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Intervista ad Arianna e Salvatore di World in Technicolor

Un giorno, uno come tanti, ho aperto Instagram e ho visto che c’era un messaggio da parte di un account che non conoscevo. Quasi due mesi dopo mi sono ritrovata a scrivere questo articolo a cui tengo molto: l’amicizia e la collaborazione è nata così tra me e Arianna e Salvatore, con un messaggio su Instagram. Spesso è dalle piccole cose che giungono le soddisfazioni più vere e posso affermare davvero che è così. Arianna mi ha scritto con tanta voglia di conoscermi, di fare, di realizzare qualcosa insieme ed io ho proposto una bella intervista per cominciare: la palla al balzo è stata subito colta dai blogger di World in Technicolor. Scopriamo dunque chi sono Arianna e Salvatore!

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Come si chiama il vostro blog e perché? Da quanto tempo lo avete aperto?

Il nome del nostro blog è “World in Technicolor” e nasce dalla voglia di condividere il viaggio in un modo totalmente nuovo. Per noi, viaggiare significa conoscenza e libertà e la scelta del nome doveva rispecchiare quello che noi vediamo. Da qui, l’idea di World in Technicolor, ossia un mondo fatto a colori. Non nascondiamo che la scelta della parola “technicolor”in sé nasce dall’introduzione presente nei primi classici Disney, che prevedevano la scritta technicolor per intendere la colorizzazione del cartone animato. Per quanto riguarda la pagina, possiamo dire che è ufficialmente nata il 19 marzo 2020 dopo averla tenuta nel cassetto per circa un anno.

Un progetto meditato a lungo e anche curato nei minimi dettagli. Un blog a colori quello di Arianna e Salvatore, ricco di emozioni e di allegria, un blog in technicolor, proprio come loro lo descrivono.

Raccontate qualcosa di voi

Per descrivere ciò che siamo, bisogna partire da chi eravamo prima di incontrarci. Arianna ha 24 anni e, grazie ai suoi genitori, ha acquisito sin da bambina la cultura del “viaggio” come un arricchimento culturale e personale: i viaggi nella sua famiglia sono sempre stati all’ordine del giorno. In più, a partire dai 9 anni, ha avuto la possibilità di partecipare ai viaggi studio proposti dall’Inpdap. Frequentando il Liceo Linguistico, tante sono state per lei le nuove esperienze all’estero. Da studentessa universitaria, ha avuto finalmente l’opportunità di trascorrere un anno in Galles con il programma Erasmus: l’esperienza in Regno Unito non ha fatto altro che accrescere in lei la voglia di scoprire il mondo e di aprire nuove porte per il suo futuro. Un colloquio di lavoro l’ha portata a volare nel Nuovo Continente per un contratto di un anno per la Disney. Alla fine dell’esperienza lavorativa arriva la laurea in Economia, ma le varie esperienze le avevano mostrato chiaramente cosa Arianna volesse fare della sua vita: viaggiare.

E Salvatore in tutto ciò? Percorso totalmente a specchio, ecco perché si parla di anime gemelle! Cresciuto con la passione per libri e atlanti geografici di ogni tipo, l’Italia è stata la sua meta di viaggio. Con i suoi genitori ha macinato chilometri in auto alla scoperta delle meraviglie della nostra terra. L’istituto tecnico commerciale è stato il suo trampolino di lancio per le mete estere. Tre delle sue estati le ha trascorse tra scartoffie commerciali e visite nelle terre in cui era ospite: Dublino, Edimburgo e Londra. Deciso che i numeri non lo rendevano felice quanto le lingue straniere (e la Russia) si iscrive alla facoltà di Lingue e culture straniere in cui si diverte a perfezionare il suo Inglese e il suo Francese e ad imparare il Russo. La parte più divertente di tutto questo percorso? Due città e due università completamente diverse, un incontro fortuito che ci permette di incontrarci, conoscerci e scoprire subito la nostra passione in comune per il viaggio e la scoperta.

