Il 2026 è stato un anno davvero ricchissimo di viaggi e di esperienze significative: tre viaggi intercontinentali, l’incontro con persone straordinarie, la realizzazione di scatti indimenticabili. É dunque giunto il momento di scoprire come è stato il viaggio estivo con Marito Moribondo, ovvero il viaggio in India organizzato insieme agli amici di Conscious Journeys, tour operator locale che ci ha permesso di scoprire l’anima autentica di questo indimenticabile Paese.
Siete pronti a scoprire questo incredibile Vagabondiary: India 2026?
Chal dar!
Cosa troverete in questo articolo
Vagabondiary: India 2026
Dove
India – Asia
Periodo
28 Luglio – 13 Agosto 2026
Spostamenti principali
Milano Malpensa – Indira Gandhi National Airport Delhi
Delhi – Nawalgarh
Nawalgarh – Jodhpur
Jodphur – Pushkar
Pushkar – Jaipur
Jaipur – Agra
Agra – Delhi – Varanasi
Varanasi – Delhi
Delhi – Milano Malpensa
Alloggi e info pratiche
- Delhi (per entrambi i soggiorni) – Hotel Africa Avenue
- Nawalgarh – Apani Dhani
- Jodhpur – Mandore Ecolodge
- Pushkar – Pushkar Palace
- Jaipur – Mandawa Haveli
- Agra – Raddison Agra
- Varanasi – Gange’s View
Il viaggio comprendeva trattamento di prima colazione sempre inclusa e, a seconda dei luoghi, anche pranzo e cena inclusi (in base agli spostamenti e alle località visitate). Servizio trasporto con driver parlante lingua inglese e attività sostenibili ed ecologiche di sostegno alle comunità locali. In tutte le città tranne Pushkar è stata prevista la presenza di una o più guide parlanti italiano o inglese che ci hanno accompagnato alla scoperta del luogo e dei suoi monumenti, attraverso attività di volontariato. Grazie al costante contatto con il nostro referente locale Raj è stato possibile compiere modifiche dell’itinerario e ricevere assistenza per ogni nostra esigenza.
Anche in India è usanza dare una mancia a tutti coloro che forniscono un servizio, dunque all’interno delle spese saranno inserite anche quest’ultime. L’itinerario e l’organizzazione sono stati affidati al tour operator locale Conscious Journeys.
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Giorno 1-2: Milano Malpensa – Delhi
Il primo giorno è stato dedicato al volo dall’Italia all’India, con partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa e arrivo all’Indira Ghandi National Airport di Delhi. Sbrigate le lunghe faccende burocratiche dedicate all’ingresso nel Paese (per cui sono necessari alcuni documenti da compilare prima dell’entrata in India, ve ne parlo nell’articolo dedicato alla Pianificazione), abbiamo raggiunto il nostro mitico e fido autista Rahul che ci avrebbe accompagnato per tutto il nostro viaggio, tranne che a Varanasi.
Da qui abbiamo raggiunto il nostro hotel per un breve momento di relax e poi ci siamo recati verso il cuore di Delhi per incontrare la nostra guida Bunty che ci ha permesso di scoprire alcune meraviglie della città, quali:
- Gurudwara Bangla Sahib – uno dei templi Sikh più importanti della città.
- Raj Ghat – il memoriale dove venne cremato il Mahatma Gandhi.
- Jama Masjid – la Moschea del Venerdì, uno straordinario capolavoro architettonico in arenaria rossa.
- Chawri Bazar – uno dei mercati più importanti della capitale indiana.
Il tempo a disposizione è stato poco ma abbiamo subito apprezzato l’atmosfera caotica e scoppiettante di questa vibrante capitale.
Di seguito le spese, calcolate in euro per quelle effettuate con la carta di credito, mentre quelle effettuate in contanti sono calcolate in rupie indiane con il corrispettivo cambio al momento della scrittura di questo articolo (Agosto 2026).
