Un viaggio del 2015: New York

The Melting Pot, La Grande Mela.

New York, per molti un sogno, per molti un passaggio, per molti una meta.

Era la prima volta che viaggiavo oltreoceano, verso gli States. New York è stata un’idea della mia mamma, da appassionata di storia e cultura americana. Perchè no? Detto fatto siamo partite. Nonostante le numerose ore di aereo (effettuate quasi tutte di notte), siamo arrivate e… Una bella pioggia scrosciante ci ha accolto!

Se dovessi descrivere New York con tre parole direi: energica, instancabile, di contrasto.

Vediamo il perchè di queste tre parole:

  • Energica: poche città riescono a darti un impulso di fare e di vedere come New York. La moltitudine di persone che si incontra è impressionante, di tutte le età, etnia, nazionalità. Tutti corrono, tutti sono impazienti di raggiungere un luogo, che sia la fermata della metro o l’ufficio poco importa, a New York non puoi fermarti.
  • Instancabile: a qualunque ora si potranno vedere numerose persone passeggiare o spostarsi per la città. Il Central Park, che dovrebbe essere un luogo taciturno e bucolico, è popolato da numerosi cittadini che vogliono fare jogging, andare in bicicletta ma anche osservare gli uccelli tra le siepi, cosa che ho fatto anche io.
  • Di contrasto: dalla caotica Manhattan, alla placida Brooklin, New York è la città dai mille volti. Le varie minoranze vengono amalgamate in tutto ciò che può essere definito americano, e tutti sono riuniti per festeggiare il 4 luglio, ma anche isolati nei quartieri tematici come Little Italy o China Town. Anche i luoghi sorprendono nella loro diversità: dal Lincoln Center al Brooklyn Botanic Garden, la diversità è impressionante, ma non stona con l’anima americana che si respira ad ogni angolo.

Ho visitato New York a luglio 2015, con tanta voglia di conoscere il sogno americano fatto a città e non sono stata delusa. Come al solito, non mi accontento di vedere i monumenti, ma cerco di entrare nella vita dei cittadini, perdendomi per una giornata intera all’ American Museum of Natural History e ripercorrendo la storia dello sbarco degli immigrati ad Ellis Island. Come ogni buon Newyorkese, ho addentato un hot dog davanti alla Borsa e ho viaggiato nel mondo degli amerindi grazie al National Museum of the American Indian, poco conosciuto ma davvero imperdibile!

L’atmosfera della città era festosa, per nulla impaurita dalla minaccia imperante degli attentati terroristici, allegra, soprattutto grazie al Gay Pride che ci ha proiettato in un mondo di amore di mille colori, sulla 5th Avenue, proprio sotto gli occhi dei grandi Leoni bianchi.

Dall’euforia del 4 luglio, al silenzio di Ground Zero e del New York Police Memorial. Un pensiero, per tutte le persone che non ci sono più, è d’obbligo.

Una New York diversa, una New York in festa.

Per una New York naturalistica e diversa, consiglio di visitare:

  • Central Park
  • Brooklyn Botanical Garden
  • American Museum of Natural History
  • National Museum of the American Indian
  • Rockfeller Park
  • Ellis Island

Il mio viaggio in pillole:

  • Periodo di viaggio: luglio
  • Durata: 6 giorni
  • Difficoltà: 2/5
  • Viaggio organizzato: no
  • Adatto a famiglie e bambini: sì

Cose da fare assolutamente:

  • Rilassarsi leggendo un libro su una delle tante panchine dei numerosi parchi
  • Birdwatching, soprattutto al Central Park
  • Vedere uno spettacolo teatrale

6 pensieri riguardo “Un viaggio del 2015: New York”

  1. Che meraviglia il tuo resoconto! 🙂
    Ti lascio invece il mio, scritto di getto dopo 6 giorni (dicembre 2015) in questa città unica!
    Noto proprio che..lascia il segno!

    “New York è come me la son sempre immaginata, anzi, molto di più.
    Non c’è nulla fuori posto, niente delusioni.
    Una scoperta emozionante ogni istante, un rimanere a bocca aperta con lo stupore dei bambini.

    Passeggiare per Manhattan, riempirsi gli occhi di tutto…luci, suoni, colori, odori, profumi, canzoni, risate..
    I grattacieli, strade e ponti infiniti, il panorama dall’alto, i musei, teatri, vicoli segreti, il traffico.. I profumi e la puzza, il parco, il battello, gli Hot-Dog e i CupCake.. Gli ascensori e le metropolitane e le persone gentili..
    Una città che ha tanto da svelare, che non dorme mai, che ti toglie la stanchezza, che tira fuori la vitalità dalle viscere.

    Un’emozione che non svanirà mai come il fumo che esce imperterrito dai tombini e nessuno sa perché..”

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    1. Bellissimo anche il tuo resoconto! Il paragone con il fumo dei tombini lo trovo straordinario! Grazie per aver condiviso con me il tuo resoconto 🙂

      Prossimamente poi approfondirò i musei ed i luoghi che ho visitato, ogni mese inserirò il “museo del mese” e tra questi ci saranno i musei di New York ^_^

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