Diario di viaggio: Monaco di Baviera – Giorno 3

Il terzo giorno è il giorno del divertimento e della cultura, in particolare artistica. Dopo una giornata ventosa, il sole torna a rischiarare il mio viso: giornata perfetta per andare a visitare la mitica Allianz Arena!

Esco verso le 10:00 e prendo il tram fino a Sendlinger Tor, per poi prendere la metro verso lo stadio.

L’Allianz Arena è uno stadio calcistico situato nel quartiere di Fröttmaning. Le due squadre più importanti della città, cioè il Bayern Monaco (di cui sono una tifosa accanita) e il Monaco 1860 hanno incominciato a giocarci dalla stagione 2005-2006. Il gruppo Allianz ha comprato i diritti sul nome per 30 anni, da qui il nome Allianz Arena. È il secondo stadio, dopo il Bernabéu, per altitudine (circa 550 metri) tra i top club europei. I tedeschi lo chiamano Schlauchboot, cioè “gommone” per via della sua forma.

Arrivo alla fermata della metro per lo stadio, che è sempre super segnalata nelle stazioni dove passa la metro per questa meta e inizio a camminare verso il gommone, per circa 10 minuti di strada. L’emozione sale mano a mano che mi avvicino, lo stadio è davvero imponente e ci si sente davvero piccolini.

Lo stadio non può essere visitato al suo interno se non con una visita prenotabile al Museo del Bayern Monaco, ma che io decido di non fare, avendo poco tempo a disposizione per vedere gli altri monumenti della città (ma che farò prossimamente, quando ritornerò), quindi mi dirigo dritta dritta allo Store del Bayern Monaco: un paradiso vivente per tutti i tifosi di questa squadra, qui si trova veramente di tutto, per fino il gioco del Monopoli del Bayern Monaco e i biberon per i bimbi. Spendo una somma imprecisata di soldi e mi porto a casa i ricordi più belli che un tifoso possa avere e poi esco soddisfatta. Usciti dallo store si può andare al museo e da lì prenotare la visita guidata all’interno dello stadio: il tutto è a pagamento. Di fianco al banco prenotazioni c’è anche un negozietto sull’Allianz Arena, faccio tappa anche lì e compro una spilletta  e una maglietta come ricordo.

Soddisfatta, scatto le ultime fotografie e mi dirigo di nuovo verso la metro, questa volta verso le Pinacoteche.

Decido di visitare prima la Alte Pinakothek, museo d’arte situato nella Kunstareal di Monaco: è una delle più antiche gallerie del mondo. Dopo aver fatto il biglietto d’ingresso e aver preso l’audioguida, mi inoltro nelle sale: qui troviamo capolavori di Raffaello, Dürer, Rubens, Bruegel il Vecchio e tanti altri ancora, in particolare della scuola fiamminga e tedesca. Alcuni quadri sono davvero enormi, e la pittura è magistrale.

Ora è la volta della Neue Pinakothek, dove si incontrano i capolavori che vanno dal periodo post-Rivoluzione Francese allo stile Liberty.

Entrando faccio il biglietto e inizio subito con pittori famosi, tra cui Segantini, Van Gogh, Gauguin. La collezione impressionista è ampia e piena di capolavori, non possiamo dimenticare le ninfee di Monet. Abbiamo poi opere di Cézanne e di Manet, in particolare “Colazione nell’ atelier“, il mio quadro preferito in assoluto insieme al “Bacio” di Hayez: rimango estasiata da questa opera e la fotografo nei minimi particolari. Le pennellate, i dettagli, il ragazzo: questo è un vero capolavoro per me.

Continuo e trovo ancora capolavori, come “Italia e Germania“di Friedrich Overbeck: questo quadro esprimeva i miei sentimenti in quel momento, il mio cuore è diviso tra la mia nazione natia e quella che spero diventare la mia nazione di adozione. Come il pittore cerca di esaltare le bellezze dei due Paesi ritraendo le due donne, allegorie dei due Stati, così io ripercorro nella mente tutte le meraviglie che ho visto di queste due nazioni.

Finisco il mio giro con un quadro favoloso, la Madame de Pompadour di François Boucher .

museo_1
Boucher – Madame de Pompadour

E’ ormai sera e deciso di rincasare in albergo, da lì ci vuole una buona mezz’ora. La cena mi attende, e una Snitzel gigante mi sazia.

Rimane sono l’ultimo giorno e già la malinconia è tanta.

Per rileggere il diario di viaggio dei giorni precedenti, questi sono i link:

Primo Giorno

Secondo Giorno

 

 

 

 

 

 

3 pensieri riguardo “Diario di viaggio: Monaco di Baviera – Giorno 3”

  1. Racconto bellissimo! Fa pensare come un moderno stadio possa essere meta di attrazione! In Italia per ora solo lo Juventus stadium lo è! I dipinti sono bellissimi e tra quelli che ci hai mostrato il più bello, anzi il mio “favorito” è quello della “favorita”: Madame de Pompadour!

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