Marocco - tra le antiche medine e il misterioso deserto
Il Marocco è un Paese dalle mille sfaccettature, un luogo unico al mondo che consente di venire a contatto con popoli dalle tradizioni radicate e con lo sguardo volto al futuro. Le sue antiche medine, pittoresche, riservate e celate, si scontrano con una crescente modernità e con la voglia di cambiamento: questo contrasto rende il Marocco un luogo davvero particolare del continente africano, diverso da tutti quelli del Nord Africa anche se molto viene condiviso, in particolare con Tunisia ed Egitto.

Da sapere quando si visita il Paese
Trasporti - le strade del Marocco sono quasi tutte facilmente praticabili. Esiste una rete autostradale a pagamento efficiente che collega le maggiori città del Paese e una rete di strade provinciali non a pagamento che vi permettono di raggiungere altre mete interessanti come Chefchaouen, l'Atlante, Bhalil e le Gole del Dades.
In generale è abbastanza semplice spostarsi in Marocco, sia autonomamente che con un autista: se noleggiate un'automobile prestate attenzione alle condizioni della vostra assicurazione dato che la maggior parte di esse non consente di spostarsi in auto nel deserto (zona di Merzouga o Zagora). Qui infatti non ci sono strade asfaltate ma solo sterrate, poco pratiche se non disponente di un mezzo adeguato.
Si consiglia di rimanere entro i confini di Stato riconosciuti e di non addentrarsi in solitaria nella zona del Sahara occidentale perché il rischio di attacchi di bande armate è piuttosto alto.
Alloggi - la struttura tipica è sicuramente il ``Riad``, una casa marocchina su più piani dotata di un patio con fontana centrale. In queste strutture dal sapore autentico e famigliare troverete camere accoglienti di varie dimensioni, dotate di bagno (seppur piccolo) e di tutti comfort necessari (tranne del phon, a parte gli hotel moltissimi Riad ne sono sprovvisti). Molti di essi, soprattutto se situati in prossimità del deserto, sono dotati anche di piscina.
A Marrakech e nelle altre grandi città la scelta è molto vasta e spazia da Riad semplici e famigliari a quelli lussuosi e più internazionali. Se volete vivere il Marocco autentico vi consiglio quelli situati all'interno della Medina ma non direttamente sulle piazze principali per evitare il caos onnipresente del souk.
Ogni mattina, se prevista, viene servita una colazione a base di prodotti tipici marocchini come msemen, pane fresco, olive, miele e marmellata.
Cibo - La cucina marocchina è estremamente ricca di spezie e sapori decisi (ma solo talvolta piccanti). Ovunque nel Paese troverete piccoli ristorantini, rosticcerie e banchetti che propongono cibo da strada semplice ed economico come le Tajine (è un piatto tipico a base di carne, pollo o pesce in umido, che prende il nome dal caratteristico piatto in cui viene cotto), le Brochette (spiedini di carne, soprattutto pollo, tacchino e manzo) e, meno frequente, il Cous Cous (che viene mangiato dai marocchini solitamente il venerdì).
In generale è abbondante la presenza di verdure cotte in tajine o al vapore (soprattutto patate, carote e zucchine) o presentate sotto forma di insalata marocchina che comprende pomodori, cetrioli e cipolle (molto fresca soprattutto d'estate).
A causa dell'alta incidenza di Epatite A e dello scarso igiene di molte cucine si consiglia vivamente di mangiare solo cibi ben cotti, in particolare frutta e verdura devono essere lavate e pelate/sgusciate davanti a voi in modo da verificarne la freschezza e la pulizia.
L'acqua potabile non è presente nemmeno nella maggior parte degli hotel e Riad quindi è bene berla sempre da bottiglie chiuse e sigillate: il costo è molto basso e dappertutto troverete piccoli negozi che ve la proporranno. Nel deserto il costo è leggermente maggiorato.
Sottolineo la presenza costante del coriandolo che viene usato per condire moltissime pietanze, soprattutto le Tajine: a lungo andare questo sapore può diventare fastidioso quindi vi consiglio di variare la vostra alimentazione.
Budget giornaliero suggerito – 10 – 30 Euro (in Dirham 100 – 300) (Note: questo budget è stato calcolato in media per una persona con alloggio in un hotel di media fascia, con pranzo presso un chiosco e con cena in ristorante.)
La prima volta in Marocco
1. Fotografie – I marocchini hanno un rapporto estremamente difficile con la fotografia e moltissimi di loro si arrabbieranno con voi solo per il fatto di avere in mano una macchina fotografica o se state scattando una fotografia a una piazza ma non a una persona in particolare. Se dovete fotografare la popolazione chiedete sempre prima il permesso e siate sempre pronti a un rifiuto o a una richiesta di denaro, soprattutto nelle grandi città. Nei piccoli centri invece capita di trovare persone che vi chiederanno fotografie da spedire loro tramite i social ed esse possono risultare molto insistenti.
É severamente vietato fotografare la polizia o i soldati, così come caserme e luoghi militari (eccezion fatta per le guardie del Mausoleo Mohammed V di Rabat, sempre previa richiesta).