Spese per questo giorno
31 euro – Cena in aeroporto a Milano Malpensa
10 euro – dolciumi e caramelle aeroporto Milano Malpensa
20,66 euro – pranzo presso Connaught Club House
15,44 euro – acquisto spezie presso Mehar Chand & Sons
500 rupie – (4,50 euro) mancia ristorante Connaught Club House
500 rupie – (4,50 euro) mancia guida
Totale: 70,66 euro
Vagabondiary: India 2026 – Chawri Bazar a Delhi
Giorno 3: Delhi – Nawalgarh
Il primo spostamento importante in automobile è stato quello da Delhi a Nawalgarh, piccola e pittoresca cittadina del Rajasthan famosa per le sue Haveli, ovvero case cittadine tipiche del continente asiatico (in particolare di India, Pakistan, Nepal e Bangladesh), solitamente con struttura a corte e con affreschi pregevoli. Qui abbiamo alloggiato presso l’ecolodge Apani Dhani gestito da Gajendra e Gayatri, una coppia di dolcissime persone che ci hanno fatto apprezzare la vera ospitalità indiana. Qui abbiamo infatti svolto cooking class che ci hanno permesso di conoscere i segreti delle spezie utilizzate nella cucina tipica del Rajasthan e alcune preparazioni assai gustose. La giornata è terminata con una cena insieme al padrone di casa e all’altra ospite presente al momento del nostro soggiorno.
Spese
100 rupie (0,90 centesimi) – merenda presso stazione di servizio
1570 rupie (14 euro) – pranzo presso stazione di servizio
Totale: 14,90 euro
Vagabondiary: India 2026 – lezione di cucina tradizionale
Giorno 4: Nawalgarh
Il quarto giorno è stato dedicato alle attività a Nawalgarh: alla mattina abbiamo fatto una passeggiata con il dromedario alla scoperta delle incantevoli campagne. Qui abbiamo osservato numerose specie di uccelli e la nostra guida, il nipote di Gajendra, in compagnia del dromedario Bashanti e del suo proprietario ci ha spiegato come anche queste zone del Rajasthan stiano cambiando, soprattutto per quanto concerne il clima. Successivamente abbiamo partecipato a un interessante laboratorio di Tye-Dye, una tecnica di creazione e di pittura di tessuti tipica di questa zona: attraverso l’utilizzo di colori naturali abbiamo creato magnifiche sciarpe in puro lino con i colori sgargianti rosso e arancione. Un laboratorio divertente e istruttivo che ci ha permesso di imparare una splendida tecnica manuale di ricamo!
Per finire la giornata si è conclusa con altre due coinvolgenti attività: un concerto di musica popolare con il ravanahatha, un antichissimo strumento a corda e ad arco tipico dell’India e dello Sri Lanka, probabile antenato del violino, e la cooking class dedicata alla creazione del chapati, un pane indiano ricavato dalla farina integrale che, personalmente, amo alla follia!
Spese
15 euro – libro di cucina con le ricette di Gajendra
Giorno 5: Nawalgarh – Mandore – Jodhpur
La mattina inizia con un tour guidato nella città di Nawalgarh in compagnia della nostra guida Krishna: abbiamo avuto modo di visitare il magnifico Kamal Morarka Haveli Museum, ovvero una residenza storica interamente affrescata (di cui vi parlerò abbondantemente in un articolo dedicato) e di passeggiare tra le vie di Nawalgarh alla scoperta di altri magnifici affreschi: purtroppo non è stato possibile visitare altre Haveli in quanto molte sono residenze private ancora abitate e non è stato possibile accedervi.
Da qui abbiamo raggiunto con un lungo viaggio Jodhpur, la famosa “città blu dell’India”: visto l’orario abbiamo preferito rimandare al giorno dopo la visita dei luoghi con la guida e ci siamo concentrati sui magnifici Mandore Gardens, uno spettacolare parco pubblico che ospita alcuni antichi cenotaffi in stile Rajput e moltissimi Entelli delle pianure settentrionali (Semnopithecus entellus) che si sono ben prestati a farsi fotografare (sapete bene come io ami moltissimo i primati!).
