.
Dove dormire in Giappone: gli spazi comuni al lyf Ginza Tokyo
Il lyf Tokyo dà la possibilità di poter usufruire della colazione con un menù fisso e possiede un piccolo bar a uso dei clienti dell’hotel. Gli spazi comuni sono ampi e colorati, molto confortevoli e accoglienti.
La stanza, anch’essa arredata con buon gusto, è raggiungibile tramite l’ascensore ed è dotata di televisione e di set di cortesia (compresa una vestaglia a tema).
Dove dormire a Tokyo: la nostra stanza al lyf Ginza Tokyo
Nei dintorni troverete numerose fermate della linea degli autobus, la stazione ferroviaria (circa 10 minuti a piedi) e numerosi ristoranti e izakaya autentici frequentati dai locali: data la massiccia affluenza di salaryman vi consiglio di prenotare o di recarvi molto presto presso gli izakaya per trovare posto.
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A causa dell’orario del nostro treno per Kyoto non abbiamo potuto avvalerci della colazione che sarebbe stata servita al bar all’interno della struttura (comunque piuttosto minimale): la formula a menu fisso è molto comune nelle strutture ricettive del Giappone, soprattutto in quelle nelle grandi città.
La scheda informativa del lyf Ginza Tokyo
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Kyoto 21-26 Giugno
Travelodge Shijo Kawamarachi
La seconda tappa del nostro viaggio è stata Kyoto: una città spettacolare dal profumo antico e dalle atmosfere eleganti, una città che vale assolutamente la pena di visitare per la sua sacralità e i suoi magnifici templi. Qui più che mai è stato necessario cercare un alloggio in posizione più che strategica in modo da poter visitare i numerosi luoghi di interesse sia a piedi che con i mezzi. Abbiamo dunque optato per il Travelodge Shijo Kawamarachi: si tratta di un hotel tre stelle moderno e funzionale, inserito nel distretto commerciale di Kawamarachi, in zona centrale e non lontano dal Nishiki Market (pochi minuti a piedi).
Dove dormire in Giappone: la hall del Travelodge Shijo Kawamarachi
Dotato di hall spaziosa, servizio lavanderia e di spedizioni bagagli, giardino zen all’ingresso, tessere magnetiche come chiavi e staff molto competente, il Travelodge Shijo Kawamarachi rappresenta un’ottima opzione per chi vuole soggiornare in centro e non spendere troppo.
Dove dormire in Giappone: la nostra stanza al Travelodge Shijo Kawamarachi
La nostra stanza all’ottavo piano era luminosa e abbastanza spaziosa, in grado di poterci ospitare per tutta la lunghezza del soggiorno senza che ci sentissimo “soffocare”. Il bagno, piccolo ma funzionale, ospitava una vasca/doccia con tenda (non ne vado matta ma ci si adatta). La veneziana senza tende non permetteva di coprire a pieno la luce, ma dato che ci siamo sempre svegliati molto presto non è stato un gran problema.
Il punto forte dell’hotel, oltre alla presenza di numerosi ammennicoli da poter prendere all’ingresso e utilizzare (pettini, elastici per capelli, cuffiette per la doccia e altre amenità), è stata la colazione: qui per la prima e unica volta abbiamo trovato un buon buffet con opzioni dolci e salate, piatti tipici giapponesi, croissant caldi, latte e altre bevande calde e fredde. Il buffet internazionale attira di sicuro una clientela variegata e, visto che non è qualcosa di scontato e non facile da trovare in Giappone, è sicuramente ciò che ci ha colpito di più di questa struttura e che ci ha fatto dire “ci tornerei”.
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Scheda informativa del Travelodge Shijo Kawamarachi
Nara 26-28 Giugno
Hotobil B&B
Raggiunta la graziosa Nara ci siamo subito diretti verso il nostro ryokan Hotobil B&B, ovvero una locanda tradizionale ricavata in una casa privata, una sorta di B&B dove è possibile degustare il cibo tipico nipponico e stare a stretto contatto con i proprietari di casa: è qui che la nostra arzilla ospite ci accoglie sotto una scrosciante pioggia e subito ci insegna le buone maniere da tenere in casa, ovvero:
- Le scarpe si lasciano tassativamente all’ingresso, presso il Genkan, riposte nella scarpiera.
- Per muoversi in casa si indossano le ciabattine.
- Sul tatami, ovvero sul pavimento in bamboo, non si utilizzano scarpe, ma si cammina scalzi.
- Sul tatami non si appoggiano le valigie, nulla che possa sporcare questo spazio sacro.
- Il water è separato dal bagno, come in moltissime case giapponesi.
