Il museo di aprile: la Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”

ATTENZIONE

Il contenuto di questo articolo potrebbe urtare la sensibilità delle persone. Avviso che il suddetto articolo contiene immagini forti e non adatte ad un pubblico facilmente impressionabile. Sconsiglio dunque la lettura e la visione a queste persone.

Durate i miei frequenti soggiorni a Bologna, ho deciso di visitare il maggior numero di musei possibili di questa meravigliosa città d’arte. Dopo il Museo di Mineralogia e il Museo di Zoologia, rimaniamo sempre in ambito scientifico con la Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo”.

La Collezione fa sempre parte del circuito “Sistema Museale di Ateneo” ed è gestito dall’Università di Bologna.

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Alcuni preparati delle ossa delle braccia e delle gambe

La Collezione si propone di produrre un nuovo sapere scientifico attraverso le cere anatomiche prodotte tra il XVIII ed il XIX secolo: le cere anatomiche erano modelli preparati dagli scienziati e dai medici per poter studiare più approfonditamente il corpo umano e le sue patologie. Lo studio sui cadaveri è stato per molto tempo osteggiato in molti paesi europei e quindi, in origine, le cere erano un ottimo sostituto per portare avanti gli studi anatomici. Il calco veniva eseguito prima in gesso sull’organo o sulla parte del corpo selezionata e poi ricoperto e modellato in cera, dipinto e arricchito il più possibile di dettagli. Dietro a queste preparazioni c’erano veri e proprio maestri di un mestiere ormai perduto.

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L’interno della sala maggiore

La Collezione Cattaneo si propone di illustrare sia l’antaomia normale che quella patologica, con numerosi preparati non solo in cera, ma anche in secco ed in vitro. Oltre ai preparati, che comprendono anche feti con gravi patologie, si ritrovano crani e ossa di varie parti del corpo.

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Il museo ha origine nel 1742 quando Papa Benedetto XIV commissionò all’accademico Ercole Lelli (il fondatore della ceroplastica anatomica) il progetto di una Camera Anatomica che contenesse statue e modelli del corpo umano. A Lelli, succedettero Anna Morandi e Giovanni Manzolini, oltre che altri famosi ceroplasti. L’anatomo-patologo Cesare Taruffi ampliò la collezione arricchendola di molti preparati patologici. Il museo è oggi dedicato a Luigi Cattaneo, illustre scienziato pavese che a Bologna ha lavorato portando il suo sapere e le sue conoscenze: l’istituto anatomico, grazie a lui, ricevette un nuovo forte impulso e si rinnovò grazie all’ammodernament odei preparati didattici e alla realizzazione definitiva di questo luogo didattico, aperto al pubblico dal 2002.

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Il Museo si trova presso il dipartimento di Biochimica, in Via Irnerio 48, Bologna.

L’ingresso al museo è gratuito e c’è la possibilità di partecipare a visite guidate con soli 2 euro.

La visita non guidata è di circa 1 ora e comprende le tre sale del museo.

Il Museo è aperto dal lunedì alla domenica secondo orari diversi a seconda degli orari estivi e/o invernali.

Per ulteriori informazioni, visitate il Sito Ufficiale.