Spese per questo giorno
400 rupie (3,60 euro) – ingresso per due al Kamal Morarka Haveli Museum
200 rupie (1,80 euro) – snack alla stazione di servizio
13,24 euro pranzo presso Winds Restaurant
50 rupie (0,45 euro) – ingresso Mandore Gardens (per due persone)
Totale 19,09 euro
Vagabondiary: India 2026 – splendide donne in abiti tradizionali ai Mandore Gardens
Giorno 6: Mandore – Jodhpur
Il sesto giorno è stato dedicato alla scoperta dell’enigmatica Jodhpur: la prima tappa è stata il Jaswant Thada, ovvero il cenotaffio in marmo costruito per volere del Maharaja Sardar Singh in memoria del padre, il Maharaja Jaswant Singh II, sovrano del regno di Marwar. Costruito con lo stesso marmo del celebre Taj Mahal, è un luogo sacro per la famiglia che ancora qui si riunisce per commemorare Jaswant Singh II e altri membri della dinastia.
Da qui ci siamo spostati presso il maestoso Mehrangarh Fort, conosciuto anche come il “Forte del Sole“. Il suo nome deriva infatti dalle parole sanscrite Mihir (sole) e Garh (fortezza) ed è l’architettura più impressionante della città: le sue mura, alte fino a 36 metri e spesse oltre 20, sembrano nascere direttamente dalla roccia sulla quale poggiano. L’intero complesso si estende per circa 486 ettari e domina Jodhpur da un’altezza di circa 122 metri. Un luogo incredibile che merita una visita per comprendere al meglio la storia della città e della sua dinastia regnante.
Terminata la visita abbiamo raggiunto il centro della città, ovvero la Torre dell’Orologio (Ghanta Ghar) e il suo mercato: qui ci siamo dedicati allo shopping e abbiamo acquistato alcune sciarpe e gioielli presso Baba Art Emporium. Il meteo ha iniziato sempre di più a peggiorare quindi non c’è stato altro tempo per visitare i vicoli blu della città, infatti la pioggia ci ha sorpreso non appena siamo entrati nel ristorante per pranzare: il monsone non perdona e infatti il cattivo tempo è continuato fino a tarda sera, impedendoci di fatto di poter proseguire alla scoperta della splendida Jodhpur.
Spese per questo giorno
30 rupie (0,27 euro) – bottiglia d’acqua
234 euro – souvenir
18,90 euro – pranzo presso On the rocks
600 rupie (5,41 euro) – servizio lavanderia
Totale: 258,58 euro
Giorno 6: Jodhpur – Villaggi dei Bishnoi
Prosegue il nostro Vagabondiary: India 2026 con il racconto del sesto giorno, ovvero una giornata indimenticabile per i vostri vagabondi! Durante questa magnifica giornata è stato possibile visitare alcuni villaggi e alcune abitazione dei Bishnoi, una comunità ambientalista, vegetariana e legata al culto del Dio Vishnu. Queste persone conducono una vita semplice e dignitosa, sono profondamente legate alla terra e alla sua coltivazione e considerano tutti gli animali come esseri sacri. Poter trascorrere l’intera mattinata con loro, essere ospiti nelle loro dimore, poter partecipare alle riunioni del consiglio cittadino e giocare con piccoli gattini (eh, i gatti non possono mai mancare durante un mio viaggio) è stato per noi qualcosa di assolutamente straordinario!
Per pranzo abbiamo raggiunto il nostro lodge per assaggiare alcune gustosissime preparazioni tradizionali come il baingan bharta preparato con deliziose melanzane.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di tornare ai Mandore Gardens per esplorare i suoi angoli più suggestivi che non avevamo avuto modo di vedere nella visita precedente: è stato magnifico poter osservare i giardini dall’alto e fotografare nuovamente gli Entelli, molto curiosi e mai aggressivi nei nostri confronti (bisogna però mantenere una certa distanza per evitare contatti). Una giornata davvero indimenticabile!