La nostra stanza all’Hotobil B&B
Ci sentiamo subito a nostro agio e decidiamo di approfittare del cattivo tempo per prendere le dimensioni con l’alloggio: ci sono due stanze con un bagno in comune ma, in questo periodo, siamo gli unici ospiti (per fortuna). L’accoglienza è stata magnifica: la dolce nonnina si è premurata di darci un “album” delle foto con tutte le informazioni per il nostro soggiorno, la password del Wi-Fi e alcuni consigli su dove mangiare e cosa vedere.
La stanza, comprensiva di due futon, ovvero i letti tradizionali, era ampia e ben luminosa, dotata di terrazza e di tavolino con due pouf, oltre che di mobilio tradizionale e cesti dove lasciare gli oggetti quotidiani come orologio, telefono, cuffie ecc.
Dove dormire in Giappone: gli spazi comuni dell’Hotobil B&B con un frigorifero, cucina e forno microonde
La colazione viene servita presso la sala da pranzo allestita ad hoc dalla proprietaria: qui vengono serviti due tipi di colazione a scelta, occidentale o tradizionale. Io e Marito Moribondo abbiamo scelto le due alternative per vedere le differenze. Le porzioni sono pantagrueliche e tutto viene cucinato direttamente dalla nostra bravissima padrona di casa: il riso non può mai mancare insieme a frittata, onigiri, pesce grigliato, alghe nori e altre prelibatezze. La colazione occidentale è invece un mix di prodotti dolci e salati, brioche, porridge, marmellate, caffè. Insomma, una specie di brunch davvero ricchissimo!
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Il ryokan si trova in un quartiere residenziale molto tranquillo, a circa 30 minuti a piedi dal centro e a circa 10 minuti (sempre a piedi) dalla fermata dell’autobus circolare che conduce alla stazione Kintetsu Nara e al Parco di cervi di Nara. Non ci è dispiaciuto alloggiare in un quartiere residenziale: nonostante i ristoranti fossero più lontani, abbiamo assaporato l’autentico stile di vita giapponese di paese. É stato dunque molto interessante poter concederci dei ritmi più lenti e distesi.
Di sicuro un’esperienza come questa renderà il vostro soggiorno in Giappone più autentico!
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Scheda informativa di Hotobil B&B
Hiroshima 28 Giugno – 1 Luglio
Daiwa Roynet Hotel Hiroshima
La prossima tappa del nostro articolo riguardante dove dormire in Giappone ci porta a Hiroshima: città poliedrica e dal triste passato conosciuto in tutto il mondo, oggi è vivace e molto dinamica, accogliente e a misura d’uomo. Abbiamo scelto un alloggio in posizione centrale e molto vicino ai mezzi pubblici che ci potessero condurre con facilità alla stazione dei treni, ovvero il Daiwa Roynet Hotel Hiroshima.
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Dove dormire in Giappone: la nostra stanza al Daiwa Roynet Hotel Hiroshima
Questo moderno e accogliente hotel a tre stelle a più piani è l’ideale per chi vuole soggiornare in una struttura non lontano dal Parco della Pace (a soli 10 minuti a piedi), ma anche non lontano da aziende e uffici (motivo per cui abbiamo trovato molti uomini d’affari come clienti). La zona è poi ricca di ristoranti, konbini e izakaya ed è molto verde: sono presenti alcuni giardini pubblici e il lungofiume rende il tutto molto suggestivo.
La spaziosa hall del Daiwa Roynet Hotel Hiroshima
La stanza era abbastanza spaziosa con bagno privato e set di cortesia e sul nostro piano era presente anche un’area con distributori automatici di snack. Il servizio lavanderia, con molte lavatrici e asciugatrici, è stato impeccabile, il migliore trovato durante questo viaggio. É presente un’area fumatori interna (servizio molto apprezzato da Marito Moribondo), lo staff è cordiale ed estremamente disponibile e sono presenti nella hall alcuni dispositivi per il check-out automatico e il cambio di denaro. La colazione è servita presso il bar adiacente: qui purtroppo non troverete un buffet ma avrete soltanto modo di scegliere tra tre opzioni standardizzate (nessuna particolarmente degna di nota).
Nonostante ciò i servizi sono di ottima qualità: il servizio di spedizione dei bagagli, lo staff parlante inglese e un’ottima pulizia delle stanze rendono il Daiwa Roynet Hotel Hiroshima perfetto per chi vuole scoprire la città e non solo.
