I luoghi della storia: il Castello Scaligero di Soave

Tra i tanti luoghi storici che abbiamo in Italia, non poteva mancare nei miei viaggi una visita al Castello Scaligero di Soave, in Veneto, nella Provincia di Verona. Tornavo dal mio viaggio in Slovenia, il secondo del 2015, di cui vi parlerò approfonditamente in altri articoli del blog, e sulla strada del ritorno decisi di fare una piccola deviazione verso Soave. Già a Pasqua avevo visitato Verona, mi mancava soltanto il Castello degli Scaligeri.

Le origini del Castello sono tutt’ora incerte, probabilmente fu edificato agli inizi del X° secolo, all’epoca delle invasioni degli Ungheri, per iniziativa del Re d’Italia Berengario I.

I primi feudatari furono i Sambonifacio, e ciò ci viene riportato su un diploma di Federico Barbarossa. La proprietà del castello venne mantenuta fino agli inizi del 1200. Nel 1237 il castello passò sotto la proprietà della famiglia dei Greppi.

Dopo un susseguirsi di guerre e passaggi di mano, la proprietà diventa degli Scaligeri: nel 1271 si ebbe la conquista da parte di Mastino I° della Scala, ma nel 1338 ci fu una nuova battaglia e Rolando de’ Rossi da Parma si impossessò della rocca. Le lotte continuarono fino a che il castello passò di nuovo sotto i signori della Scala, con Mastino II°.

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Lo Stemma degli Scaligeri

Il castello di Soave divenne assai importante per la sua posizione startegica e gli Scaligeri dedicarono molto tempo e cura al suo mantenimento: Cansignorio lo restaurò nel 1369 e fece anche costruire la cinta muraria del paese di Soave 6 anni più tardi.

Nel 1387 la Signoria Scaligeria cadde e il Castello passò sotto Gian Galeazzo Visconti. Da qui il Castello torna ad essere protagonista di assalti, battaglie e guerre: nel 1405 i Veneziani lo conquistarono e mantennero il dominio quasi ininterrottamente fino al 1510 quando entrarono le truppe imperiali. Seguirono anni di scontri e di ribellioni dei cittadini di Soave fino a quando nel 1511 i soldati tedeschi rinnovarono l’assalto alla fortezza e il paese fu incendiato. Nello stesso anno il conte Guida da Rangone riesce a prendere possesso del Castello e da qui iniziò un periodo di serenità.

Nel 1696 la proprietà passò al Nobile Francesco Gritti e per linea materna il Castello arriva all’Avvocato Antonio Cristiani, il nonno materno di Giulio Camuzzoni, bisnonno dell’attuale proprietaria. Dal 1889 il Castello viene ristrutturato e ancora oggi la proprietaria continua quest’opera con molta dedizione.

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Veduta dalla torre del Castello e del Paese di Soave

Dal Paese di Soave, il Castello è raggiungibile sia in auto che a piedi. L’ingresso è a pagamento e dentro vi aspetta un’arzilla signora che si occuperà di raccontarvi la storia e gli aneddoti sul Castello, che avuto anche l’onore di ospitare l’Illustre Poeta Dante Alighieri: il poeta lodò sia l’ospitalità che il vino dei Soavesi e una leggenda vuole che sia stato proprio lui ad intitolare il paese “Soave”, ma questa è una nota romantica. Più probabilmente il nome deriva da alcune tribù sveve che qui si sono insediate.

 

La strada è ben segnalata e l’accesso al cortile è agevole anche ai diversamente abili, mentre per salire sulla torre bisogna fare le scale. E’ possibile visitare tutte le stanze del Castello e passeggiare sulla cinta muraria.

Dopo la visita di circa un’oretta, torno a piedi in Paese e mi faccio consigliare una buona cantina per acquistare qualche bottiglia del famoso Soave: la Cantina Sociale mi aspetta.

Per ulteriori informazioni visitate il Sito Ufficiale cliccando QUI.

L’escursione in pillole:

  • Periodo di viaggio: settembre
  • Durata: mezza giornata
  • Difficoltà: 1/5 per il cortile, 2/5 per tutto il castello
  • Viaggio organizzato: no
  • Adatto a famiglie e bambini: sì