Spese
91 euro – acquisto tappeto tradizionale
280 rupie (2,53 euro) – servizio lavanderia
2000 rupie (18 euro) – cena presso il lodge
Totale: 111,53 euro
Vagabondiary: India 2026 – donna Bishnoi prepara il pranzo
Giorno 7: Jodhpur – Pushkar
Siamo circa a metà del nostro viaggio in India e oggi è un altro giorno di spostamenti: infatti da Jodhpur abbiamo raggiunto la città sacra di Pushkar. Una località che abbiamo esplorato senza una guida che probabilmente ci avrebbe permesso di apprezzarla a pieno. Nonostante tutto Pushkar si è rivelata una meta importante per noi perché ci ha permesso di metterci alla prova, anche se non sono mancati i momenti poco positivi. Un luogo che forse che non abbiamo compreso totalmente, ma che un giorno torneremo a visitare con occhi diversi.
Spese
610 rupie (5,50 euro) – pranzo presso Ristorante Ras Brahma
140 rupie (1,26 euro) – mancia personale hotel
390 rupie (3,52 euro) – biglietto cabinovia per due persone per raggiungere il tempio Shree Savitri Mata Mandir
300 rupie (2,71 euro) – corsa in tuc-tuc
670 rupie (6 euro) – cena presso l’Hotel Pushkar Palace
Totale: 18,99 euro
Vagabondiary: India 2026 – Donna in abiti tradizionali davanti al Lago di Pushkar
Giorno 8: Pushkar – Tilonia – Jaipur
Lasciamo Pushkar dopo che il monsone ci ha, ancora una volta, deliziato della sua presenza con una nottata di pioggia serrata per dirigerci verso Jaipur. Verso l’ora di pranzo raggiungiamo Tilonia, un piccolo villaggio contadino, per conoscere la realtà dei Barefoot Soldiers, ovvero gli attivisti del Barefoot College, un centro di lavoro sociale e di ricerca in cui si permette alle popolazioni locali di apprendere un mestiere e ricevere assistenza (come istruzione e assistenza sanitaria). Secondo il principio del learning-by-doing le persone provenienti da contesti svantaggiati possono dunque imparare un lavoro e autodeterminarsi. Molto interessante è il progetto Solar Mamas che vede le donne come protagoniste: infatti esse, attraverso un laboratorio di elettronica, imparano a costruire e a installare pannelli solari destinati alle comunità rurali non solo dell’India, ma di tutto il mondo. Ovviamente tratterò questo e altri progetti in un articolo apposito.
Proseguiamo il viaggio verso Jaipur che è, come al solito, lungo e movimentato, e arriviamo nel tardo pomeriggio dove abbiamo ancora tempo per sperimentare il Pink City Rickshaw, ovvero un tuk-tuk rosa guidato da una donna: in India non è così frequente che le donne guidino il tuk-tuk e questa realtà permette a ex ragazze di strada o provenienti da contesti svantaggiati di imparare un mestiere e di guidare dunque questo mezzo di trasporto, rigorosamente elettrico.
Una giornata intensa e ricca di moltissime soddisfazioni e di incontri indimenticabili!
Spese
2000 rupie (18,04 euro) – acquisto souvenir e donazione presso Barefoot College
200 (1,80 euro) – mancia staff hotel
2000 rupie (18,04 euro) – tour in Pink tuk-tuk e mancia all’autista
Totale: 37,88 euro
Vagabondiary: India 2026 – Barefoot College Tilonia – Solar Women Training Center
Giorno 9: Jaipur
Il nono giorno è dedicato completamente alla visita di Jaipur e alla scoperta delle sue meraviglie: una città poliedrica che mi è piaciuta particolarmente e che abbiamo avuto l’occasione di poter visitare senza pioggia (ma con un caldo atroce). Si parte dall’Amber Fort ad Aimer, la residenza del Maharaja fino a quando la capitale non venne spostata proprio a Jaipur. Terminata la visita abbiamo scoperto l’interessante Museo Anokhi del tessuto dedicato alla stampa a blocchi dei magnifici tessuti indiani, dopodiché abbiamo fatto tappa al Jal Mahal, il palazzo sull’acqua, l’antico padiglione di caccia alle anatre del Maharaja per poi dirigerci al Gaitor Ki Chhatriyan, il cenotaffio reale. Successivamente, dopo il lauto pranzo presso Heritage Cuisine (dove ho gustato il miglior Butter Chicken di tutto il viaggio), ci siamo diretti al City Palace, ovvero l’odierna residenza del Maharaja di Jaipur, e infine al mio luogo del cuore di questa città, ovvero l’Hawa Mahal, il mitico Palazzo dei Venti, con la sua facciata in arenaria rossa e rosa, un vero capolavoro di architettura con la fusione degli stili Rajput e Moghul. Una giornata davvero intensa, ma meravigliosa!