Da amici avevamo già pianificato ogni sorta di viaggio insieme e, in maggior modo, il sogno di trasferirci in Australia. Ed ecco che, dopo 2 anni, ci siamo ritrovati nella terra di sotto sognando un blog che racchiudesse tutto ciò che riguarda la passione che ci ha portati fin qui e che descrivesse tutto ciò che abbiamo fatto finora.

Destino? Karma? Io preferisco chiamare tutto questo “magia del viaggio”: già, perche se non fossero stati entrambi in viaggio questi due ragazzi non si sarebbero mai incontrati e non avrebbero mai potuto trasferirsi in Australia, uno dei Paesi più particolari ed unici della Terra. La storia del loro incontro ha qualcosa di magico, qualcosa che forse si può trovare in poche occasioni, come nei film d’animazione della Disney.

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Che cosa vi ha spinto ad aprire un blog di viaggio?

La ricerca di informazioni pratiche e imparziali! Questo è il motivo principale per cui abbiamo intrapreso questa scelta impegnativa ma soddisfacente. Per il trasferimento in Australia sono state molte le ricerche che abbiamo effettuato sui vari blog a tema e quasi nessuno ha risposto concretamente alle nostre diverse domande. Con il tempo ci siamo resi conto che la maggioranza dei blog si trovava a seguire sempre lo stesso copione: parlare di sé, vendere prodotti solo perché sponsorizzati per farlo e, di fatto, non parlare di niente. Ci siamo chiesti come questo fosse possibile: un intero mondo di “influencer” vuoti, che elencano soltanto le liste dei propri successi. Ed è per questo che è nata la voglia di un blog tutto nostro, “alla noi”. Un posto dove i curiosi come noi avrebbero potuto trovare argomenti interessanti senza dover leggere articoli privi di corpo, anima e, maggiormente, informazioni. Ed è anche per questo che abbiamo deciso di non scrivere la nostra biografia sul sito: non vogliamo essere letti per ciò che siamo ma per ciò che facciamo.

Una decisione davvero controcorrente ma che nel caso di World in Technicolor funziona. Spesso molti blog ci lasciano la percezione di articoli scritti come “un compitino”, senza metterci l’anima: è una scelta, che può ricompensare o meno. Personalmente preferisco articoli dove posso ritrovarmi, che mi trasmettono emozioni e mi facciano immedesimare in ciò che leggo. Più sostanza che forma quindi e su questo io e Arianna e Salvatore siamo d’accordo!

Che messaggio volete trasmettere ai vostri lettori?

Come già detto, il nostro messaggio è quello di voler tornare un po’ alle basi del travel blogging e, quindi, di descrivere le nostre avventure per ciò che sono e non per quello che la gente mette in mostra solo perché sponsorizzata. Inoltre, il nostro è un blog diverso dagli altri e questo è ciò che vorremmo trasmettere. Siamo viaggiatori insoliti: zaino in spalla, ma non per la gita fuori porta. Tutti i posti che visitiamo devono essere vissuti per poter essere compresi pienamente, ed è per questo che ci piace poter vivere almeno un po’ nei luoghi che visitiamo. Qualità del viaggio piuttosto che quantità: non ci piace l’idea di visitare un posto nelle sue parti più conosciute, ci piace perderci nella sua quotidianità, nella sua anima e nella sua essenza.

Salvatore e Arianna cercano quindi di vivere il viaggio a 360° gradi, nel modo più completo e spontaneo possibile. La voglia di esplorare, ma soprattutto di vivere il viaggio, è immensa e con il loro blog vogliono restituire una nuova immagine di travel blogger, più personale e meno standardizzata.

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Qual è la cosa più difficile per un travel blogger?

Ad oggi, e siamo sicuri di ripeterci, crediamo sia la concorrenza: tutti si possono definire Travel Blogger. La libertà di internet ha reso molto semplice la costruzione di un sito web e la creazione di un profilo social come canale di pubblicizzazione. Ed è per questo motivo che, navigando su Internet o su Instagram (per fare un esempio), ci si imbatte in molti profili di “Travel Blogger”. Ci si perde nello scorrere la lista e sono veramente pochi i nomi che riescono ad emergere. Il problema? Questi nomi non hanno niente di diverso dalla massa, hanno avuto solo più “fortuna”: ormai si fa blogging per soldi e non più per la sete di condivisione. Si viaggia per le pubblicità e per una storia su Instagram che possa fare invidia ai nostri amici. Si creano pacchetti di consulenze costosi per “aiutare” altre persone a diventare blogger, con il solo scopo di rimpinzarsi le tasche di soldi e aumentare il proprio contatore dei follower. Ci mancano i cari vecchi blog in cui si era dei veri e propri reporter, in cui si mostrava il mondo per ciò che era aggiungendovi soltanto una nota personale. Ed è questo che ci auguriamo di vedere di nuovo, blog con la spina dorsale gestiti da blogger che non hanno paura di andare contro corrente.