Tokyo 1-7 Luglio
APA Hotel Asakusa Tawaramachi Ekimae
Torniamo a Tokyo per farci soprendere da questa città a dir poco futuristica dove i grattacieli dominano il paesaggio: per il nostro alloggio cercavamo qualcosa che fosse in posizione comoda soprattutto per le linee della metropolitana e da cui si potesse raggiungere facilmente il quartiere di Akihabara, il nostro “luogo di perdizione”. La scelta è ricaduta sul quartiere di Asakusa, uno dei più visitati e apprezzati e qui abbiamo soggiornato all’APA Hotel Asakusa Tawamarachi Ekimae: una colossale struttura a più piani facente parte della celebre catena giapponese APA.
Dove dormire in Giappone: la hall dell’APA Hotel Asakusa Tawamarachi Ekimae
La nostra camera era abbastanza piccola, ma comunque funzionale: nonostante gli spazi ridotti e la miriade di oggetti acquistati a Tokyo siamo riusciti comunque a organizzare lo spazio in maniera perfetta (grazie ai giochi di incastro che Marito Moribondo ama tanto fare). La buona insonorizzazione e la pulizia eccellente ci hanno fatto molto apprezzare questa struttura ricettiva dotata di servizio spedizione dei bagagli e con colazione servita al bar adiacente alla struttura, con la stessa formula di quella di Hiroshima ma con qualche opzione in più.
Dettaglio della nostra stanza: il televisore era davvero molto grande!
Il personale è stato però spesso frettoloso (anche a causa dell’enorme mole di turisti) e a volte non ci ha dedicato l’attenzione richiesta, inoltre i servizi si possono sicuramente migliorare: sono presenti solo due lavatrici e due asciugatrici inserite all’interno dello spazio benessere, e quindi divise per sesso (una per i maschi e una per le femmine). Ciò rende sicuramente difficoltoso trovare il modo di fare il bucato. Inoltre, purtroppo, l’onsen era disposibile solo per chi non ha tatuaggi (l’espressione della commessa alla mia risposta al “quanti tatuaggi ha” è stata abbastanza sconcertante, neanche avessi la lebbra).
La colazione continentale servita presso l’APA Hotel Asakusa Tawamarachi Ekimae
Bisogna però considerare che a Tokyo non è facile trovare a prezzi accessibili alloggi come quelli visitati fino ad ora e che è sicuramente necessario sapersi adattare: nonostante tutto la nostra esperienza è stata abbastanza positiva e sicuramente la posizione dell’hotel ci ha fatto apprezzare il nostro soggiorno a Tokyo. Ci ritorneremmo? Per la posizione e la colazione sì, per gli altri servizi non credo.
Scheda informativa dell’APA Hotel Asakusa Tawamarachi Ekimae
Hakone 7-9 Luglio
Tsukinoya
Concludiamo questo articolo dedicato a dove dormire in Giappone con il ryokan Tsukinoya ad Hakone: si tratta di uno splendido ryokan con più stanze e onsen interno con più vasche gestite da una coppia di simpatici avventori un po’ sopra le righe. Situato a Miyanoshita, in una zona residenziale abbastanza isolata dalla città di Hakone, questo ryokan è perfetto per chi sta cercando riposo e relax.
Dove dormire in Giappone: la nostra stanza a Tsukinoya
Dal sapore autentico e con un onsen a dir poco sbalorditiva aperta ad ogni ospite (con un limite di 50 minuti a persona se presenti altri ospiti), lo Tsukinoya presenta camere spaziose con futon e arredamenti classici e tradizionali. Gli spazi sono variegati e sono presenti più aree comuni, la padrona di casa è molto gentile e premurosa e suo marito si è reso più volte disponibile per accompagnarci presso le destinazioni designate in automobile senza chiederci nulla in cambio. Attenzione perché vengono accettati solo pagamenti in contanti e all’arrivo: assicuratevi di disporre della cifra corretta chiedendo conferma ai proprietari.
La meravigliosa onsen dello Tsukinoya
Non lontano dallo Tsukinoya si trova un izakaya piccolo e molto tradizionale, mentre se cercate un konbini dovrete percorrere un tratto di strada in discesa di circa 12 minuti. La posizione isolata lo rende autentico ma sicuramente più scomodo per chi ha bagagli o una famiglia. Non lontano si trova la fermata del bus di Hakone-Jinja che conduce sia preso il Lago Ashi e ad Hakone Yumoto, sia alla stazione dei treni della città.
L’esperienza al ryokan è stata magica e a dir poco particolare: la padrona di casa ci ha omaggiato di alcuni oggetti fatti a mano ed è sempre stata molto disponibile e solare (tanto da fare battute sarcastiche che, probabilmente, pensava non comprendessi). Unica piccola pecca? La colazione non inclusa ma, in Giappone, è impossibile morire di fame, parola di Donna Vagabonda!
Scheda informativa del ryokan Tsukinoya

