Il museo di gennaio: il Museo Nazionale di Slovenia

Mi trovavo a Lubiana a settembre e, come ormai ben sapete, adoro visitare le città ma anche i musei caratteristici: purtroppo il meteo non è stato clemente durante questo viaggio ma non ci si annoia mai quando si è in viaggio e la pioggia allieta sempre una visita in museo. Dunque perchè non visitare il Museo Nazionale di Slovenia?

 

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Veduta del museo

 

Il museo storico custodisce numerosi oggetti provenienti dallo stato sloveno, sia dal carattere lapideo, che strumenti e manufatti. Il museo ha sede nel palazzo neorinascimentale costruito da Viljem Treo e conta alcune esposizioni permanenti:

  • I tesori preistorici
  • Storie romane
  • Lapidario romano

Nella sezione dei tesori preistorici, sono esposti numerosi manufatti preistorici, tra cui particolari ed antichi strumenti musicali, come il famoso “flauto” dell’uomo di Neandertal di Divje babe.

 

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Strumenti musicali preistorici

 

La sezione delle storie romane raccoglie invece reperti risalenti al periodo in cui la Slovenia era un territorio dell’Impero romano: Lubiana è stata fondata proprio dai romani, con il nome di Emona. La sezione comprende anche dimostrazioni pittoriche e filmati. Correlata è anche la sala dei reperti egizi.

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Il lapidario romano comprende una vasta collezione (quasi 200 pezzi) di monumenti in pietra con iscrizioni romane in latino, quasi tutti provenienti dalla città di Emona.

Il museo è di ridotte dimensioni e si sviluppa tutto su un piano (al piano di sopra risiede il museo di mineralogia e il museo di scienze naturali) ma è assolutamente una chicca da vedere per chi visita Lubiana. La visita è piacevole e molto interessante: le collezioni sono esplicate in due lingue, sloveno e in inglese.

L’ingresso del museo è a pagamento e comprende anche il museo di storia naturale e quello di mineralogia. Il costo è davvero basso se si considera la quantità di oggetti che è possibile vedere (6 euro per gli adulti, 4 euro per studenti e pensionati).

Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale cliccando qui.

 

 

Diario di viaggio: Stoccarda e dintorni – giorno 3

Siamo arrivati al terzo giorno e ahimè il tempo non è clemente come vorrei: purtroppo mi sveglio sotto un temporale e quando piove così forte non si può che fare una cosa: visitare un bel museo.

Decido dunque di visitare uno dei musei più ricchi e belli della città: il Landesmuseum Württemberg, ovvero il museo della storia dello Stato del Baden-Württemberg. Il museo si articola su vari piani e ripercorre la storia fin dall’antichità di questo territorio, fino ad arrivare ai giorni nostri: il viaggio si articola dunque dall’età della pietra, passando attraverso i Celti, i Romani, gli Alamanni, il Medioevo, il Rinascimento ed il Barocco. Le esposizioni coprono inoltre l’intera Europa e meritano per la ricchezza di pezzi esposti.  Il museo si trova all’interno del Vecchio Castello (Altes Schloss) e si snoda dalle cantine fino al piano più alto.

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Nonostante la pioggia battente, scopro con sorpresa che il museo è pieno di turisti, per lo più tedeschi (famiglie con bambini soprattutto): la cultura vince anche sulle avversità atmosferiche!

La quantità di oggetti e manufatti esposti è impressionante: si passa dagli oggetti degli uomini preistorici, alle corone scintillanti dei regnanti di questo stato. Le spiegazioni sono bilingue e posso così facilmente capire ogni dettaglio riguardante la storia del pezzo. Ciò che mi ha colpito particolamente è la stanza delle meraviglie: questa stanza, costruita intorno al 1700, doveva raccogliere tutto ciò che era straordinario, come fossili o scheletri di animali. Ancora oggi è così: la camera è totalmente preservata e quando ci si entra sembra di varcare la soglia di un mondo fantastico.

 

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La stanza delle meraviglie

 

Passo l’intera mattinata nel museo, che merita davvero almeno 3 ore di visita. Il tempo sembra migliorare quindi decido di fare un breve giretto per le vie del centro per pranzare con qualcosa di sfizioso, prima di dirigermi alla Pinacoteca di Stoccarda.

La Staatgalerie Stuttgart si trova proprio in centro ed è facilmente raggiungibile con la metropolitana: le opere custodite sono circa 400 e spaziano per quanto riguarda lo stile ed il periodo storico di realizzazione. Per quanto riguarda questo museo, ho già scritto un articolo di approfondimento (cliccate qui per leggerlo, ne vale la pena!).

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Con un bel sole splendente, non c’è niente di meglio che rilassarsi nel parco della Nuova Residenza e godermi uno snack all’ombra degli alberi. Un’altra giornata volge al termine e già sono malinconia, perchè il prossimo sarà l’ultimo giorno e a malincuore dovrò lasciare la Germania.

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Giorno 1

Giorno 2