In questo mi ritrovo completamente: il primo scopo del blog per me non è il mero guadagno (anzi probabilmente non lo sarà mai, ma non è questo l’obiettivo), un blog deve essere in primis un piacere, il piacere della condivisione delle proprie esperienze e questo è alla base del blog di Donna Vagabonda e del blog World in Techinicolor.

Il vostro blog è giovane ma si capisce a guardarlo che c’è tanta passione dietro.

Dove pensate vi porterà il vostro blog?

La nostra idea ultima sarebbe quella di poter condividere con quante più persone il nostro viaggio alla scoperta del mondo. Di certo bisogna utilizzare una parola che odiamo tanto: influencer. Siccome ormai essere persone conosciute sul web equivale ad essere influencer, purtroppo il nostro progetto finale tende su quello, ma con una nota nuova. Se proprio arriveremo mai ad essere “influenti”, quantomeno che sia per una giusta causa. Utilizzerremmo il nostro sito web per trasmettere quello che noi crediamo sia giusto proteggere, soprattutto se amanti del viaggio. Vorremmo aiutare la Terra ad essere meno inquinata, gli animali meno sfruttati e l’essere umano meno etichettato. Vorremmo, infatti, che il nostro blog possa infondere conoscenza su tutti quei temi per cui non c’è ancora molto spazio su molti blog. Crediamo che conoscenza sia sinonimo di apertura mentale e, siamo convinti, che le scuole dovrebbero iniziare ad utilizzare anche altri strumenti per far sì che le nuove generazioni possano essere migliori di noi.

Toccate un nervo non scoperto, di più! Lavoro nella scuola ormai da anni e, come alcuni colleghi (sempre più numerosi), poniamo molto l’accento sulle problematiche ambientali e sulla protezione del nostro pianeta: non è facile affrontare questi argomenti (soprattutto per mancanza di tempo e per la costrizione di correre dietro ad un programma sempre più ricco e compresso in sempre meno tempo) ma da anni mi batto per la conoscenza di questi temi, anche proponendo laboratori e progetti su misura (che non sempre sono stati accettati). Speriamo dunque che anche i blog, soprattutto di viaggio, riescano a comprendere l’importanza di questi temi che devono essere sempre in primo piano.

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Siete una coppia di viaggiatori, l’idea di aprire un blog a chi è venuta?

L’idea di aprire il blog è venuta ad Arianna, che da sempre è quella più “social” e discorsiva della coppia. Salvatore è stato letteralmente travolto dal progetto, ma lo ha abbracciato di buon spirito sapendo che avrebbe potuto dire la sua sugli argomenti che più ama. Il sito è stato costruito interamente da Arianna, che si è divertita a cimentarsi in un mondo completamente nuovo rispetto ai suoi studi. Dopo mesi di duro lavoro tra linguaggi informatici e design che non sembravano mai rappresentare appieno quello che è l’anima di questo blog, siamo riusciti a presentare il progetto finale che è visibile ora: un blog semplice che rispecchia entrambe le nostre personalità.

Nonostante l’idea fosse più di Arianna che di Salvatore alla fine questa coppia di viaggiatori ha creato qualcosa di bello, immediato e molto facile da consultare: un blog giovane e accattivante!

All’interno del blog c’è una sezione chiamata “Salvopedia”, ce la potete descrivere?