2. Faux guides – Le “Faux Guides”, ovvero le false guide, sono sempre in costante ricerca di turisti da poter circuire. Molte persone del luogo, soprattutto nelle grandi città, si spacceranno per guide e vi vorranno condurre in luoghi di loro conoscenza per poi chiedervi soldi al termine del tour (che può durare parecchio se non sarete voi a porre un freno): in genere questi tour comprendono negozi di artigianato tipici in cui lavorano amici dei presunti accompagnatori che faranno di tutto per farvi acquistare qualche souvenir per poi dividersi il guadagno.
Questi personaggi spesso possono risultare molto invadenti e fastidiosi, soprattutto nel momento del pagamento. Non stupitevi se vi malediranno in marocchino, non siete tenuti a fare alcun tour con essi e soprattutto corrispondere un pagamento se non precedentemente pattuito.
3. Moschee e Madrasse – In Marocco è possibile visitare pochissime moschee se non siete musulmani: tra queste meritano una menzione il Mausoleo – Moschea di Moulay Ismail a Meknès e quella di Hassan II a Casablanca (la prima visitabile gratuitamente mentre la seconda a pagamento).
Non è richiesto di indossare il velo ma è buona norma non presentarsi scollati e con le spalle scoperte, sia per uomini che per donne. Prima di entrare è obbligatorio togliere le scarpe.
Per Madrassa (letteralmente “scuola”) si intende solitamente la scuola coranica, spesso antica, presente in ogni città di grandi dimensioni del Marocco. Alcune di esse sono visitabili previo acquisto di un biglietto, come la Madrassa Ben Youssef di Marrakech e la Madrassa Attarine di Fès. All’interno potrete scattare fotografie senza alcun problema e potrete osservare autentici capolavori dell’arte moresca.
Fare e non fare: la mia esperienza
Il Marocco è uno splendido Paese e una meta perfetta per un viaggio non molto impegnativo che possa portarvi alla scoperta della cultura berbera e delle tradizioni millenarie di un popolo orgoglioso e capace sempre di stupire. É il luogo ideale se volete visitare, anche per la prima volta, uno Stato musulmano dato che qui l'Islam è professato in maniera molto libera: rispetto a molti altri Paesi non ci sono obblighi specifici da parte del gentil sesso e anche il velo non è assolutamente obbligatorio ma una scelta da parte della donna.
Bisogna sempre considerare che la cultura di appartenenza è diversa da quella occidentale: non è consentito bere alcohol e solo pochissimi hotel internazionali lo servono ai turisti. Il fumo di sigaretta è assolutamente legale mentre l’uso di sostanze stupefacenti è proibito e pesantemente sanzionato (anche con la galera): malgrado molti marocchini, soprattutto nei grandi centri urbani, siano disposti a offrirvi erba e altre droghe, sconsiglio fortemente di accettare.
Per assaporare a pieno il Paese consiglio di ingaggiare guide esperte locali nelle grandi città e di pattuire subito il prezzo e il tempo orario per evitare sorprese.
Accettate l’ospitalità delle persone che non di rado vi inviteranno nei loro negozi tentando di vendervi oggetti di artigianato o nelle loro abitazioni: i marocchini sono in genere riservati ma se vi invitano nella propria abitazione è buona regola accettare e condividere il gustoso te alla menta che sapientemente preparano.
Non stupitevi se troverete gatti e cani ovunque: il randagismo è un fenomeno tristemente diffuso in tutto il Marocco e spesso questi animali vengono guardati con indifferenza dalle persone locali e solo talvolta vengono curati, soprattutto in città come Marrakech ed Essaouira, dove le condizioni risultano leggermente migliori.
Must to do: visitate le medine delle città e perdetevi nei souk di Marrakech e Fès ricercando oggetti autentici e non paccottiglia (spesso di fattura estera spacciata per autentica). Contrattate sempre sul prezzo iniziale cercando di trovare un buon compromesso per acquirente e venditore. É sempre meglio scegliere oggetti fatti a mano, magari proprio dall’artigiano da cui acquistate: osservate i metodi di produzione e sostenete l’economia locale. In particolare Meknès è famosa per i suoi Kilim (i tappeti berberi), Fès per gli oggetti in pelle e per le ceramiche, Marrakech per le spezie, Essaouira per il pescato fresco e ottimo.
Inoltre concedetevi mezza giornata (da una a più di tre ore) per fare un hammam tradizionale: fatevi consigliare dalle guide o dai gestori dei Riad e chiedete espressamente che sia locale e non turistico per vivere un’esperienza unica e assai gratificante.
Da non fare: attenzione alle fotografie (vi rimando al paragrafo dedicato) e ad avere sempre con voi una guida o una mappa delle medine, queste infatti possono essere dei veri labirinti (soprattutto quella di Fès, la più grande e antica del Marocco) e perdersi è veramente facile. Fatevi aiutare dai locali e siate disposti a pagare per qualche indicazione o, meglio ancora, per farvi condurre nel posto desiderato. Meglio sempre girare in coppia o in gruppo per scongiurare truffe o il rischio di perdersi (ma anche apprezzamenti poco richiesti, catcalling o richieste insistenti da parte dei venditori).
