Un’escursione in giornata: Urbino

Durante il mio soggiorno a Marotta, nelle Marche, ho approfittato del mio tempo a dispozione per visitare l’entroterra marchigiano, ricco di storia e di cultura. Dopo che in molti mi avevano raccontato di quanto fosse bella ed interessante Urbino, ho deciso di visitarla e ne sono rimasta a dir poco innamorata. Urbino, con i suoi palazzi rinascimentali, le sue viottole, il color ocra dei suoi mattoni, è una città viva, pulsante, ricca di scorci interessanti ed intrisa di storia e tradizioni. Scopriamo insieme dunque la sua storia ed il suoi segreti con questo articolo.

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Veduta di Urbino dal Palazzo Ducale

Urbino divenne un centro importante durante le Guerre gotiche nel VI secolo. Durante il Medioevo, Urbino fu protagonista della faida tra Guelfi e Ghibellini patteggiando per questi ultimi. E’ però nel Rinascimento che la città raggiunse il suo massimo splendore grazie al signore di Urbino Federico dei Montefeltro che tra il 1444 ed il 1482 elevò la città ad una sorta di centro moderno e all’avanguardia, oltre che razionale e bello. Alla sua corte abbiamo pittori del calibro di Piero della Francesca che scrisse sulla scienza della prospettiva, o ancora Giovanni Santi, il padre di Raffaello.

Purtroppo, però, le sorti di Urbino non furono così rosee quando Cesare Borgia spodestò Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino e figlio di Federico, con la complicità del padre Papa Alessandro VI. Urbino venne così incorporata nello Stato Pontificio. Con l’elezione di Gianfrancesci Albani a Pontefice nel 1701 (urbinate) si aprì per la città un nuovo periodo di splendore.

Nel 1789 ci fu una violenta scossa di terremoto che colpì la cittò che che provocò molto danni, tra cui il crollo della cupola del Duomo. Questo evento portò alla costruzione della nuova Cattedrale, come la vediamo oggi.

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Il Duomo di Urbino

Facendo un salto temporale, Urbino venne annesa al Regno d’Italia nel 1860.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la città non subì alcun bombardamento grazie ad un segnale convenzionale dipinto sul tetto del Palazzo Ducale e al tacito accordo tra i tedeschi e gli alleati. Durante il conflitto è da ricordare lo straordinario coraggio di Pasquale Rotondi, Soprintendente alle Gallerie e alle Opere d’Arte delle Marche a Urbino, che riuscì a mettere in salvo dai bombardamenti e dal furto di opere d’arte, circa 10.000 opere (tra cui quelle di Giorgione, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Tiziano, Mantegna, Raffaello e tanti altri, da tutti i più grandi musei d’Italia). Queste opere furono inizialmente nascoste all’interno del Palazzo dei Principi di Carpegna per poi essere spostate nella Rocca di Sassocorvaro.

La fama e la bellezza di Urbino ancora oggi attirano migliaia di turisti da tutto il mondo.

Dopo un viaggio di circa un’ora, parcheggio l’automobile e inizio la mia salita verso la famosa Piazza della Repubblica dove si gode di una bella vista dei vicoli. Di forma trapezoidale, la piazza ospita anche la fontana progettata da Diomede Catalucci.

 

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Piazza della Repubblica

 

Da qui si può svoltare verso la Casa di Raffaello oppure verso il famoso Palazzo Ducale. Opto per la seconda meta e mi dirigo verso Piazza del Rinascimento dove ha sede anche il Duomo, purtroppo chiuso. Dopo aver scattato qualche fotografia alla bella Piazza, decido di fare visita al Palazzo Ducale e alla sua raccolta di opere d’arte. Il palazzo è uno dei più interessanti esempi architettonici ed artici dell’intero Rinascimento italiano ed è sede della Galleria Nazionale delle Marche. Il biglietto d’ingresso comprende la visita a tutto il complesso del Palazzo, non solo alla Galleria. Il palazzo fu l’opera più ambiziosa costruita e terminata durante il periodo di Federico.

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La visita dura circa 1 ora e mezza e si passa per varie parti del palazzo, visitando anche lo studiolo del Duca di Montefeltro. All’interno del palazzo ci sono numerose opere pittoriche anche di Raffaello e di Piero della Francesca.

Dopo aver visitato il Palazzo, mi dirigo verso la Casa di Raffaello ma decido di non visitarla per questa volta. Così mi accingo verso l’Orto Botanico ma scopro che quel giorno è chiuso, per mia sfortuna. Un po’ sconfortata, decido di tirarmi su con un gelato e con l’acquisto di qualche souvenir per i miei genitori.

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Il tempo che mi rimane per la visita non è così tanto e quindi scatto ancora quale fotografia da Porta Lucia: da qui si gode di una bellissima vista sull’entroterra!

 

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La spettacolare vista

 

Forse la bellezza di Urbino non sta tanto nei suoi, seppur meravigliosi, monumenti, ma proprio nel suo essere una città ancora fortificata da mura e per i suoi stretti vicoli che tanto mi ricordano Montepulciano. Sembra di essere in un’altra epoca e che da un momento all’atro sbuchi qualche cortigiano o qualche signorotto vestito di tutto punto: si è immersi completamente della storia ed è difficile concentrare lo sguardo soltanto su di un luogo solo.

 

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Urbino in tutto il suo splendore