“Salvopedia” si può definire come il salotto di Salvatore, lo spazio che rende il nostro blog unico. Un posto in cui Salvatore possa dire sempre la sua senza preoccuparsi di tendenze e condivisioni social. “Salvopedia” è il soprannome datogli dal padre di Arianna per descrivere la sua infinita conoscenza su qualsiasi cosa. Davvero, non c’è un argomento di cui Salvatore non abbia letto qualcosa al riguardo: un piccolo Leopardi che esce di casa! Ahahah! Come una Wikipedia personale, è un’ottima guida di viaggio per ogni posto che visitiamo. Sempre con curiosità insolite o informazioni pratiche, abbiamo pensato che potesse essere un qualcosa da condividere con altri: ad ognuno un po’ di Salvopedia pronto ad aiutare. Inizialmente Salvatore non pensava che la gente potesse pensare che fosse una cosa utile, ma i riscontri positivi del primo articolo scritto l’hanno fatto ricredere.

Trovo molto interessante questo salotto dedicato a Salvatore, uno spazio personalissimo ed unico che difficilmente si trova in altri blog. Bravi, bella idea!

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Qual è il viaggio che più vi è rimasto nel cuore? Perché?

Possiamo affermare con assoluta certezza che, ad oggi, il viaggio che ci è rimasto nel cuore è quello in Australia. Tra l’ignoto che stavamo per raggiungere con il nostro biglietto di sola andata e tutte le prime volte vissute insieme, è stato il viaggio che ci rimarrà sicuramente nel cuore. Pensate che è stato il primo argomento che ci ha uniti durante la nostra conoscenza, rendendo quindi l’Australia una destinazione speciale per noi. Inoltre, è il posto in cui stiamo vivendo questo strano 2020 e che ci ha permesso di conoscerci sotto molti altri aspetti. Sono diverse le mete in lista per il futuro, ma quella dell’Australia rimarrà certamente sempre la più importante.

Un luogo sicuramente magico per molti aspetti l’Australia, ma ancora di più per Arianna e Salvatore che hanno trovato un motivo di unione nell’amore per questa terra così esotica!

Scrivete tre parole che definiscono il vostro “viaggio tipico”

Le prime parole che ci vengono in mente sono indubbiamente “vivere, non viaggiare”. Questo per il nostro modo di viaggiare che si potrebbe definire “slow minute”, per opporsi all’ormai noto last minute. Se dovessimo, però, scegliere tre aggettivi sicuramente sarebbero: insolito, divertente, improvvisato. Infatti non c’è un solo nostro viaggio che sia mai stato pianificato. Semplicemente, ci piace l’avventura!

Uno stile di viaggio ben preciso che riflette la gaudente personalità di questi due blogger: il viaggio viene visto come esperienza di vita e come tassello fondamentale per vivere questa vita a pieno.

Ringrazio sentitamente Arianna e Salvatore per la loro intervista così ricca e particolareggiata: il loro blog è nato da poco ma ha tutte le carte in regola per diventare un faro luminoso per tutti gli amanti dei viaggi e dell’Australia. Con la loro personalità travolgente, Salvatore e Arianna colorano il web, in attesa di afferrare lo zaino e partire per un’altra incredibile avventura!

Ecco dove trovare World in Technicolor:

Blog: World in Technicolor

Facebook: World in Technicolor

Instagram: _worldintechnicolor_

Commenti

  • 8 Maggio 2020

    Grazie per averci fatto conoscere questi grandi viaggiatori e le loro fantastiche esperienze!

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  • 8 Maggio 2020

    Intervista molto interessante! Proprio qualche giorno fa ne ho postata una anch’io sul mio blog…

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  • 9 Maggio 2020

    Che bello vedere persone che parlano di viaggi per il puro piacere di condividere le bellezze del mondo! Bravi loro e te per la bella idea dell’intervista 😊

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  • 16 Maggio 2020

    Mi piacciono queste interviste. Fanno conoscere nuove persone con la nostra stessa passione e esperienze di vita molto interessanti.

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  • 16 Maggio 2020

    Sembrano davvero simpatici questi blogger con l’aspirazione di riscoprire la tradizione del blogging. Concordo con loro sul fatto che ormai sia piuttosto fastidioso vedere pagine piene di pubblicità sui blog di viaggio. Li andrò a cercare sui loro social!

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