I weekend a Bologna: la nuova rubrica di Donna Vagabonda

Bologna, città della musica, della cultura, dei portici.

Mattone, rossa, ocra.

Bologna è la città studentesca per eccellenza, con Piazza Verdi, via Zamboni, e le sue aule studio.

Ma Bologna è davvero magica, e non è amata solo da me. Il Carducci scriveva:

« Amo Bologna; per i falli, gli errori, gli spropositi della gioventù che qui lietamente commisi e dei quali non so pentirmi. L’amo per gli amori e i dolori, dei quali essa, la nobile città, mi serba i ricordi nelle sue contrade, mi serba la religione nella sua Certosa. Ma più l’amo perché è bella. »

Per via delle mie vicende sentimentali, ho scoperto questo gioiello emiliano, che placida si staglia sulle ultime propaggini della Pianura Padana e accoglie il turista, il forestiero, o l’innamorata. Da buona vagabonda, dunque, ci voleva proprio una rubrica che descrivesse la storia e i monumenti di questa città dai mille volti, che tanto a cuore ora mi sta.

Ho già scritto qualche articolo inerente ai musei di Bologna, come la Collezione Mineralogica Bombicci (leggi qui l’articolo), il Museo delle cere anatomiche (leggi qui l’articolo) e la Collezione Zoologica (leggi qui l’articolo), ma ora voglio anche approfondire la sua storia, la sua architettura, i suoi simboli.

Bologna è pronta dunque per essere scoperta, ed inauguro questa rubrica con un nuovo video, tutto dedicato alla città dei tortellini.

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