Spese
800 rupie (7,22 euro) – souvenir Museo Anokhi
19 euro – pranzo presso Heritage Cuisine
1200 rupie (10,82 euro) – ingresso Hawa Mahal per due persone
1000 rupie (9 euro) – mancia guida
27 euro – cena e servizio lavatrice presso l’hotel
Totale: 73,04 euro
Giorno 9: Jaipur – Agra
Siamo ormai oltre la metà del nostro viaggio: è il 7 di Agosto, ovvero il mio compleanno, e proprio in questo giorno ci siamo diretti verso la mitica città di Agra dove ad attenderci c’erano le ragazze di Sheroes Hangout, il ristorante aperto dalle donne vittime degli attacchi con acido. Qui le ragazze da vittime con un futuro incerto si sono totalmente reinventate grazie all’attivista Alok Dixit che ha deciso di dare una seconda opportunità a tutte coloro che, come lei, sono state sfregiate dal vile attacco con acido di mariti, fidanzati, parenti e conoscenti. Grazie a questo magnifico progetto sono stati aperti alcuni ristoranti e bar in ben 5 città indiane e non intendono fermarsi!
Qui ho festeggiato il mio compleanno insieme a donne forti, caparbie e con una volontà di ferro: sono stata molto onorata di poter trascorrere con loro momenti indimenticabili!
La giornata è stata poi segnata dalle piogge monsoniche che ci hanno permesso solo al tramonto di scoprire il centro di Agra, con la sua Jama Masjid, ovvero la Moschea più importante della città, e il suo vivace e caotico mercato.
Spese
800 rupie (7,22 euro) – souvenir
35 euro – souvenir e donazione presso Sheroes Hangout
19 euro – cena presso hotel
Totale: 61,22 euro
Donna Vagabonda con le ragazze di Sheroes Hangout
Giorno 10: Agra – Delhi -Varanasi
Il decimo giorno è stato a dir poco indimenticabile: sveglia alle quattro per poter visitare il magnifico, l’unico, lo stupefacente Taj Mahal. Non mi dilungo molto su questo monumento, in quanto famosissimo, ma, come sempre, scriverò un articolo dedicato al riguardo. Da qui ci siamo diretti verso l’aeroporto di Delhi per poter prendere un volo che ci avrebbe condotto a Varanasi, raggiunta in tarda serata.
Spese
1000 rupie (9 euro) – mancia guida
200 rupie (1,80 euro) – snack merenda
10 euro – pranzo in aeroporto
Totale: 20,80 euro
Vagabondiary: India 2026 – il Taj Mahal
Giorno 11: Sarnath – Varanasi
La giornata inizia con la visita alla città sacra per i buddisti di Sarnath: è qui infatti, nell’antico Deer Park, che Siddhartha Gautama, dopo aver raggiunto l’illuminazione a Bodh Gaya, pronunciò il suo primo sermone davanti ai cinque asceti che erano stati suoi compagni. È un momento fondamentale nella storia del Buddhismo: qui il Buddha mise in moto la Ruota del Dharma, iniziando a diffondere il suo insegnamento. Un luogo molto amato non solo per i fedeli del Buddha, ma anche dalle famiglie indiane che qui si ritrovano per trascorrere una piacevole giornata. Da qui abbiamo raggiunto Varanasi per un tour attraverso il suo intricato centro storico, fatto di vie e viuzze, un vero e proprio labirinto. Abbiamo poi visitato il Kashi Vishwanath, uno dei templi più famosi dedicati a Shiva (protettore della città di Varanasi) e partecipato all’eccezionale rito del Ganga Aarti, una delle cerimonie più significative di questa religione dedicata alla Dea Ganga, ovvero al fiume Gange. Una cerimonia in cui mi sono molto commossa, sentita e molto partecipata non solo dai fedeli, ma da tutti coloro che si trovano in città.
Spese
1050 rupie (9,50 euro) – pranzo da Saffron&Spice
500 rupie (4,50 euro) – mancia guida
200 rupie (1,80 euro) – mancia staff hotel
Totale: 15,80 euro
Vagabondiary: India 2026 – la città sacra di Sarnath
Giorno 12: Varanasi
Il dodicesimo giorno si è svolto tutto a Varanasi: qui abbiamo visitato numerosi templi, tra cui il Manokaamneswar Alwar (sommerso dalle acque del Gange, visibile solo dall’esterno), e il Nepali Mandir, un’esatta replica del tempio Pashupatinath di Kathmandu. Ci siamo totalmente persi tra le sue vie e i suoi dedali, semplicemente osservando la vita quotidiana di Varanasi e dei suoi abitanti, rimanendo in silenzio di fronte alle pire di cremazione. Una giornata dedicata alla scoperta del cuore più antico e più sacro di questa indelebile città.
Spese
1000 rupie (9 euro) – pranzo da Saffron&Spice
1000 rupie (9 euro) – donazione
1000 rupie (9 euro) – mancia guida
700 rupie (6,30 euro) – servizio lavanderia
Totale: 27 euro
Giorno 13: Varanasi – Delhi
In questa giornata avremmo dovuto raggiungere Delhi con un volo da Varanasi e prendere parte ad alcune attività proprio nel cuore della capitale indiana. A causa però di un ritardo di ben 6 ore e 12 minuti i nostri piani si sono totalmente scombinati e, alla fine, abbiamo trascorso tutta la giornata in aeroporto. L’abbiamo presa con filosofia, del resto era chiarissimo che Shiva non avrebbe voluto lasciarci andare!
Spese
170 rupie (1,50 euro) – mancia staff hotel
200 rupie (1,80 euro) – mancia autista
20 euro – souvenir aeroporto
22,50 euro – merenda e snack aeroporto
10 euro – pranzo in aeroporto
500 rupie (4,50 euro) – mancia staff hotel
Totale: 60,3 euro
Giorno 14: Delhi
L’ultimo giorno di viaggio è stato dedicato ad alcune attività volte alla scoperta di Delhi: in mattinata abbiamo visitato i vicoli della Vecchia Delhi in compagnia di due guide d’eccezione: Shivani ed Heena della ONG Salaam Baalak che si occupa del recupero di bambini e bambine di strada di Delhi e di altre città indiane. Ex bambine di strada anch’esse, sono riuscite grazie a questa realtà a salvare la propria vita e quella dei loro famigliari, costretti a causa della povertà a vivere all’ombra di templi e in vicoli “davvero bui” della capitale. Abbiamo poi visitato il loro ufficio operativo e qui abbiamo festeggiato il compleanno di Marito Moribondo (ben due compleanni in un solo viaggio!).
Da qui ci siamo diretti verso l’imponente Qutub Minar, il più alto minareto in mattoni del mondo, e il tempio ISKCON dedicato a Krishna: un luogo bizzarro, ma molto interessante.
Spese
25 euro – donazione e souvenir Salaam Baalak
1900 rupie (17,14 euro) – pranzo presso Local Club
Totale: 42,14 euro
Vagabondiary: India 2026 – Il Qutub Minar
Giorno 15: Delhi – Milano Malpensa
Termina dunque qui il nostro viaggio in India, tra sorrisi, spiritualità, mille e più contraddizioni e tante, tantissime emozioni forti e vivide. Alle 13:00 il volo di AirIndia ci ha condotti a casa, con il cuore strapieno di ricordi, di luoghi e di persone che non dimenticheremo mai.
Spese
6500 rupie (59 euro) – mancia autista (per tutto il viaggio)
30 euro – souvenir aeroporto
Totale: 89 euro

